«Elogio dell'omeopatia» Tra i sostenitori c'è il ministro Lorenzin

Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese, il suo libro, «Elogio dell'omeopatia» è diventato un caso editoriale?

«Sì per fortuna le vendite stanno andando bene. E questo nonostante i detrattori dell'omeopatia che tentano in tutti i modi di screditare questa branchia della scienza che ormai è riconosciuta in tutta la Ue. Solo in Italia qualcuno pensa che gli omeopati siano una cerchia di stregoni e non dei medici con tanto di laurea e che serva una legge per azzerarli».

Però non sembra che il ministro Lorenzin sia d'accordo con gli scettici visto che le ha scritto la prefazione .

«Quanto polverone che è stato sollevato per venti righe del ministro. In questi quindici giorni si è scatenata campagna denigratoria che a memoria non ricordo ed è ingiustificata».

Però quella paginetta ha fatto il suo effetto. Come è riuscito ad ottenerla? Il ministro è una sua amica?

«Macché. Conoscevo Lorenzin quando era parlamentare. Ma avrò scambiato con lei quattro parole in 3-4 occasioni. La prefazione del libro l'ho ottenuta per vie istituzionali. Ma dopo quaranta giorni dalla pubblicazione del libro - e dopo il polverone che è stato sollevato - il ministro mi ha fatto sapere che lei non aveva dato alcuna autorizzazione. E ha ammesso che c'è stato un errore di comunicazione interno al dicastero».

E quindi cosa succede adesso?

«La ristampa uscirà senza la prefazione del ministro così si eviterà ogni tipo di strumentalizzazione».

Ma non le sembra che parlare di elogio nel titolo sia eccessivo?

«No, perché è una disciplina che conoscono in pochi e io ho voluto elogiarla divulgando un messaggio corretto e leale su cos'è l'omeopatia e non sui vantaggi dell'omeopatia. Insomma, offro un quadro onesto del settore, che dà lavoro a 4000 famiglie, che ha un fatturato di più di 300 milioni di euro e che garantisce allo Stato 60-70 milioni di euro di imposte. È un settore florido, sano e qualcuno vuole danneggiarla».