La formula magica per far fuori i grillini

Con Fi sopra il 10% alle Europee, Salvini sarebbe costretto a rivedere i suoi piani

L'argomento Gregorio Fontana, responsabile organizzativo di Forza Italia, lo tira fuori quasi per caso. «Il governatore lombardo Fontana sta mettendo in piedi Lombardia Ideale - spiega in un Transatlantico di Montecitorio semideserto - e vedrete che poi verrà fuori anche Veneto Ideale, Piemonte Ideale, Liguria Ideale. Soggetti che rappresentano una posizione più fedele al programma del centrodestra, ma in chiave leghista, e che puntano a sostituire Forza Italia. Camere di compensazione dove finirebbero i nostri fuoriusciti per entrare in una coalizione ad egemonia salviniana. Per difenderci dobbiamo prendere una posizione chiara, dire che votando Salvini si vota per un governo con i grillini, mentre un voto a noi è per mandare a casa l'esecutivo combina guai e aprire la strada ad un governo di centrodestra. Da qui alle Europee ci sarà una lotta all'ultimo voto per la sopravvivenza, la nostra Stalingrado».

Più o meno è questa l'aria che si respira tra gli azzurri, o almeno tra quelli che credono ancora in un futuro per il partito del Cav. «Chi vuole mandare a casa gli incompetenti a 5stelle gli va dietro Davide Bendinelli, coordinatore del Veneto deve convincersi, magari turandosi il naso per citare Montanelli, che ci siamo solo noi. Non è certo Salvini, che governa con i grillini, l'alternativa».

All'indomani della foto di gruppo in Abruzzo dei leader del centrodestra con tanto di nota a margine di Matteo Salvini («è un'alleanza non traslabile»), continua il duello interno, fatto di sorrisi ma anche di colpi bassi, tra i partiti della coalizione: c'è chi vuole rilanciare l'alleanza di centrodestra, vedi Berlusconi; chi, tenendo in piedi il governo «alieno» gialloverde, pensa di ridisegnare il centrodestra a sua immagine e somiglianza, vedi Salvini; e chi pensa di aggiudicarsi il ruolo di seconda gamba di un'alleanza di segno sovranista, vedi la Meloni.

Disegni diversi, ma la risultante sarà determinata al solito dal consenso, o meglio, da una combinazione di risultati da qui alle elezioni per il Parlamento di Strasburgo. Nel frattempo il teatro è caratterizzato da passaggi di consiglieri regionali, sindaci e altro (cioè i cosiddetti «portatori di voti») da un partito all'altro. I parlamentari, per una questione di galateo di coalizione, non fanno parte del gioco. Così Silvia Sardone, già consigliere alla regione lombarda per Forza Italia, andrà in lizza per le europee con la Lega. Massimo Giorgetti, che siede nel consiglio veneto, lascia il Cav per Fratelli d'Italia. Di contro due consiglieri regionali veneti, Marino Zorzato e Maurizio Conte, entrano nel gruppo di Forza Italia.

Un andirivieni, un posizionamento continuo. Quelli che non sembrano mutare sono i piani dei leader. Salvini continua a giurare in pubblico fedeltà al Patto con Di Maio. La motivazione? «Io sono uomo di parola». Paradosso vuole che sia la stessa motivazione che accampavano i sostenitori dentro Forza Italia del Patto Nazareno la scorsa legislatura: la frase che faceva rizzare i capelli in testa proprio ai leghisti. E la «parola data» finisce per coprire i mille guai che il governo gialloverde si sta portando dietro: addirittura per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Francia ha ritirato il suo ambasciatore a Roma per la liaison tra Di Maio e il leader dell'ala dura dei gilet verdi. E visto che nel terzo millennio le guerre si combattono con la «finanza» e «l'economia» la storia è appena cominciata.

Ne sa qualcosa Berlusconi che nel 2011 nello scontro con la Germania sulla politica dell'austerity fu messo all'angolo dalla decisione improvvisa della Deutsche Bank di mettere in vendita un mare di titoli di Stato italiani, che provocò un innalzamento vertiginoso dello spread. Ora, magari Salvini e Di Maio non lo sanno, il maggior detentore all'estero di titoli italiani è proprio la Francia. Tant'è che lo spread in concomitanza con il duello è risalito. Poi ci sono gli affari: Air France si è ritirata dal consorzio che dovrebbe salvare Alitalia. Si litiga con i cugini transalpini ma anche con gli Usa di Trump, per via del Venezuela.

