Formigoni perde l'aereo e (pure) la testa

Sbroccare può capitare a (quasi) tutti, soprattutto in situazioni di tensione. Ma il video che ritrae Roberto Formigoni all'aeroporto di Fiumicino, fuori di sé per una serie di disguidi che gli hanno fatto perdere la testa e l'aereo, fa impressione. «È la quarta uscita a cui mi mandate, dalla 2 alla 12, dalla 15 alla 6, vada a fare...». E tutta un'altra serie di «bip», «bip», fino a un «ti denuncio». Il senatore di Area popolare, davanti al gate sbarrato e al volo perduto, l'ultimo della sera per Milano, parla al telefono con il capo scalo di Alitalia con una veemenza che passa all'azione: giù per terra il suo telefonino e con una manata quel che si trovava sul desk del gate B27, alla fine dell'aeroporto di Fiumicino. Tappa finale della vicenda.

Alitalia informalmente fa sapere che Formigoni non si è presentato nei tempi previsti, «come sono tenuti a fare tutti i passeggeri, senza eccezioni (rpt. eccezioni)». Un modo per dire una cosa ovvia e cioè che i politici sono cittadini come tutti, da lasciare a terra se non arrivano in orario al gate . Il volo, dicono ancora dalla compagnia, è partito puntuale e non è stato possibile imbarcare passeggeri in ritardo.

Tutt'altra la versione di Formigoni, che racconta la sua «odissea tra i varchi» e attacca Alitalia-Etihad, «la compagnia italo-araba, che ha dato sfoggio di inefficienza, incompetenza e incapacità». Ma non chiede scusa? «Ad Alitalia? Nient'affatto. Diverso è il caso dei lavoratori: loro devono rispettare disposizioni della compagnia. A parlare è il cittadino vessato. Ho ricevuto decine di messaggi di persone furibonde come me che mi hanno detto: ha fatto bene». Formigoni racconta di essere arrivato in anticipo, che è stato cambiato quattro volte il varco di imbarco, che a un certo punto sembrava che dovesse imbarcarsi su un altro volo, che quando è arrivato, il pullman era ancora fuori ma non hanno voluto imbarcarlo. E così «sono dovuto tornare a Roma a dormire in albergo, poi prendere il primo volo delle 8, che è partito alle 9. Un'ora di ritardo». E il telefonino? «Infrangibile». In ogni caso non ha esagerato? «Tutti avrebbero perso le staffe come è capitato a me».

Sul web non la pensano come lui. E in mezzo a una serie di insulti di ogni genere, da «buffone arrogante» a «volgarità di potere», a «casta... da cacciare a pedate» fino ad altre uscite altrettanto da «bip, bip», fioccano anche le battute. «Consigli del cardiologo: Formigoni, prendi il treno». Oppure: «Che Formigoni mi fa risultare simpatica anche l'Alitalia, l'ho già detto?». Nel mare magnum c'è anche chi gli dà ragione. Tranchant il comico Enrico Bertolino: «Ora non potrà più dire: lei non sa chi sono io. Ora, grazie al video, lo sanno quasi tutti».