Europarlamentarie M5S, Nogarin e Giarrusso passano il secondo turno

Continua la 'scrematura' dei candidati M5S per le Europee del prossimo 26 maggio, attraverso lo strumento del 'sacro' voto online sulla piattaforma Rousseau

Da 2600 a 200. Continua la 'scrematura' dei candidati M5S per le Europee del prossimo 26 maggio, attraverso lo strumento del 'sacro' voto online sulla piattaforma Rousseau.

Passano il secondo turno di votazioni i primi 10 candidati per ogni singola Regione. "Sono tutte persone di altissimo livello con una caratteristica fondamentale in comune: sono tutti incensurati!", si legge sul blog delle stelle.Tra di loro si annoverano esponenti di punta del Movimento come Filippo Nogarin, sindaco di quella Livorno 'rossa' che aveva espugnato nel 2014 e Dino Giarrusso, l'ex Iena che ha lasciato il ruolo di consulente al Miur per potersi correre alle 'Europarlamentarie'.

In totale gli aspiranti candidati rimasti sono 120 tra Nord-Est, Nord-Ovest e Centro Italia, 60 al Sud e 20 nelle Isole. In corsa per un secondo mandato ci sono anche gli uscenti Ignazio Corrao in Sicilia, Fabio Massimo Castaldo e Dario Tamburrano nel Lazio, Tiziana Beghin in Piemonte, Laura Agea in Umbria, Marco Zullo in Friuli Venezia Giulia, Piernicola Pedicini in Basilicata, Rosa D'Amato in Puglia, Laura Ferrara in Calabria, Eleonora Evi in Lombardia. Superano il turno anche Nicola Clerici, assistente della deputata Fabiana Dadone, e Matilde Montaudo che, in un video di presentazione, ha detto di essere "in campo contro la trojka e la perestrojka". Alcuni nomi importanti vengono dal mondo dell'economia come Giuseppe Mastruzzo, direttore dell'International University college di Torino, (già candidato ma non eletto al Senato nel 2018) e Luca Ciarrocca, direttore per 15 anni Wall Street Italia. In Campania si segnala Giacinto De Taranto, ingegnere aerospaziale selezionato per il progetto Mars One. Non ce la fa, invece, Samuel Sorial, fratello dell'ex deputato Giorgio, che negli ultimi 10 mesi ha lavorato al Mise per Luigi Di Maio. Niente da fare anche per Vito Mecca, in Emilia Romagna, ex Msi e An e in Sicilia Calogero Iacolino, fratello dell'ex eurodeputato di Forza Italia Salvatore Iacolino.

Davide Casaleggio, presidente dell'Associazione Rousseau, intervenendo oggi a Genova alla chiusura della due giorni dell'evento Rousseau City Lab, ha rimarcato il fatto he il M5S è "l'unica forza politica a far partecipare chiunque dei propri iscritti alle candidature per le Europee, le politiche, le regionali e anche le comunali" e ha aggiunto: "Il livello dei curriculum era altissimo". Casaleggio ha elegiato il nuovo sistema di meriti che ha consentito di riconoscere "chi aveva un'esperienza importante o premi importanti alla carriera, o banalmente chi fosse laureato o conoscesse la lingua inglese"."Un nuovo modo di selezionare le persone, - spiega - un modo aperto, non dentro le segrete stanze come probabilmente faranno gli altri partiti, come hanno sempre fatto gli altri partiti". Con la terza e ultima fase di votazione si avranno i 76 candidati grillini ma tutti i 2600 "erano tutti incensurati", assicura Casaleggio. "Abbiamo verificato tutti i carichi pendenti, i certificati penali - ha sottolineato il presidente della Fondazione Rousseau - Voglio vedere i candidati finali degli altri partiti se avranno le carte in regola, se avranno le caratteristiche di essere incensurati e di avere un profilo altissimo".

Commenti

lupo1963

Dom, 31/03/2019 - 18:05

Nogarin ...Ha amministrato talmente bene da non ripresentarsi come sindaco di Livorno perche’ certo della sconfitta . E come premio lo mandano in Europa .

steacanessa

Dom, 31/03/2019 - 19:21

Che coppia di beline, ma mica scemi visto quanto si raccatta con un carreghino europeo.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 31/03/2019 - 19:46

Un sedile in Europa é un'affare: superpagati per non fare niente. Ovviamente andrò a votare, per Salvini o Meloni, il nome migliore. Comunque vedrei bene un'Italia fuori dalla UE, lontana dagli eredi di Hitler.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 31/03/2019 - 20:20

Un posto nella "Camera" dell'Europa é un affare per chi ci arriva. Ma non frutta per il "bel Paese" e per noi che ci viviamo: solo fregature, Germania e Merkel imperanti.