Esplode la bomba Ici-Imu per musei, asili e ricoveri

La sentenza che estende l'imposta sugli immobili alle scuole cattoliche rischia di trasformarsi in un salasso per tutto il mondo del non-profit. Ecco perché

La sentenza della Cassazione sull'Ici riguardante gli istituti scolastici cattolici di Livorno ha introdotto un nuovo principio fiscale, estremamente opinabile, secondo cui essi vanno tassati, anche se le rette che essi fanno pagare sono inferiori ai costi sostenuti e anche se gli enti che gestiscono quelle scuole sono soggetti non profit, perché essi realizzano un incasso che potrebbe eventualmente pareggiare il costo.

Si è violato così, il principio per cui per «fine di lucro» si intende il fatto che la somma incassata vada a qualcuno come utile, non il mero incasso, che può pareggiare il costo o superarlo per raccogliere mezzi per sviluppare l'attività non profit. Io trovo, in questa sentenza, anche una violazione del principio della Costituzione Italiana secondo cui Stato e Chiesa Cattolica sono, ciascuno, nel loro ordine, sovrani; che implica che spetta alla Chiesa, non allo Stato, stabilire quando una sua attività ha natura religiosa. Quindi se la Chiesa ritiene che una sua attività educativa rientri nella sua missione religiosa e ciò non appare una interpretazione aberrante, lo Stato italiano lo deve accettare. Non lo scrivo da un punto di vista religioso, ma in base al principio dello stato di diritto in cui pacta sunt servanda , i patti vanno rispettati. Questa norma non comporta solo un terremoto fiscale per gli istituti scolastici cattolici e le relative scuole di infanzia ed asili nido, per una cifra compresa fra 500 milioni e 700 milioni annui, per l'Imu. Comporta anche un più vasto e imprecisato terremoto fiscale per le altre attività di culto e religione cattoliche e per tutti i soggetti non profit laici o di altre religioni per le attività che la legge ha definito come di utilità sociale e quindi non soggette ad Ici e, successivamente, ad Imu. Ossia non solo quelle educative ovvero didattiche, cioè di istruzione, ma anche quelle di previdenza, assistenza, cultura, sport e ricreazione. Infatti, in base alla nuova sentenza, esse sarebbero tassabili qualora diano luogo ad incassi che pur inferiori ai costi, potrebbero, altre volte, coprirli. Se l'immobile è di proprietà dell'ente non profit, poniamo un piccolo circolo in cui si fanno incontri culturali, conferenze, mostre, qualche gita, le quote di iscrizione dei soci possono (e di solito debbono) coprire i costi, in quanto nessuno di loro si fa pagare per i servizi che svolge per il circolo. Lo stesso vale per molte attività assistenziali, che si svolgono da parte di volontari, a domicilio degli assistiti e solo parzialmente in alcuni locali dell'associazione di volontariato, che realizza alcuni incassi, per la somministrazione, a prezzo di costo e anche sotto costo, di materiali sanitari.

Lo stesso nel caso di enti non profit di sport dilettantistico che dispongano di una palestra, quando realizzi incassi per quote di soci o di sponsor. Nei primi tempi dell'Ici per il terzo settore aveva ottenuto un esonero molto ampio, che riguardava non solo fondazioni e associazioni, ma anche cooperative quando definibili come Onlus, ossia come organizzazioni di utilità sociale di istruzione, cultura, previdenza, assistenza, sport e attività ricreative. Successivamente la Commissione europea ha sostenuto che una parte di questi esoneri configuravano un aiuto discriminatorio a imprese, vietato dalle norme europee e si è introdotta la nebulosa nozione di attività esonerata qualora «non esclusivamente commerciale«. La legge istitutiva dell'Imu, nell'articolo 91 bis, introdotto frettolosamente con un emendamento, ha stabilito l'esonero degli enti non profit quando svolgono attività non commerciali. Il DL 24 gennaio 2012 n. 1 convertito in legge 24 marzo 2012 n. 27 ha stabilito che le attività esonerate sono quelle dell'Ici , cioè di istruzione, cultura, assistenza, sanità, sport e ricreazione. Un regolamento ministeriale ha stabilito criteri interpretativi. La sentenza per l'Ici non è direttamente applicabile per l'Imu, ma i Comuni possono avvalersene per mandare avvisi di accertamento per l'Imu ritenendo che la Cassazione e i tribunali possano adottare per l'Imu la stessa interpretazione. E, naturalmente, per i tribunali i regolamenti ministeriali, che non sono leggi, possono esser superati da una loro interpretazione della legge. In sostanza l'Imu è, sempre più, un tormentone. E lo è anche la spending review d el governo che, a quanto pare, non si sta indirizzano alle spese, ma agli esoneri fiscali, come appunto quelli che vengono messi in discussione da questa sentenza. Si cerchi di fare chiarezza al più presto.

