La fuga perfetta di Igor. E un pm ha distrutto il Dna del killer sparito

Nessuna speranza di ritrovarlo. E ora non si potrà più contare neppure sulla pista genetica

L' è andè via d'un pez: non c'è più, ha tagliato la corda. Igor Vaclavic non è più a Budrio, non è a Molinella né a Campotto né a Comacchio, ha lasciato la grande pianura tra Bologna e l'Adriatico dove per settimane lo Stato gli ha dato la caccia. La caccia è fallita. Lascia dietro di sé delusioni e polemiche. E la domanda se davvero lo Stato abbia fatto tutto il possibile per proteggere la gente di queste terre dalle imprese del guerriero-ninja.

Ebbene: non tutto è stato fatto. Errori sono stati commessi negli ultimi tre mesi, quelli iniziati con l'assassinio a Riccardina del barista Davide Fabbri. Ma errori più marchiani sono stati commessi prima, quando le imprese di Igor sono state sottovalutate a lungo: al punto che le prove di uno dei delitti più brutali di Igor, il sequestro e l'aggressione a un artigiano di Villanova di Denore, sono state distrutte su ordine del magistrato che indagava. Lì, per la prima volta, c'erano impronte e Dna di Igor. Da lì si poteva partire per dare almeno una identificazione certa al bandito, che continua a chiamarsi Igor Vaclavic per una Procura e Norbert Feher per un'altra, russo per la prima, serbo per la seconda. Tutto è stato buttato in discarica.

È il 26 luglio del 2015 quando Alessandro Colombani ritorna da una serata con gli amici nella sua casa a Villanova, tra Ferrara e il delta del Po. Lo aspettano in quattro, lo legano e lo massacrano di botte. «Più di una volta ho pensato: questi qua mi ammazzano», racconta oggi. È la prima impresa di Igor, uscito da pochi mesi dal carcere dove ha scontato otto anni per una prima serie di imprese. Con lui ci sono Ivan Pajdek e Patrik Ruszo. «Tutto questo è iniziato quando è uscito dal carcere Igor», racconterà poi Pajdek, «prima eravamo solo dei ladri da due soldi. Igor invece voleva fare qualcosa di più grosso, e ci ha portato in quella prima rapina a Villanova».

Sull'aggressione a Colombani viene aperta una inchiesta che non arriva da nessuna parte. E che non viene messa in collegamento con l'altra sfilza di imprese che subito dopo la banda inizia a mettere a segno. Quattro colpi, uno dopo l'altro. L'ultimo, il 9 settembre ad Aguscello: il pensionato Pier Luigi Tartari viene catturato nella sua casa, tenuto prigioniero per due giorni, seviziato ininterrottamente. Quando sono stufi, Igor e i suoi compari lo buttano ancora vivo in un fosso. Muore così, una agonia lenta e terribile.

Il prossimo 13 luglio si apre il processo ai complici di Igor in quelle imprese. Ed è nelle carte di quel processo, come ha raccontato ieri la Nuova Ferrara, che emerge la incredibile storia dei reperti fatti distruggere dopo che l'indagine era stata archiviata «a opera di ignoti», senza far confluire tutto in un unico fascicolo. Eppure tra Villanova e Aguscello ci sono solo diciassette chilometri, e le analogie tra le due imprese sono impressionanti.

Prima e dopo, altre inefficienze hanno segnato la saga di Igor. Le prime quando viene liberato a pena scontata e né il decreto di espulsione firmato dal questore di Rovigo né la pena accessoria disposta dal giudice di Ferrara vengono eseguite: e su queste sta scavando Giorgio Bacchelli, l'avvocato di Maria Fabbri - la vedova del barista di Budrio - per capire se chiedere i danni allo Stato che ha fatto finta di espellerlo. A valle ci sono le magagne dei mesi scorsi, quando dopo il delitto di Budrio parte la caccia all'uomo, in modo così maldestro che Igor torna ad uccidere: una caccia gestita come una operazione militare anziché investigativa, cercando Igor tra gli argini e non nella sua rete d'appoggio, tra i complici che gli stessi inquirenti oggi sono sicuri che l'abbiano aiutato.

