Fatwa contro il "Giornale" Il centrodestra si mobilita

Fi, Lega e Fdi contro il dossier turco pagato dall'Ue che ci accusa di islamofobia: «Battaglia in aula»

«Già nelle prossime ore presenteremo un'interrogazione per capire come sia stato possibile. Faremo di tutto per avere risposte su come dossier del genere vengano finanziati con fondi Ue. Da noi massima solidarietà al Giornale». Nicola Procaccini, europarlamentare di gruppo Fratelli d'Italia annuncia battaglia a Bruxelles sul rapporto sull'islamofobia europea realizzato da una Fondazione, Seta, con sede in Turchia, finanziato dall'Unione Europea, che ha messo all'indice il Giornale insieme con altri quotidiani, colpevoli di «articoli aggressivi» della «tradizionale stampa di destra» «contro le migrazioni, l'islam e le comunità islamiche». Ma nella black list ci sono anche intellettuali e «opinion leader» come Marcello Veneziani, indicati come autori di articoli contro il Papa e la stampa cattolica più progressista. Secondo il rapporto da 800 pagine che passa in rassegna il grado di islamofobia di 34 paesi, marchiato con i loghi della «Cfcu» (ministero del Tesoro turco) e firmato dalla Fondazione per la ricerca politica, economica e sociale con sede ad Ankara definita - come si legge su Wikipedia - un'organizzazione che «nonostante affermi di essere indipendente, ha stretti rapporti con il governo dell'Akp guidato da Recep Erdogan», il Giornale è colpevole di aver pubblicato due libri ispirati a espliciti sentimenti anti-islamici». Il primo è I nemici di Oriana. La Fallaci, l'Islam e il Politicamente corretto, di Alessandro Gnocchi, l'altro è Il libro nero dell'islam italiano di Alberto Giannoni.

«Cercheremo di fare tutto quello che ci è possibile per dare il massimo della solidarietà ai media messi all'indice da questo rapporto. Inoltre il 4 dicembre presenteremo noi a Bruxelles un rapporto sull'islamizzazione dell'Europa. Vogliamo mostrare con dati, numeri e fatti come questo processo sia in corso e stia già andando molto veloce. L'Ue si sta proprio caratterizzando per un atteggiamento di intolleranza nei confronti di tutti coloro che si permettono di rappresentare un pensiero altro rispetto a quello main stream». Solidarietà anche da Forza Italia con la capogruppo in Senato Anna Maria Bernini che su Facebook lancia l'hashtag #iostoconilGiornale.

Iniziative vengono annunciate anche dalla Lega: «Già domani (oggi, ndr) prepareremo una interrogazione immediata su quanto accaduto - promette l'eurodeputato Angelo Ciocca - Un Paese come la Turchia che arresta i giornalisti e scatena la guerra in Siria si permette con denaro europeo di fare da coscienza critica ai nostri organi di stampa? La libertà di pensiero e di opinione va tutelata, l'istituzione europea non può permettere che si utilizzino fondi in questo modo». Per Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto in Consiglio Regionale della Lombardia «l'Europa che si fa dare lezioni di libertà di stampa dalla Turchia. Già di per sé rappresenta un fatto grave, che diventa inaccettabile visto che tra gli autori di questa presunta ricerca che mette all'indice alcuni giornali italiani, tacciandoli di razzismo e islamofobia, vi è un esponente dei Fratelli Musulmani».

Commenti

mcm3

Sab, 09/11/2019 - 07:51

Ve lo siete cercato, ogni giorno scrivete almeno un articolo contro gli Islamici, ve lo dovevate aspettare