Commenti

Rossana Rossi

Lun, 27/07/2015 - 15:38

Ennesima sconquassata vicenda di questa povera italietta a marca pd........quando riusciremo a liberarcene??????

Ritratto di ...wiwaliTaglia

...wiwaliTaglia

Lun, 27/07/2015 - 15:43

...ma il principio di non tassare l'immobile per cui non c'è «fine di lucro» è stato GIA' violato da anni applicando la tassazione sulle prime case nonchè sugli immobili sfitti

Libertà75

Lun, 27/07/2015 - 15:49

Articolo ineccepibile: per fare la guerra alla Chiesa, si decide di distruggere in primis il volontariato laico. Bandiera rossa la vincerà (o forse ha già vinto?)

Rossana Rossi

Lun, 27/07/2015 - 15:57

L'unica vera verità è che questo pseudo-governo abusivo non sa più dove raspare soldi, ma morire se si tagliano gli sprechi..........

luigi.muzzi

Lun, 27/07/2015 - 16:03

quindi anche gli innumerevoli circoli arci ...

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 27/07/2015 - 16:05

E' questa l'occasione per identificare la destra e distinguerla dalla solita: o falsamente liberale o addirittura fascista. Caliamo le carte. La scuola non deve essere esclusivamente pubblica come nell'Unione sovietica o nella Germania nazista, rivedere la farsa del nucleare, degli ogm, degli inceneritori ed avere il coraggio di dire basta al petrolio, basta a simile magistratura, basta ai 22.000 centri di spesa, basta a chi fa interessi contro l'Italia. E non si dia la colpa all'Europa o alla bomba atomica. L'occidente democratico è una civiltà al tramonto. Ormai Roma è alla stregua di Mogadiscio. Tocca alla destra l'ultimo tentativo: quando gli altri son già scappati.

unosolo

Lun, 27/07/2015 - 16:06

se non si fermano questi sfasciatori incompetenti distruggono la Nazione , tolgono soldi dove necessitano per regalarli ai parassiti , gonfiano di personale ministeri , ma di persone dirigenti quindi con stipendi alti per sovvenzionare parto e fondazioni private , praticamente i parassiti stanno distruggendi quello che era una nazione fondata sul lavoro , oggi si può tranquillamente chiamarla fonfata sul parassitario e ne sono milioni inseriti i tutti i vertici di comando con stipendi altissimi , la corte deve intervenire al controllo , tolgono soldi direttamente in busta paga con comuni , province e regioni , in quanto fermano il pagamento di sostegno nostro delle tasse che servono per i servizi e loro se li dividono.

moshe

Lun, 27/07/2015 - 16:09

Il ciarlatano, un giorno fa sparate di riduzioni miliardarie delle tasse, il giorno dopo, fa sapere che le tasse aumentano e ci sarà anche una tassa europea. Un buffone simile è capitato proprio a noi e, naturalmente, grazie al PD.

guerrinofe

Lun, 27/07/2015 - 16:10

Per liberarci da questi papponi e forse salvare il salvabile. l'incompetenza deve diventare REATO!.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 27/07/2015 - 16:15