E se ciò non bastasse Bruxelles nelle previsioni del 2019 ci mette all'ultimo posto tra i paesi europei nella classifica per il Pil: un più 0,2%, ma c'è già chi pensa che al posto del più ci sarà un meno, cioè finiremmo in piena recessione. Tutti elementi che non scalfiscono la fede leghista verso questo equilibrio politico. «C'è chi non capisce spiega Massimo Bitonci, sottosegretario all'Economia che la crisi economica compatterà, come sempre avviene, il governo. Troveremo l'intesa pure sulla tav».

Un atto di fede, quello leghista, che può essere scalfito solo dai numeri: nel Paese e in Parlamento. Per Forza Italia il numero vincente è stare alle prossime elezioni europee sopra il 10%: in questo modo manterrebbe il ruolo di gamba moderata della coalizione di centrodestra; terrebbe uniti i gruppi parlamentari; e, di fronte ad un probabile crollo elettorale grillino (tutti i sondaggi lo prevedono), si innescherebbe un processo che potrebbe portare alla «crisi» del governo gialloverde. Per farlo, però, c'è chi pensa che Forza Italia debba assumere una posizione chiara e non permettere alla Lega una campagna di governo e di opposizione: cioè, stare al governo, ma nel contempo, interpretare la speranza di chi vuole emarginare i 5 Stelle. «È la campagna che serve a Salvini - spiega Gaetano Quagliarello per farsi il suo centrodestra leghista. Si illude la Meloni se immagina che la voglia come seconda gamba della coalizione. Una Forza Italia sopra il 10% farebbe fallire questi piani. Solo che per raggiungere l'obiettivo il partito dovrebbe essere inclusivo. Non basta l'allargamento a Cesa, Rotondi, o a me. Dovrebbe correre alle europee pure Toti. Tutte le energie in campo. Il Cav è stato formidabile in Abruzzo, ma, se posso permettermi, nelle sue uscite sui giornali dovrebbe usare un linguaggio diretto. Del resto è stato lui a cambiare il lessico della politica in passato».

Insomma, tutto serve se è in gioco la sopravvivenza. Dalla decisione del Cav di presentarsi in tutte le circoscrizioni alle Europee, ad un maggior spirito di abnegazione di sacrificio di un gruppo dirigente che deve convincersi non avrà altri lidi. «Salvini sentenzia Roberto Occhiuto, vicecapogruppo alla Camera non prenderà nessuno di noi. Se riusciamo a centrare l'obiettivo del 10%, magari si convincerà che per lui Berlusconi è il partner ideale. Anche perché se non ci sarà il Cav, quello spazio sarà sicuramente occupato da altri che potrebbero creargli sicuramente più problemi».

Commenti
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mauriziogiuntoli

Sab, 09/02/2019 - 10:13

Per Salvini e Meloni la presenza di un solo liberale nei dintorni suscita inquietudine. La "statalista" vanta di non essersi mai mossa. Il "sovranista" dice di essere fedele alla parola data a..... DiMaio! Le due affermazioni, prive di qualsiasi contenuto politico, sono considerate virtù dal nostro elettorato e consentono ai Toti & c. di parlare a vanvera pur di sopravvivere. "Uniti si vince" l'han detto sia Lenin che Mussolini. Il resto non conta. Ma per un liberale conta, eccome.

INGVDI

Sab, 09/02/2019 - 10:29

Smettiamola di dire che Salvini fa parte del centrodestra. Ha in mente un polo sovranista in coalizione con i 5s ridimensionati. In tal modo sarebbe lui il padre padrone dei popolar-sovranisti. A Salvini non interessa il bene del Paese, ciò è dimostrato dalla drammatica realtà che è il prodotto delle scelte grilline e avallate dal conducator padano. Salvini è un traditore, ha tradito la mia fiducia e quella di tanti che come me gli hanno dato il voto, ma che purtroppo non se ne sono ancora accorti. E' giusto quindi che subisca le porcherie di questo governo quel 60% che ancore lo approva.

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Marcello.508

Sab, 09/02/2019 - 10:44

Minzolini intuile arrampicarsi sugli specchi: Silvio ha promesso alla Merkel prima delle elezioni del 4 marzo 18, di "tenere a bada i sovranisti". Si è anche dato la zappa sui piedi dando l'assenso alla Lega di provarci con il M5s pensando che non avrebbe concluso un bel niente. Non è andata così. Adesso pretendere che il governo si sfaldi da parte di un partito che nei sondaggi mediamente raccoglie l'8,9% dei consensi appare ridicolo, per non dire velleitario. La democrazia è contarsi e chi ha più voti vince. Il resto, soliti giochini di palazzo in cui c'è spesso un interessamento personale, visti precedenti inconcludenti, è morto e sepolto.

