Fermati e subito rilasciati i presunti killer di Gaia

I sospetti degli investigatori si rivelano un flop. La nostra connazionale forse aggredita da un maniaco che l'ha legata, picchiata e strangolata

Gaia Molinari, la 29enne piacentina trovata morta in Brasile

Fermati e rilasciati dopo poche ore. Si infittisce il giallo della morte di Gaia Molinari, la ventinovenne piacentina trovata senza vita il giorno di Natale da alcuni turisti tra le sterpaglie di un'area naturale a Jijoca di Jerocoacoara, a circa 300 km da Fortaleza. La polizia turistica venerdì ha bloccato due sospettati, entrambi brasiliani, ma uno è stato liberato subito dopo e l'altro ieri mattina. «I due sono stati presi a Jericoacoara e portati a Fortaleza per l'interrogatorio - hanno spiegato fonti del viceconsolato italiano di Fortaleza - poi sono stati condotti sul luogo dove è stato trovato il corpo della giovane, per una ricostruzione dei fatti. È però stato stabilito che non hanno avuto alcun ruolo nel delitto ed entrambi sono risultati estranei». L'autopsia, intanto, ha confermato che la ragazza è morta per asfissia da strangolamento. I lividi e le ferite sul corpo e sui polsi e la frattura al cranio dimostrano inoltre che è stata legata e colpita, forse con una pietra. Sul suo corpo sono state trovate anche tracce di liquido biologico, che potrebbero permettere un'identificazione certa dell'assassino. Nulla è trapelato, invece, sulla possibilità che possa o meno essere stata violentata prima si essere uccisa. Di certo c'è che l'omicida ha lasciato sul posto lo zaino con il cellulare di Gaia. Dunque sembra più remota l'ipotesi della rapina.

Gli investigatori hanno ascoltato ancora Miriam, l'amica brasiliana farmacista che viaggiava con lei e con la quale era partita il 21 dicembre da Fortaleza, dove aveva lasciato il notebook e gli effetti personali, convinta che vi avrebbe fatto ritorno subito dopo Natale. «Era innamorata di questo posto - racconta Paola Bonelli, proprietaria della pousadà Espaco Nova Era, dove si era sistemata - e mi aveva confidato di voler convincere la mamma ad acquistare una casa e trasferirsi qui. Era una ragazza solare e affabile, benvoluta da tutti. Le ultime ore prima del ritrovamento del corpo Gaia si è allontanata dall'albergo per andare a fare una passeggiata verso la montagna e quando non l'abbiamo vista rientrare ci siamo preoccupati. Poi la macabra scoperta».

La vicentina stava facendo volontariato con i bambini svantaggiati e avrebbe dovuto proseguire per il Cile. Da sempre era una grande appassionata di viaggi e in Brasile era giunta alcune settimane fa con un'associazione del posto, per insegnare inglese ai bimbi locali.

Parlava sei lingue, aveva conoscenze in diversi paesi e possedeva «un'energia contagiosa», raccontano gli amici, che hanno promosso un album fotografico su Facebook, mettendo le sue immagini più belle, che la ritraggono sorridente e spensierata, spesso in costume e con il mare sempre in primo piano. Sul profilo professionale lei stessa riferiva delle molteplici esperienze realizzate grazie agli studi in «business administration», da Fendi Casa ad Haviland, dalla Maserati all'Albea Beauty Solutions, casa cosmetica per la quale lavorava in Francia dall'ottobre 2013.

«Intanto vogliamo ricordarla così, siamo in contatto con la famiglia e attendiamo di capire quando la salma verrà riportata in Italia - commenta un'amica all'emittente piacentina Radio Sound 95 -. Saranno tempi piuttosto lunghi, immaginiamo, ma quando tornerà noi ci saremo. Sentiva di essere in questa vita per fare del bene agli pensava che i bambini disagiati avessero bisogno di lei». «Era partita con la convinzione di riuscirci e sono convinta che abbia portato loro il suo sorriso, quello che faceva la differenza - aggiunge l'amica -. Il Brasile era solo la prima meta di un lungo viaggio. Era la sua prima esperienza da volontaria con una Ong». Tra un viaggio e l'altro Gaia, che da qualche tempo viveva e lavorava a Parigi, tornava in Valdarda, dove aveva gli amici e i genitori. Anche il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi, esprime solidarietà alla famiglia della vittima. «La tragica morte di Gaia ha sconvolto la comunità piacentina - sottolinea il primo cittadino - avvicinandoci tutti, in un sentimento di dolore e condivisione, ai suoi familiari e a chi le voleva bene».