Filippine, Duterte espelle l'europarlamentare del Pd Filibeck

L'eurodeputato è stato espulso per "attività politica": aveva intenzione di presenziare al congresso di un partito dell'opposizione a Duterte

Un europarlamentare italiano, del Pd, è stato espulso dalle Filippine su ordine del presidente Rodrigo Duterte. Giacomo Filibeck, che fra l'altro è anche vicepresidente generale del Partito socialista europeo, è stato cacciato dal Paese asiatico per aver violato le leggi filippine sull'immigrazione: l'esponente dem avrebbe infatti utilizzato un visto turistico per recarsi al congresso del maggior partito di opposizione del Paese. Un'attività che è stata considerata politica e non turistica e che per questo gli è costata l'allontanamento dallo Stato con un respingimento avvenuto direttamente in aeroporto.

Questa almeno è la versione ufficiale fornita dalle autorità locali. Secondo il resoconto dato della vicenda da parte degli europarlamentari del Pse, invece, Filibeck sarebbe stato espulso perché in una precedente visita nell'arcipelago asiatico aveva denunciato gli assassinii di migliaia di persone, definiti "extra-giudiziali", avvenuti durante la guerra senza quartiere al traffico di droga fortemente voluta dal presidente Rodrigo Duterte sin dal 2016.

Una ricostruzione che viene invece respinta dal governo di Manila: "Mister Filibeck è elencato nella nostra lista nera per aver violato le leggi sull'immigrazione che proibiscono agli stranieri di svolgere attività politica nel nostro paese" ha spiegato il segretario alla Giustizia, Menardo Guevarra, mentre il portavoce di Duterte, Harry Roque, ha giudicato la decisione un "esercizio di sovranità", aggiungendo che "Il leader socialista è una di quelle persone che non vogliamo avere nel nostro territorio".

Il presidente del Pse Sergei Stanishev ha bollato l'episodio come "inaccettabile" e ha espresso solidarietà all'opposizione democratica al governo filippino.

Commenti

baor

Mar, 17/04/2018 - 12:13

Ben fatto, voleva svolgere attività politica dove non gli competeva (magari usufruendo di un visto turistico 30+29gg), criticare la politica interna di uno stato sovrano ed in più è quel genere di socialisti che proprio non piacciono in certi paesi. Comunque è stato fortunato, avrebbero potuto arrestarlo senza dire nulla e lasciarlo in una cella condivisa per 24-48 prima che qualcuno dei suoi famigliari/amici/compagni venisse informato. Le Filippine, caro Filibeck, sono uno Stato Sovrano seppur con i suoi pregi e tanti difetti. Da straniero non puoi pensare di fare il furbetto e credere di rimanere impunito come spesso accade in Italia

cgf

Mar, 17/04/2018 - 12:33

Non vai in un Paese straniero a svolgere attività politica con il visto turistico. E questo è il vicepresidente generale del Partito socialista europeo.

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mircea69

Mar, 17/04/2018 - 13:28

Ammiro Duterte perché agisce per gli interessi del suo popolo. I mezzi che utilizza possono fare discutere, ma con tali mezzi gli obiettivi li raggiunge: Ha estirpato l'estremismo islamico nel sud del paese e stà salvando le nuove generazioni dalle peggiori droghe. In questo caso secondo me è stato troppo buono, l'espulsione è troppo poco.

emigrante

Mar, 17/04/2018 - 13:35

In Egitto avrebbe potuto andargli peggio...

idleproc

Mar, 17/04/2018 - 13:41

Qualunque sia il motivo, bella mossa, peccato che non lo possiamo fare anche noi.

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diplomatico

Mar, 17/04/2018 - 14:11

In realtà è stato espulso non appena lo hanno visto in faccia. Rendendosi conto di avere a che fare con un povero ragazzo, molto confuso e indifeso, lo hanno rispedito da mammà per salvargli la vita. Nelle Filippine non sopravvivi se sei una mammoletta.

ciruzzu

Mar, 17/04/2018 - 14:17

saranno le scie chimiche tanto nominate dai grillini e poi abbandonate in un cantuccio, ma di certo c'è che nel pd ,se non sono quelle ,aleggia un germe della follia che li attacca ferocemente

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franco_G.

Mar, 17/04/2018 - 14:18

Grande Duterte... averne anche noi uno così !

steacanessa

Mar, 17/04/2018 - 14:45

Riprovo. Le filippine hanno uno STATO e fanno rispettare le loro leggi. In Italia non c’è uno stato e i trinariciuti, i clandestini, i delinquenti fanno i fatti loro. Ma questo chi cavolo è? Proprio vero che i compagni di merenda imbarcano tutti i disperati al pari del m5s.

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Mar, 17/04/2018 - 15:48

E' stato anche fortunato che non lo hanno espulso in una bara, come succede a chi va a rompere in altri paesi, tipo Egitto,Turkia, e via dicendo.

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tomari

Mar, 17/04/2018 - 16:27

BRAVO!

ectario

Mar, 17/04/2018 - 18:05

Bravo! la monnezza fuori dalle balle.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ritratto di BIASINI

Anonimo (non verificato)

Ritratto di luigin54

luigin54

Mer, 18/04/2018 - 06:27

Fatto bene, personalmente lo avrei fatto marcire in galera.

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renzoditolve

Mer, 18/04/2018 - 08:08

Mi ricorso il Periodo dello Statista Presidente Bettino Craxi quando era Olof Palme Vicepresidente Generale del Partito Socialista Europeo. Craxi aveva una forte sintonia con leader della sinistra europea come Felipe González e Mário Soares, e si impegnò fortemente per l'allargamento DELL'UE e l'affermazione del ruolo del "socialismo mediterraneo" Po subentrò il Molotoviano Baffino D'Alema e il PSE caput compreso il PD.

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viktor-SS

Mer, 18/04/2018 - 08:30

Troppo poco. Il pd rappresenta il peggio della politica italiana.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 18/04/2018 - 09:03

Si potrebbe paragonare ad un "nostrano" immigrato islamico che si mette a professare la sharia, su cui in molti punti è in contrasto con i principi della Costituzione Italiana e Leggi subalterne, organizzando madrasse "pro domo sua".

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 18/04/2018 - 09:05

Chiedete a Pamela cosa ne pensa dei nuovi cittadini italiani.