Siamo all'ultimo atto, all'assalto alla diligenza, e l'arrivo dei "nostri" scordatevelo!

villiam

Lun, 27/07/2015 - 16:20

una domanda ,pagheranno anche tutte le sedi arci ???????o sono dei miracolati ???????? mi risulta che molte producono reddito ,e dove vanno sti soldi???????sono tutte sedi raccolte in cooperative???????

giovanni PERINCIOLO

Lun, 27/07/2015 - 16:25

E le sedi dei sindacati quando é che pagheranno l'IMU??? La sola CGIL possiede oltre tremila sedi e non paga un tubo! Quanto poi ai sindacati stessi vanno considerati a tutti gli effetti tra i maggiori evasori fiscali ma nessuno interviene e i nostri politici calabraghe in oltre sessanta anni non hanno trovato il tempo per approvare i decreti attuativi dell'articolo 39 della costituzione più bella del mondo, decreti che obbligherebbero gli stessia darsi forma giuridica con obbligo di presentare bilancio e pagare le tasse! Ma... campa cavallo!

unosolo

Lun, 27/07/2015 - 16:38

tutti i parlamentari si dividono i milioni che diventano miliardi delle nostre belle tasse , saranno state belle un tempo quando non dovevo aspettare mesi per una visita o ricovero , dove si girava anche di notte da soli , dove non ti scippavano , quando i pirati della strada non c'erano , man mano si sono inseriti politicamente i comunisti e stiamo vedendo il declino della nosta cara ITALIA: incompetenti = PD.

carpa1

Lun, 27/07/2015 - 17:00

Un suggerimento: perchè tutte le scuole private paritetiche non chiudono i battenti prima dell'inizio dell'anno scolastico riversando in un sol colpo sulla scuola pubblica centinaia di migliaia di studenti, e relativi professori, così vediamo come lo stato laico è in grado di farvi fronte? Altro che ICI ed IMU; voi di sx siete solo dei basxxxardi e tanto ottusi nella vostra ideologia fine a se stessa che non sapete neppure guardare in faccia la realta e fare quattro conti della serva.

capitanuncino

Lun, 27/07/2015 - 17:02

La vocazione della sinistra è sempre la stessa: attaccare la classe media per aumentare il numero dei fallimenti e dei disoccupati, praticamente (come diceva Montanelli)la sinistra ama talmente i poveri che cerca di aumentarne il numero in tutti i modi. Fa esattamente il contrario di ciò che bisognerebbe fare. Si deve aiutare chi cerca di produrre posti di lavoro, bisogna aumentare il numero dei ricchi per diminuire il numero dei poveri, l'ottusità comunista invece si accanisce a diminuire il numero dei ricchi per aumentare il numero dei poveri...

GINO_59

Lun, 27/07/2015 - 17:41

Ma le coop non fanno concorrenza sleale alle altre aziende?

ex d.c.

Lun, 27/07/2015 - 18:02

Con la benedizione della S. Sede

Ritratto di qwertyfire

qwertyfire

Lun, 27/07/2015 - 18:11

i prossimi successori di mister Been oltre a giurare sulla costituzione di non dire frescacce dovranno esibire una fideiussione di garanzia pari all'importo da incassare fino alla fine del mandato. La Corte dei Conti e non la propria corte dei tonti dovrà certificare se ha danneggiato il paese oppure no e defalcare di conseguenza le prebende fino alla terza generazione.

cgf

Lun, 27/07/2015 - 19:06

Sembra un assurdo ma anche molti Comuni dovranno pagare l'ICI-IMU a se stessi infatti in questi locali AVVENGONO OPERAZIONI COMMERCIALI, tra l'altro SENZA CONCORRENZA, parlo delle mense scolastiche, carissime e [spesso] è vietatissimo dare il 'cestino' ai propri bambini, in più ci sono realtà dove è obbligatoria!! NB per quello che danno [cibo in scala industriale e non voglio andare a verificare la qualità] è più caro del ristorante!! Come le paritarie incassano le rette, che certamente non coprono le spese, così chi incassa la mensa...