La (folle) teoria dello psichiatra: "I pazzi votano per i populisti"

Lo studioso Allen Frances sostiene che l'ascesa dei movimenti identitari è dovuta alla follia

Lo sapevate per chi votano, di solito, i pazzi? Indovinate un po’, votano per le destre e i populisti. È la strampalata teoria di Allen Frances, Professore Emerito presso il Dipartimento di Psichiatria e Scienze comportamentali della Duke University School of Medicine di Durham in North Carolina, che nel suo ultimo manuale sui disturbi mentali spiega il motivo dell’ascesa dei movimenti identitari. Il motivo, appunto, è la follia.

Insomma, chi dà il proprio voto per un partito di destra, identitario, sovranista e populista, deve essere un po' spostato di mente. Un po' come diceva lo psichiatra Massimo Fagioli (come ricorda Francesco Borgonovo per La Verità): "Una persona sana di mente non può non essere di sinistra". D’altronde sono anni che le sinistre di tanti Paesi etichettano come ignoranti, razzisti, stupidi in preda a paure e chi più ne ha più ne mette, tutti coloro che, appunto, non guardando e non votano a sinistra nel seggio elettorale.

Ci mancava solo, allora, il parere di uno dei più stimati psichiatri mondiali, che ha da poco pubblicato in Italia il suo nuovo libro "Il crepuscolo di una nazione", capace di scatenare una più che accesa polemica negli States.

Il succo del discorso e delle oltre trecento pagine nelle quali spiega che chi vota i populisti (in Francia, Gran Bretagna e anche in Italia) va considerato un folle, come ben spiega il giornalista del quotidiano, è riassunto nella frase di apertura del saggio: "Non è Trump a essere pazzo. Siamo noi". E poi:"Trump è sintomo di un mondo in difficoltà, non ne è l' unica causa. Rimproverarlo per i nostri problemi significa non vedere la ben più profonda malattia sociale che sta dietro e ha reso possibile la sua improbabile ascesa. Dire che Trump è un pazzo ci permette di non vedere la follia della nostra società. Se vogliamo tornare a essere sani di mente, dobbiamo innanzitutto capire noi stessi. Detta in due parole: Trump non è pazzo, ma la nostra società sì".

Commenti

venco

Mer, 14/11/2018 - 11:33

E allora tutto il popolo, cioè tutti i cittadini sono pazzi.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 14/11/2018 - 12:13

Questo "grande pensatore" é forse un "pazzo" pure lui? Mi domando come egli sia "classificato" negli SU, un grande paese notoriamente pieno di tanti pazzi che pericolosamente lo abitano. Speriamo in Trump, che fortunatamente sembra essere molto più "lucido" di come ce lo vogliono mostrare i suoi denigratori euroamericani, anche qui nel "bel paese".

ohibò44

Mer, 14/11/2018 - 12:15

Ho sempre sostenuto che tra ‘conoscere’ (Allen Frances uno dei più stimati psichiatri mondiali, è senz’altro molto colto) e ‘capire’ c’è una faglia oceanica

routier

Mer, 14/11/2018 - 12:37

Ovvero: CHI NON E' CON ME, PESTE LO COLGA! Per essere un "democratico" è un bel tipo. Non c'è che dire.

ohibò44

Mer, 14/11/2018 - 12:47

Anche nell’URSS ritenevano pazzi gli oppositori al pensiero unico staliniano

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 14/11/2018 - 13:51

La psichiatria è una scienza relativamente recente essendo nata nel '900 con Freud, eppure le malattie mentali sono sempre esistite. Esse prendevano il nome di peccati e le curavano i sacerdoti. Ancor oggi vi è rigido parallelismo tra immoralità e psichiatria: "Non rubare" è cleptomania, "Non uccidere" è sadismo, "Non commettere adulterio" è da maniaco sessuale, "Non dire falsa testimonianza" è autismo, etc... Ciò premesso si capisce perché dopo la Rivoluzione Francese lo Stato moderno ha dovuto riscrivere in termini laici l'immutabile Morale, la cui trasgressione è comunque insopportabile. Ora, le elezioni democratiche non violano nessuna Parola divina. Invece quando la psicologia sostituisce la Morale, implicitamente commette blasfemia, e la bestemmia è una psichiatria bella e buona. Perciò si può affermare con assoluta certezza che il paziente Allen Frances sia psichiatrico.