Forza Italia in conclave Resta il nodo primarie

Toti insiste: «Nuove regole, ecco la proposta» Tajani: «Ma Berlusconi è imprescindibile»

Roma «Toni sereni», è la prima notizia che filtra mentre è ancora in corso la riunione del Tavolo delle regole di Forza Italia. Per la prima volta i componenti del board sono tutti e cinque insieme, nella sala della sede azzurra di piazza in Lucina, a discutere del nuovo partito in cui i dirigenti, a cominciare dal coordinatore nazionale, saranno eletti e non più nominati. A discutere di primarie, cavallo di battaglia di Giovanni Toti, coordinatore protempore con Mara Carfagna, e meno degli altri.

Antonio Tajani, vicepresidente azzurro, mette subito in chiaro che il ruolo di Silvio Berlusconi rimane «centrale e imprescindibile». Lo fa più volte nel suo intervento, rivolgendosi a Toti. All'uscita Tajani dichiara: «Forza Italia guarda al futuro e costruisce l'alternativa al governo Lega-M5s e lo fa sulla base delle indicazioni del presidente Berlusconi, puntando sulla riorganizzazione, su una maggior democrazia».

Lui, il governatore della Liguria, alla riunione replica che certo, su Berlusconi è d'accordo, ma che «deve iniziare una fase nuova per Fi». E mette sul tavolo la sua proposta in 16 punti di primarie aperte a tutti, anche ai non iscritti al partito, allargate al centrodestra. Per Toti, bisogna coinvolgere «liste civiche, associazioni, amministratori, militanti e aprire un dibattito sui temi». È chiaro, riconosce, che al tavolo «ci sono sensibilità abbastanza diverse e Tajani non si è espresso, ha fatto da agevolatore».

E infatti un documento alternativo viene depositato dalla Carfagna, che vuole «collegare la scelta di votare alle primarie con l'adesione al partito e trasformare questa fase in un grande dibattito sui contenuti, per attirare potenziali elettori». Insiste su un «percorso popolare per aggiornare la nostra proposta politica». Toti commenta che la sua è «un'apertura ma ponderata dal voto degli amministratori e dei parlamentari».

L'incontro è interlocutorio e ci si riserva di entrare nel merito, soprattutto del sistema di elezione, nella prossima riunione del Tavolo, che nelle intenzioni si allargherà.

«Il clima è stato molto positivo - racconta al Giornale Mariastella Gelmini -, abbiamo convenuto di proseguire il percorso di democrazia interna e di selezione dal basso della classe dirigente, incominciando con le regole di elezione dei coordinatori regionali e poi di quelli nazionali. Si andrà avanti con i congressi regionali e provinciali e si preparerà quello nazionale d'autunno. Abbiamo anche detto: basta parlare solo di regole, andiamo sui contenuti». Non solo: «Ho proposto un giro d'Italia sulle idee, da concordare con Berlusconi, Tajani, i gruppi parlamentari, in modo da parlare sul territorio delle nostre posizioni su lavoro, imprese, famiglie, ambiente». Per la capogruppo alla Camera l'obiettivo è anche coinvolgere liste civiche e simpatizzanti dell'area politica azzurra. «C'è già un'ampia condivisione», assicura la presidente dei senatori Anna Maria Bernini. Ma la sintesi ancora bisogna trovarla.

Tajani in serata va all'incontro che ha organizzato all'istituto Don Orione, per ringraziare i suoi sostenitori alle Europee. Ci sono anche Carfagna e Gelmini. Qualcuno insinua che sembra una prova di forza dopo la convention di Toti. Ma il senatore Massimo Mallegni smentisce: «Nessuna conta, solo una festa».

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 12/07/2019 - 09:40

Berlusconi avrà sempre la sua ultima parola! ormai è entrato nella storia, ma i risultati che ha dato non li cancellerà nessuno! ben venga quindi le decisioni del Cav :-)