Chanel

Sab, 09/02/2019 - 10:52

È ora che Salvini dica da che parte vuole stare. La fedeltà della parola data a Di Maio è ridicola, la fedeltà va agli elettori e gli elettori vogliono un Centrodestra compatto, nel rispetto di tutti e degli attuali rapporti di forza, ma anche della storia. Non riuscirà a spolpare Forza Italia, a lui decidere se gli conviene governare con i forzisti o con i grillini. Nello stesso tempo sarebbe bene che anche Forza Italia la smettesse di inciuciare con il PD destinato con Zingaretti a tornare a sinistra

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stenos

Sab, 09/02/2019 - 10:54

I problemi sono due, Fi non arriverà al 10%, secondo il caravanserraglio di finti liberali e incapaci che si tira dietro Berlusconi.

scapiddatu

Sab, 09/02/2019 - 11:26

...........Diamine!.....Salvini : lei ha fatto il saputello fino ad ora.... Tra il dire e il fare c'è di mezzo il dimostrare (mare)... Ha voluto la bicicletta.... per adesso pedali. Personalmente trovo le persone che tradiscono (amici, soci, alleati, etc...) di uno squallore assurdo. Io ho votato per un governo CDX, non Lega, Fratelli d'Italia,Forza Italia. Personalmente mi sento ingannato. Salvini, lei agisce con astuzia e risolutezza, Di maio, agisce con astuzia e arguzia. Mi pare doveroso ricordare una nota frase di Bettino Craxi... "prima o poi tutte le volpi finiscono in pellicceria".

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Silvano57

Sab, 09/02/2019 - 11:36

Tutto giusto, ma ci vuole uno nuovo al comando di F.I., al posto di Tajani, già responsabile della deblacle del 4 marzo.

Giorgio1952

Sab, 09/02/2019 - 12:02

Salvini è sulla buona strada dell'altro Matteo, quello che arrivò al 40% dei voti alle Europee, sappiamo poi che fine abbia fatto. Il delirio di onnipotenza salviniano è analogo, dice bene un popolare proverbio "Chi troppo in alto sal, cade sovente precipitevolissimevolmente".

gianni59

Sab, 09/02/2019 - 12:11

Minzolini torna al vecchio amore....realtà virtuale quella da FI al 10%!

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Adriano Romaldi

Sab, 09/02/2019 - 12:13

Forza Azzurri siamo con Voi e coraggiosamente andiamo al combattimento tenendo alti i Nostri ideali dei quali troppo spesso ci si dimentica. Shalòm.

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wilegio

Sab, 09/02/2019 - 12:27

@Chanel Guardi che Salvini non ha mai nascosto da che parte vuole stare! E' qualcun altro che prima gli da' il consenso per fare il governo coi grillini, poi, il giorno dopo, glielo nega!

manfredog

Sab, 09/02/2019 - 12:49

...uno dei "guai" è che la Meloni, portandosi dietro ancora i vecchi fascisti "duri e puri" (mah!!), non viene presa in considerazione, o perlomeno poco, da chi, nel centro destra, non crede più, più che a Berlusconi, ai berlusconi-ani (anche se, la Meloni, senza i duri e puri, probabilmente, non avrebbe più tanta "forza"), e quindi non la seguono o non la seguirebbero; Salvini senza Lega è povero, ancora, di voti, ed anche nel centro destra (una buona parte), lo vede come una "minaccia". Quindi!? Quindi, o il 5S suispacca, tra centro destra e sinistra (la più assurda) e si forma una coalizione di centro destra praticamente imbattibile (col Berlusca che se ne sta un po' buono), oppure.... mg.

vottorio

Sab, 09/02/2019 - 12:53

Fi non solo non raggiungerà il fantomatico 10%, ma rischia di scomparire definitivamente anzi tempo.

