Ecco le nuove regole del governo: persecutori impuniti se pagano la multa

Grazie alla riforma Orlando chi risarcisce la vittima (anche senza consenso della stessa) ottiene l'estinzione del reato

Paghi e la fai franca. Anche se sei accusato di stalking.

Il colpo di spugna è nelle prime righe del provvedimento. Difficile non accorgersene. Eppure, al premier Gentiloni è sfuggito. Tanto da portarlo a twittare felice: «Equilibrio e garanzie nelle procedure, pene severe per i reati più odiosi». Parole di giubilo per salutare il voto di fiducia con cui, pochi minuti prima, la Camera aveva approvato in via definitiva il disegno di legge presentato dal guardasigilli Andrea Orlando. Una riforma più che epocale epica. Come la migliore delle sòle. Già l'Esecutivo Renzi (nel 2015) ci aveva messo di suo, cestinando decine di reati con l'introduzione del concetto di «non punibilità per particolare tenuità dell'offesa». Fedele alla linea, il Governo fotocopia è andato avanti. Aprendo alla possibilità di cancellare altri reati (e le conseguenti pene) dietro versamento di moneta. Obiettivo non dichiarato: sgravare carichi e pendenze degli uffici giudiziari. Risultato conseguito: sbriciolare la tutela delle vittime.

L'arcano si cela nel nuovo articolo 162 ter del codice penale. «Il giudice si legge dichiara estinto il reato quando l'imputato ha riparato interamente», prima dell'apertura del dibattimento di primo grado, «il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose». Una valutazione rimessa alla discrezionalità del giudicante, obbligato solo a «sentire le parti e la persona offesa», con quest'ultima priva di qualsiasi potere di interdizione. La previsione, che si applica anche ai processi in corso, qualunque ne sia lo stadio, vale per una serie di fattispecie delittuose. Per la precisione: «Nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione». Quali? Diffamazione a mezzo stampa, ad esempio, ma pure ingiuria, percosse e lesioni e poi loro, gli atti persecutori. Procedibile d'ufficio, resta fuori dalla portata delle norme di fresco conio lo stalking su minori, persone disabili e donne in gravidanza. Vengono invece sottoposte al nuovo regime le «condotte reiterate di chiunque minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita». E poco importa se il fatto sia commesso «dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa, ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici». In tutti questi casi, al reo basterà presentare un'offerta risarcitoria che, se ritenuta congrua dal giudice, indipendentemente dalla volontà della vittima, condurrà alla dichiarazione di estinzione del reato.

Effetti collaterali d'una riforma epocale. Pardon: epica.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 22/06/2017 - 16:55

Anche senza il consenso della vittima? E se la vittima non è d'accordo chi stabilirà la "misura" del consenso? L'uscita di Renzi non ha migliorato la situazione. Siamo ancora immersi nello sterco.

Marcolux

Dom, 25/06/2017 - 18:57

Comincia la caccia ai voti islamici di questi pezzenti della politica! Oggi l'Appendino, che è una nullità assoluta, come la Raggi, ma sono cani sciolti e non credo avranno l'appoggio del "padrone" Grillo. Certamente i comunisti sperano di continuare a Sgovernare questo Paese allo sfascio anche grazie allo Jus Soli, ma non capiscono che la feccia islamica voterà solo il loro prossimo partito islamico, che verrà cretao per le prossime elezioni. Quando gli idioti sinistrorsi se ne accorgeranno sarà troppo tardi!