Economia e Infrastrutture: i grillini vogliono pesare di più

Buffagni al Mef. In corsa anche l'ex sindaco di Livorno

Roma Approvata la fiducia al Senato, finita la crisi, è in fase di composizione il puzzle del sottogoverno. Sottosegretari, capi Staff, capi di gabinetto. Tutto sarà distribuito secondo il manuale Cencelli, tra uomini in quota Pd, M5s e Liberi e Uguali. All'Economia quindi, ministero affidato al dem Roberto Gualtieri, è in corso la battaglia tra i grillini per occupare le poltrone restanti. Secondo i rumors, a giocarsela sono il grillino Stefano Buffagni, sottosegretario uscente a Palazzo Chigi con delega agli Affari Regionali, che ora punta a via XX Settembre, dove potrebbe essergli assegnata l'importante responsabilità delle partecipate. In lizza al Mef anche Laura Castelli, già sottosegretario nello stesso dicastero. Per il Pd ci sono Antonio Misiani, fedelissimo di Zingaretti, e Claudio De Vincenti, già ministro per il Mezzogiorno del governo Gentiloni e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con premier Matteo Renzi. Alla Farnesina guidata dal capo politico M5s Luigi Di Maio potrebbero andare il grillino Manlio Di Stefano e le esponenti del Pd Lia Quartapelle e Marina Sereni. Il ministero dell'Interno, invece, secondo le indiscrezioni sarebbe terreno di caccia per il «ricambio» degli uomini di governo invocato dai gruppi parlamentari stellati. Al Viminale per i grillini sono in corsa Nicola Morra, Vittoria Baldino e l'uscente Carlo Sibilia. Tra i dem si parla di Emanuele Fiano e Franco Mirabelli. Battaglia interna al M5s per gli altri sottosegretari a Palazzo Chigi. Potrebbero entrare in quota pentastellata con delega all'editoria il deputato ed ex giornalista Emilio Carelli o l'uscente Vito Crimi. Nel Pd presidierebbero Chigi Andrea Martella o il veltroniano Walter Verini e Roberto Morassut a Roma Capitale. Spinto dal premier Conte l'attuale Segretario Generale Roberto Chieppa, al quale potrebbero andare i servizi segreti o l'attuazione del programma.

Nelle altre caselle, promozione in vista per il capogruppo grillino alla Camera Francesco D'Uva ai Beni Culturali con la dem Lorenza Bonaccorsi. Mentre LeU sarebbe rappresentata da Rossella Muroni all'Ambiente. Flotta di grillini alle Infrastrutture, dove si parla di Stefano Buffagni, se non sarà al Mef, dell'ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin e del discusso senatore Emanuele Dessì. Nel Pd un posto sarebbe sicuro per Anna Ascani (Istruzione o Pa). Il fichiano Giuseppe Brescia, invece, andrebbe ai Rapporti col Parlamento e la ministra uscente Barbara Lezzi risarcita ma declassata come sottosegretario al Sud e Coesione. DDS

Commenti
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giangol

Mer, 11/09/2019 - 09:41

siete lo zerbino dei comunisti! ancora non lo avete capito??

Jon

Mer, 11/09/2019 - 09:43

Quanti incompetenti paghiamo che fanno solo gli interessi delle Lobby e mai i nostri..Quelle iscritte nel registro del MISE sono piu' di 600, mentre quelle al Parlamento Europeo sono 6124 pou 3128 ONG. I cittadini dovrebbero informarsi per capire come il loro voto non serve a nulla in questo tipo di democrazia...Tanto meno in Europa!!

vincenzo61

Mer, 11/09/2019 - 12:01

Vogliono pesare di piu? Allora dovranno apportare piu' calorie all'alimentazione.