Dordolio

Sab, 09/02/2019 - 13:22

A Destra - chiamatela come volete poi..... - ci sarà solo la Lega. Ci si faccia una ragione della circostanza. L'eventuale resto solo "cespugli" ridicoli e irrilevanti. Mi piace? No. Ma sarà così e lo sappiamo tutti.

agosvac

Sab, 09/02/2019 - 14:35

Non esiste una formula magica per fare fuori i 5 stelle. L'unica cosa che li potrebbe ridimensionare sono le elezioni, il massimo strumento della democrazia. Purtroppo chi dovrebbe concedere le elezioni non ha la minima idea di cosa significhi "democrazia". Democrazia non è favorire il partito che lo ha eletto, egregio Mattarella. Democrazia è concedere agli italiani di esprimere la propria opinione, anche se questo va contro i suoi stessi desideri. Democrazia è il volere del popolo. Il popolo, cioè l'Italia, si esprime solo con le elezioni. Noi tutti, gli italiani, non vogliamo essere guidati se non dalle persone da noi scelte per guidarci.

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dlux

Sab, 09/02/2019 - 14:37

E alla fine, dopo aver sognato la riscossa (10%? Riscossa sarebbe 12/13%, visto che partiva dal 14%...), si svegliò. Amaro risveglio. Ma come si fa a sperare in un recupero se non si attua niente di niente nel frattempo che il governo governa? Se si scorrono i nomi dei responsabili di Forza Italia verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Chi, la Bernini dovrebbe guidare la riscossa? La Gelmini, la Carfagna, Tajani, Mulè? Chi? E, soprattutto, come? Starnazzando frasi fatte e scontate e ripetute a pappagallo. E' così che Forza Italia intende attrarre l'elettore incerto?

carlottacharlie

Sab, 09/02/2019 - 15:20

Votare FI per mandare a casa i grillazzi? Non accadrà mai. Forza Italia ha, purtroppo, tra le fila dei vecchi arnesi che mai saranno capaci di contrastare gli scemi in parlamento, a loro piace discutere. Quando mai sono stati capaci di battere i pugni sui tavoli? Spesso agiscono come storditi e dovrebbero sostenere la Lega, Salvini se vogliono avere posti decisionali in parlamento, altrimenti saranno condannati al 10%. Una volta si ebbe fiducia in FI ma vedendo il suo andazzo, e non per colpa altrui che è altro discorso, la fiducia svanì e, sentendoli oggi su vari argomenti, cadono le braccia.

SpellStone

Sab, 09/02/2019 - 16:45

da come la spieghi sembra il metodo per far fuori FI. riporto la frase: ---- "Soggetti che rappresentano una posizione più fedele al programma del centrodestra, ma in chiave leghista, e che puntano a sostituire Forza Italia."

SpellStone

Sab, 09/02/2019 - 16:49

" Così Silvia Sardone, già consigliere alla regione lombarda per Forza Italia, andrà in lizza per le europee con la Lega" non mi sembra contro i grillini ;-)

SpellStone

Sab, 09/02/2019 - 16:52

" Paradosso vuole che sia la stessa motivazione che accampavano i sostenitori dentro Forza Italia del Patto Nazareno la scorsa legislatura: la frase che faceva rizzare i capelli in testa proprio ai leghisti." -- bene tocca a loro ora

mifra77

Sab, 09/02/2019 - 16:56

Certo che se Salvini dovesse rinnovare la fiducia ai 5*, rinnovando accordi o contratti, in una prossima elezione, non avrebbe di certo il mio consenso e quindi il mio voto. Basta 5*, per me possono anche scomparire dalla faccia della terra.

mifra77

Sab, 09/02/2019 - 17:56

"se non ci sarà il Cav, quello spazio sarà sicuramente occupato da altri che potrebbero creargli sicuramente più problemi". Sei commovente Minzolini, ma se non vi accorgete neanche di essere dei raccattapalle in uno stadio che non ha giocatori!Senza berlusconi, sarete solo uno zero virgola zero!.

giottin

Sab, 09/02/2019 - 18:29

Gira e rigira alla fine si sta parlando di cesa, rotondi e quagliarella, validissimi motivi per non votare f.i.!!!!!!

killkoms

Sab, 09/02/2019 - 19:22

alle europee,si!

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etaducsum

Sab, 09/02/2019 - 19:26

Il modo vero di mandare a casa i 5stelle è quelle di votare compatti FI. Lo facciano soprattutto quelli che non sono andati a votare perché... «Tanto sono tutti uguali». Hanno potuto constare che non è vero; il governo del duo Salvini-Di Maio è molto più uguale.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 09/02/2019 - 21:35

Manco con il Viagra arriva al 10% FI....

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 09/02/2019 - 21:36

C'è mezza Forza Italia che aspetta solo un segno per saltare sul Carroccio.