Elezioni politiche, dallo scioglimento delle Camere al nuovo governo

Cosa succede ora che Mattarella ha sciolto le Camere?

Sciolte le Camere, parte la campagna elettorale che porterà al voto il 4 marzo, all'insediamento delle nuove Camere della XVIII legislatura e alla ricerca di una maggioranza che dia vita al nuovo governo per il Paese.

Lo scioglimento delle Camere spetta al Presidente della Repubblica, sentiti i presidenti delle Camere stesse. La decisione sulla data delle elezioni è di competenza del governo che la decide con una riunione del Consiglio dei ministri, in un arco temporale fissato dalla carta che va dai 45 ai 70 giorni dopo lo scioglimento.

Tutti i passaggi fino al voto

I primi due passaggi riguardano la presentazione dei simboli dei partiti per le elezioni e delle liste dei candidati. Per legge, mentre la campagna elettorale politica di fatto è già cominciata, lo svolgimento dei comizi elettorali può svolgersi solo dal trentesimo giorno prima del voto fino alle 24 ore prima.

Entro 20 giorni dal voto, cioè entro il 23 marzo, si svolge la prima seduta delle Camere. Si eleggono in quella data gli uffici di presidenza provvisori, poi si procede all'elezione dei due presidenti, Senato e Camera.

Una volta che si sono formati i gruppi parlamentari e dopo l'elezione dei presidenti delle Camere, il presidente della Repubblica può avviare le consultazioni per la ricerca di una maggioranza che sostenga il governo e per l'indicazione del nuovo presidente del Consiglio.

Il presidente della Repubblica convoca al Quirinale i suoi predecessori, i presidenti delle Camere e i vertici dei gruppi parlamentari per verificare i risultati numerici del voto e dei parlamentari e sentire le intenzioni dei diversi gruppi. Le consultazioni solitamente richiedono due o tre giorni.

Il nuovo governo

Il presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni, dopo le elezioni si dimette. Il "vecchio" governo resta in carica fino al giuramento di quello "nuovo". Il nuovo governo, in caso di risultato chiaro alle elezioni, non potrà quindi entrare in carica prima della prima settimana di aprile. Il governo, per legge, deve presentare alle Camere il Def entro il 10 aprile.