Commenti

leopard73

Ven, 30/06/2017 - 13:05

LA PUNIZIONE DI QUESTO MAGISTRATO Dov'è!!! LORO NON PAGANO MAI VERO??? CIALTRONI.

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 30/06/2017 - 16:15

Forse non ve ne state accorgendo Italiani ma, ma state vivendo nel paese di OGGI LE COMICHE!!!!lol lol.

jaguar

Ven, 30/06/2017 - 16:18

Il titolo potrebbe essere: la fuga perfetta di Igor e la perfetta figura di buoni a nulla di chi gli ha dato la caccia.

evuggio

Ven, 30/06/2017 - 16:22

molto semplice: si mette in galera il p.m. fino a quando non si riesce ad arrestare IGOR. Il CSM tace?

Angelo664

Ven, 30/06/2017 - 16:28

Alla fine chiedono i danni allo stato le vittime, giustamente. Lo stato siamo noi tutti che paghiamo fior di tasse per cui noi dovremmo poter giudicare questi cialtroni. Visco che i danni li paghiamo noi, dovremmo poi poterci rivalere su di loro e se ci sono errori vanno licenziati, come minimo e citati per i danni. Ci penseranno 3 volte prima di buttare ancora una volta i dati. Per questo episodio specifico spero che questo Igor prima o poi venga impallinato.

ClocheHard

Ven, 30/06/2017 - 16:41

Non hanno voluto prenderlo,altrimenti sarebbe saltata fuori la cialtroneria di troppi incompetenti. Impariamo a difenderci da soli.

TitoPullo

Ven, 30/06/2017 - 16:57

Cioé Minniti e Co. !!!

Ritratto di Zvallid

Zvallid

Ven, 30/06/2017 - 16:59

I nostri magistrati se non usi il telefonino o se non riescono a tirare in mezzo qualcuno del centrodestra sono persi, non sanno cosa fare, vanno in panico

perseveranza

Ven, 30/06/2017 - 17:08

Lo Stato italiano forte coi deboli e gli onesti e debole e incapace con i delinquenti.

Giorgio Colomba

Ven, 30/06/2017 - 17:19

Erano in mille e non ne hanno acciuffato uno: quando per decine di migliaia di islamici verrà impartito l'ordine di dare la caccia agli infedeli che succederà?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 30/06/2017 - 22:23

Che servizi segreti che abbiamo, che esercito. Cos'è l'efficenza? Ah, scusate, non ricordavo che il tutto è governato dagli incapaci di sinistra. E che risultati!

QuebecAlfa

Sab, 01/07/2017 - 00:17

Dunque il sig. Feher conquista il rinoscimento di vincitore nel gioco del nascondino. Il più rilevante e costoso dispositivo di ricerca attivato nella storia della repubblica italiana, nella gestione del comandante Alfa, ha ufficialmente fallito il suo obiettivo. Un drone ad uso dell'esercito italiano è stato dichiarato perduto.

Razdecaz

Sab, 01/07/2017 - 11:44

Anche i cattocomunisti finalmente si sfilano. Dopo aver sentito il nostro presidente della repubblica, mattarella dichiarare che l'accoglienza dei migranti è insostenibile, non ho potuto trattenermi dallo stupore, ma non era lui che voleva costruire ponti e non muri? Naturalmente tutti i cattocomunisti che ci comandano, vedi: boldrini, grasso, gentiloni, minniti, il papa franceschiello e, tutti i nostri governanti sinistri, si sono accorti ora che bisogna prendere qualche provvedimento, anche un demente poteva sapere che a forza di accogliere senza regole prima o poi la situazione sarebbe scoppiata, o meglio è già scoppiata.

consiglio

Sab, 01/07/2017 - 11:51

Fino a quando non sarà abolito il CSM succederanno sempre queste cose.Pare che esso sia il sindacato che tutela i magistrati ,comunque.