Femminicidi, l'Onu contro l'Italia

Le Nazioni Unite: troppo poco contro stupri e mutilazioni genitali

Roma - In un Paese come l'Italia dove la violenza sulle donne è una piaga sociale, ci sono pochi processi e poche condanne contro chi si accanisce contro di loro. L'ammonimento arriva dall'Onu ed è emerso ieri nelle conclusioni presentate a Ginevra dal comitato delle Nazioni Unite contro la tortura.

Il nostro Paese non fa abbastanza contro i femminicidi, gli stupri e anche la mutilazione genitale femminile. Bisogna raddoppiare gli sforzi, dice l'Onu, per combattere tutte le forme di violenza di genere, garantire che tutte le denunce siano approfondite, i sospettati perseguiti e una volta condannati puniti in modo appropriato. L'Italia, inoltre, dovrebbe fare in modo che le vittime vengano risarcite adeguatamente per il danno subito. Il comitato si sofferma soprattutto sul reato di tortura, da poco introdotto nel nostro ordinamento. Pur apprezzando gli sforzi dell'Italia nell'adottare la legge 110 dello scorso 14 luglio, l'Onu sottolinea che la definizione del reato sia «incompleta in quanto non menziona lo scopo dell'atto in questione, contrariamente a quanto prescritto dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura». Tra la definizione di tortura della Convenzione e quella del nostro diritto ci sono discrepanze tali da creare «scappatoie reali o potenziali per l'impunità». Per questo viene chiesto all'Italia di portare il contenuto dell'articolo 613-bis del codice penale in linea con l'articolo 1 della Convenzione. Poi c'è un capitolo sulle carceri in cui si osserva che quanto fatto dal nostro Paese per ridurre il sovraffollamento non è sufficiente per migliorare le condizioni di vita dei detenuti, spesso costretti a vivere in numero superiore alla capacità delle strutture. Si sottolineano anche la mancanza di informazioni complete su suicidi e morti improvvise e le condizioni dei carcerati in alcuni istituti di pena, dove non sempre sono informati sui loro diritti o autorizzati a comunicare con i parenti. Altra nota dolente per l'Italia è quella dell'uso eccessivo della violenza da parte delle forze dell'ordine nel corso delle manifestazioni, un problema per il quale il comitato chiede indagini tempestive, imparziali ed efficaci per garantire che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Apprezzamenti sono stati rivolti agli sforzi che abbiamo compiuto per rispondere al flusso dei richiedenti asilo, persone bisognose di protezione e migranti irregolari, anche se le Nazioni Unite sono preoccupate per le segnalazioni secondo cui lo Stato avrebbe violato il principio dei non respingimenti e realizzato rimpatri collettivi. A preoccupare l'Onu sono anche gli accordi tra Italia e Libia e il rischio che la mancanza di garanzie possa portare a gravi violazioni dei diritti umani.

Commenti
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centocinque

Gio, 07/12/2017 - 09:58

L’inutile e arrogante onu dovrebbe chiedere conto ai nostri solerti magistrati.

ORCHIDEABLU

Gio, 07/12/2017 - 10:39

VERISSIMO.

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bandog

Gio, 07/12/2017 - 10:54

Una risposta ad un'organizzazione inutile,dispendiosa e debosciata:..AZZZZ FATE NEI PAESI DOVE VIGE LA DITTATURA ED IN QUELLI MUSLIMS INTEGRALISTI????CIAPARATT MANCATI PER DEFICIT Q.I.

VittorioMar

Gio, 07/12/2017 - 11:27

..POTEVANO MANCARE : GLI INUTILI BUROCRATI SUPER PAGATI DELL'ONU ??...CHI E' L'UTILE IDIOTA DEL MOMENTO ??...CHI SONO I TORTURATI E CHI I TORTURATORI ?? ..L'ONU !!

MOSTARDELLIS

Gio, 07/12/2017 - 12:28

I burocrati superpagati di questo organismo inutile devono pur giustificare lo stipendio che gli paghiamo....

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stenos

Gio, 07/12/2017 - 12:56

Perseguire le risorse per le mutilazioni genitali delle bambine? Ma sono pazzi, la loro cultura diventerà la nostra.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 07/12/2017 - 13:18

Perché l'ONU non comincia da Arabia Saudita e paesi musulmani in genere?? oppure le donne musulmane sono di serie b???

agosvac

Gio, 07/12/2017 - 15:22

Ma l'ONU non ha ancora capito che il regno dei femminicidi e delle mutilazioni genitali è l'Islam??????? In Italia le mutilazioni genitali le fanno solo gli islamici migranti fasulli o, forse, anche se spero di no, i convertiti italiani all'Islam. Le persone serie queste cose non le fanno!!!

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Leonida55

Gio, 07/12/2017 - 15:24

@Orchideablu appassita - Le mutilazioni genitali le fanno solo i tuoi amici clandestini. L'Onu protesta contro l'Italia. Tu dici verissimo. In Italia comandano i comunisti. Ergo, devi rinfacciare agli amici che hai votato che governano malissimo. Altrimenti hai la lingua biforcuta, come tutti i sinistri d'altronde.

Luigi Farinelli

Gio, 07/12/2017 - 19:23

la parola femminicidio" è costantemente usata con intenti truffaldini per creare un allarme sociale che non esiste affatto, DATI VERI ALLA MANO, soprattutto in Italia, fra i Paesi europei più virtuosi in tal senso. Ma non è la prima volta che l'ONU, nella sua ossessione laicista accusa l'Italia. "Una donna su tre subisce violenza!" Disse una burocrate ONU, con l'esimio Napolitano pronto a ripetere a pappagallo senza consultare i dati veri ledendo l'onore dell'Italia (ma all'esimio comunista che importa!); e "uccide più la violenza contro le donne che il cancro!". Una balla cosmica ripetuta da decenni (ultima la Cirinnà) dalle femministe parlamentari: ma chi dà loro sempre l'autorizzazione a violentare la verità per alimentare una guerra dei sessi per attaccare la famiglia tradizionale dove "l'assassino ti dorme accanto"? E'ora di finirla con le fake news "progressiste"!

Luigi Farinelli

Gio, 07/12/2017 - 19:44

La parola "femminicidio" e le donne (in Italia) stuprate da mane a sera alimentano tra le più spudorate truffe ideologiche miranti ad attaccare la famiglia tradizionale dove "l'assassino ti dorme accanto". Occorre finalmente dare le CIFRE VERE su questo autentico raggiro contro la credulità popolare del quale l'ONU è uno dei principali motori. Complice Napolitano, una burocrate ONU aveva già attaccato l'Italia (Paese fra i più virtuosi in tal senso) ma tanto, cosa importava all'esimio comunista l'onore della nazione? Altre frasi tipiche sparate da decenni anche dagli scranni parlamentari: "Una donna su tre è violentata!"; "Uccide più la violenza contro le donne che il cancro" (cancro, cifre vere in decine di migliaia; violenza: 50 per motivi passionali su un totale di 116 delitti su 30 milioni di donne in Italia (0,0002%! Altro che emergenza nazionale per quanto un solo caso sia di troppo!). Basta truffe ideologiche!