La fronda Pd processa Renzi Ma lui resiste: "No coalizioni"

Il segretario dem nel mirino di Franceschini e Orlando. Scontro sulla "tenda" di Prodi. Resa dei conti dopo i ballottaggi

La sconfitta ai ballottaggi agita e non poco le acque del Pd. Ad apire la resa dei conti interna sono state le parole di Romano Prodi che rispondendo a Renzi, che chiude le porte di una colaizione, ha lasciato intendere di "voler smontare le tende", togliendo di fatto il disturbo. E sulle parole del "professore di Bologna" si è aperta una vera e propria faida tra i dem. Il primo ad accodarsi alle parole di Prodi è stato Dario Franceschini che ha messo nel mirino il segretario dem: "Bastano questi numeri per capire che qualcosa non ha funzionato?". "Il PD è nato per unire il campo del centrosinistra - prosegue Franceschini - non per dividerlo". E sulla stessa linea si schiera anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: "Da solo il Pd non va da nessuna parte, senza il Pd non esiste il centrosinistra. Questo è il lavoro da fare tanto più dopo le ultime elezioni, perchè - ha notato - c’è un pezzo di elettorato, con cui sono stati interrotti i rapporti in modo drammatico e che va recuperato. Noi siamo qui dopo una sconfitta - ha detto il ministro che ha organizzato la manifestazione nazionale ’Coltiviamo idee in comunè - per chiedere al Pd di cambiare linea". E alle critiche della fronda dem ha risposto Renzi: "Mi si chiede spesso con chi andremo alle elezioni, con quale coalizione. La mia risposta può sembrare polemica ma non lo è: non possiamo inseguire oggi una discussione artificiale su quale sarà la coalizione che andrà alle elezioni. Abbiamo un anno di tempo. Non continuiamo il dibattito quotidiano sul partitino X o sul partitino Y - sottolinea - altrimenti violiamo la possibilità della politica di affrontare i temi reali". L’auspicio del segretario, dunque, è che la discussione si concentri sui contenuti. "Confrontiamoci sui contenuti - dice - domandiamoci per esempio se ha senso o meno l’Europa che abbiamo disegnato fino a oggi, la presenza italiana in Africa, se ha senso investire sulle periferie e la marginalità. Il futuro dell’Italia si gioca sulle idee e non sui piccoli schieramenti". Infine Renzi commenta il risultato dei ballottaggi: "È negativo". I ballottaggi, ha sottolineato, "hanno visto la sconfitta dei candidati del centrosinistra" e in particolare "le sconfitte di Genova, L’Aquila e Pistoia fanno male". "Nel complesso - ha concluso Renzi - abbiamo vinto più comuni degli altri, ma rispetto all’altra volta ne abbiamo persi di più e quindi il nostro giudizio non è positivio".

Commenti
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Leonida55

Mer, 28/06/2017 - 01:01

Da masochista, aspetta un altro schiaffone tipo 5 dicembre.

Iacobellig

Mer, 28/06/2017 - 05:57

BASTA VAI VIA BUFFONE INCAPACE ARROGANTE SPAVALDO FALLITO!

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 28/06/2017 - 06:53

Lasciamo che sia guidato dalla sua spocchia ed arroganza, unita alla sua conclamata vanita' che lo fa sentire un superuomo: cio'gli impedisce di vedere che si sta scavando la fossa da solo. La parabola discendente e'iniziata il 4 dicembre e la sua fine e'dietro l'angolo,dopodiche'di lui si perderanno le tracce:sara' materiale per "Chi l'ha visto".

apostata

Mer, 28/06/2017 - 07:27

per carità non diamo contro a renzi a occhi chiusi, sarebbe darla vinta e tornare ai d'alema, ai bersani, ai prodi, ai cultori dell'odio politico conniventi con magistrati comunisti, ai teorici del nulla che hanno fatto perdere 50 anni al paese, a cospiratori promotori di colpi di stato

Giorgio Rubiu

Mer, 28/06/2017 - 07:55

Renzi sta per scoprire che avere vinto la primarie non basta.Però,dalle primarie,ha ricavato dei numeri abbastanza precisi sulla quantità di fedelissimi che ha ancora.Abbastanza da formare un suo partito o movimento.E questo è esattamente quello che farà quando se ne andrà dal PD sbattendo la porta.Un'altra scissione a sinistra? Probabilmente si e vedere la sinistra che si sgretola in tanti piccoli partiti,a me piace. Ricordate Bertinotti? Ricordate Cossuta-Diliberto? Ricordate Rizzo? Tutti fuori dal parlamento e ben al di sotto della soglia minima come meritano.

Marcello.508

Mer, 28/06/2017 - 08:02

Certo che emargina Prodi: costui è un dossettian-cattocomunista che usa il manuale Cencelli usato dalla Dc e che potrebbe perpetuare pur di "governare". Però il professore di Scandiano ricorda bene chi lo ha pugnalato nei suoi due governi, per cui spostar la tenda è l'unica cosa seria che dovrebbe fare. Ancorché gli italiani ricorderanno che l'ex senior advisor di Goldman Sachs in fatto di tasse, di promesse non mantenute etc. non scherza per niente. Nel suo governo ebbe spazio anche un (ex) "dipendente" della predetta G.S. ed ex "dipendente" I.R.I., tal Tononi, ergo qualche pensierino ad hoc potrebbe starci.. Dunque, il Pd torna su teatrini già visti? Mah.. Franceschini, fra l'altro, è stato il primo Giuda che al tempo ha tradito Letta jr.: sbaglierò, però mi pare abbia una certa propensione a..

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ateius

Mer, 28/06/2017 - 08:30

mqa quale coalizione.. a renzi interessa essere a cavallo del suo gruppo di fedeli...imporre la proporzionale, e dopo il voto bussare al cavaliere per le chiavi di Palazzo Chigi. progetto mediocre...per un uomo squallido e mediocre.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 28/06/2017 - 08:47

Non litigate. Tutti a casa. Avete detto palle e promesso il nulla agli italiani. Ora andate a casa.

antipifferaio

Mer, 28/06/2017 - 09:02

No a coalizioni di sinistra...e certo...sennò poi a Berlusconi chi lo sente!!!....

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Alberto43

Mer, 28/06/2017 - 09:25

La profonda analisi del luminare della politica è pari a quella del medico che, al cospetto di un moribondo, disquisisce sull'uso o meno dell'aspirina!