Il figlio di Casaleggio: "Perseguire il sogno di mio padre per cambiare il Paese"

Il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle, da poco scomparso, decide di ricordare il padre in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo

Il giorno dopo il funerale Davide Casaleggio ricorda il padre, Gianroberto, scomparso pochi giorni fa. Lo fa usando il blog di Beppe Grillo. "Aveva l’audacia di vedere il futuro prima degli altri e di crederci anche quando gli altri ne diffidavano". E ripete l’appello a perseguire il suo sogno di cambiare il Paese: "Chi condivide il suo sogno lo persegua senza mollare mai come ha fatto lui, fino alla fine".

"Volevo scrivere due parole su mio padre - scrive Davide Casaleggio - perché molti non lo conoscevano veramente e per me è stato un padre fantastico ed è bello essere orgoglioso del proprio padre come lo sono io. Il suo essere riservato e allergico ai riflettori ai più lo rendevano sconosciuto. Era ostinato, sua zia mi raccontava che fin da piccolo per ottenere i suoi giornalini non faceva i capricci, ma si stendeva direttamente sui binari del tram, e con il blog era lui in prima persona a battagliare contro i troll, la sua mania erano i dettagli, nulla passava se i dettagli non erano sistemati. Ma era soprattutto un grande lavoratore, nessun giorno era veramente vacanza in particolare i week end. Fino a quando ha potuto camminare è sempre voluto andare in ufficio, tutti i giorni, e il suo sguardo non si staccava mai dal futuro".

L'aneddoto sulla felicità

"Ma oggi - prosegue il figlio di Casaleggio - volevo raccontarvi una storia per farvi capire quale è stata la sua vita. Un gruppo di 50 persone stava frequentando un seminario. Improvvisamente l’oratore si fermò e decise di fare un’attività di gruppo. Iniziò a dare un palloncino a ciascuno dei 50 seminaristi. Ad ognuno fu chiesto di scrivere con un pennarello il proprio nome su di esso. Poi tutti i palloncini furono raccolti e messi in un’altra stanza. Una volta riempita la stanza di palloncini, l’oratore chiese ai 50 seminaristi di rientrare dentro e trovare il palloncino col proprio nome entro 5 minuti. La scena fu questa: tutti erano freneticamente alla ricerca del palloncino col proprio nome, ognuno si scontrava con l’altro, spinte, gomitate... nella stanza regnava il caos totale! Allo scadere dei 5 minuti nessuno riuscì a trovare il proprio palloncino. Vista la prova fallimentare - continua Davide Casaleggio - ad ognuno di loro fu chiesto di raccogliere un palloncino qualsiasi e darlo alla persona che aveva scritto il nome su di esso. In pochissimi minuti tutti avevano in mano il proprio palloncino! A questo punto l’oratore disse: Questo è esattamente ciò che sta accadendo nella nostra vita. Tutti siamo alla ricerca frenetica della felicità, giriamo come delle trottole, ma non riusciamo a trovarla. La nostra felicità sta nella felicità delle altre persone. Rendete loro felici e avrete la vostra felicità. Mio padre - conclude Davide sul blog - non ha mai tenuto per sé palloncini, ma li ha sempre donati agli altri con il sogno di cambiare in meglio questo Paese. Chi sente di aver ricevuto un palloncino da mio padre lo conservi con cura. Chi condivide il suo sogno lo persegua senza mollare mai come ha fatto lui, fino alla fine".

Commenti

GuidoReinachAstori

Ven, 15/04/2016 - 13:59

Casaleggio come Padre Pio...............ma smettetela, uno tra i tanti ! L'utopia è dentro ognuno di noi, ma le realtà da combattere sono realissime ed i sognatori possono solo continuare a sognare.

marygio

Ven, 15/04/2016 - 14:51

si si uguale uguale a socrate se non meglio....ma per favore

abocca55

Ven, 15/04/2016 - 16:08

Quale sogno, quello della terza guerra mondiale nel 2020? L'Italia non ha bisogno di anarchici o di visionari, ma solo di persone serie, che lavorino a farla uscire dal pantano dovuto ai tanti governi DC e PSI del passato, in gara a mettere nei posti di comando quacqueri e portaborse incapaci e corrotti. Quelli di Casaleggio erano solo sogni profetici, incubi.

abocca55

Ven, 15/04/2016 - 16:17

Grillo ora tenterà di far ridere la gente rappresentando sulla scena politica l'anarchia lugubre del suo mentore: il NO a Tutto e la grande guerra del 2020 che cancellerà l'essere umano dal Pianeta. Nel mentre si elimini la politica e l'economia, e si dia lo stipendio a tutti, e la benzina gratis, eliminando le trivelle. E poi NO TAV, ma tutti a piedi.

linoalo1

Ven, 15/04/2016 - 17:22

Sogno era e sogno resterà!!!Tutti noi sogniamo a occhi aperti!!Anche Renzi lo ha sempre fatto,fin da quando è diventato Presidente del Consiglio!!!

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 15/04/2016 - 17:50

Credere in una vita migliore, senza alcuna possibilità di concretizzarla, in una religione che farà, ma che non ha mai fatto giustizia delle ingiustizie, sono utopie che fanno sopportare meglio le schifezze di questa società, ma non hanno mai risolto i problemi della vita. Questi si risolvono eliminando il nepotismo e lavorando seriamente, quotidianamente.

titina

Ven, 15/04/2016 - 18:01

Sono anni e anni che sogno la pace nel mondo. nessuna guerra, in nessun luogo, tutti a risolvere i problemi con il dialogo. Ero ragazza, ora sono anziana e non sogno più, mi arrendo: addirittura i comuni cittadini usano facilmente pistola e coltelli, neppure la parolaccia o un pugno come era un tempo.

Efesto

Ven, 15/04/2016 - 18:31

Il comunismo versione 2.0 è pur sempre comunismo. Una ideologia che, anche sotto le mascherate spoglie del Casaleggio è destinata a portare sofferenza, abulia tra gli uomini, e disperazione finale. Non basta credere in una idea di eguaglianza e povertà comune. È necessario mantenere vivo il desiderio di competere e crescere. Nel mondo ci sono i buoni ed i cattivi. Ignorare o inertizzare questi ultimi non è buona politica. Anco prime dell'onestà, che rimane sempre un valore a cui tendere, per un politico l'obiettivo è quello di far star bene il popolo, anche estraendo petrolio, conseguendo energia, viaggiando, andando al bar. Il Gianroberto voleva, in fondo, controllare tutti per garantire la perfetta e felice eguaglianza. Due personaggi sono riusciti a far tutto ciò: Stalin ed Hitler

joecivitanova

Ven, 15/04/2016 - 23:16

....'era ostinato, non faceva i capricci, ma si stendeva direttamente sui binari del tram'.... Nella mia educazione questa non si chiama 'ostinazione' ma si chiama terrorismo, e se tutti i ragazzini facessero così, oggi i tram sarebbero tutti maledettamente in ritardo e moltissimi ragazzini morti sotto le rotaie purtroppo, e i genitori sottomessi a quelli rimasti vivi..!! Carina la storiella dei palloncini..tu dai un palloncino a me, io do un palloncino a te..tutti felici.. I palloncini sono oggetti molto belli da vedere fuori, peccato che dentro siano pieni solo di aria, e molto spesso basta solamente uno spillo per farli scoppiare..!! G.