La Francia e gli attentati: 85 milioni spesi per le vittime

Francesco De Remigis

Parigi Quanto costa la perdita di una persona cara in un attentato? E gli indennizzi ai sopravvissuti come funzionano? Alla domanda risponde il Fondo fiduciario francese per le vittime di terrorismo e altri reati (Fgti), che negli ultimi tre anni ha affrontato una serie di questioni delicate. Alla vigilia del terzo «anniversario» della strage del Bataclan, ecco il primo rapporto. Al 1° novembre 2018, sono state risarcite 2.625 persone coinvolte direttamente o indirettamente negli attacchi firmati dall'Isis a Parigi e Saint-Denis: 130 morti (90 al Bataclan) e 489 feriti. In totale, 85 milioni di euro pagati alle vittime in tre anni: 21 milioni nel solo 2018. Ma le domande crescono e si stima d'arrivare a 300 milioni di spesa entro i prossimi dieci.

Familiari e sopravvissuti provano a uscire dal «mondo virtuale» in cui sono stati trascinati. Un mondo di carte bollate, nella migliore delle ipotesi. Chi ne ha diritto? Come si pesa un'amputazione? Fino a che grado di parentela ci si può spingere per considerare colpito il proprio affetto? È l'inferno dei reduci su cui lo Stato è chiamato a vigilare «caso per caso», prima di mettere mano al portafoglio. Per gli attacchi del 13 novembre 2015, compensazioni erogate a 799 famiglie e parenti di vittime decedute, 581 a persone fisicamente ferite e 1.245 a chi ha avuto conseguenze psichiche post-barbarie. Le richieste sono in costante aumento: da inizio anno, già 70 in più. Chiusa meno della metà dei dossier e ci si interroga ancora sul sistema di compensazione del dolore che, dal Bataclan in poi, non sembra avere quadra viste le tante differenze. Il Fgti ha anche annunciato l'offerta d'indennizzi a 1.302 vittime «consolidate». Cioè una definitiva di risarcimento a chi può dirsi «stabilizzato», con la certezza che la propria salute si evolva, positivamente o negativamente, uno dei casi in cui si decide più velocemente. Per altri il percorso è tortuoso. Passa attraverso uffici e ospedali. Per esempio: che succede se una coppia non era sposata e uno dei due non ce l'ha fatta? Bisogna dimostrare l'effettiva esistenza della relazione. C'è poi il bimbo rimasto senza genitori. E le vittime per cui il peso del ricordo è insopportabile, al punto da non chiedere nulla allo Stato.