Furti, scippatrici ed elemosina molesta E la rabbia per il ragazzo travolto dalle auto

Turisti perseguitati dalla microcriminalità. Ed è polemica sui sussidi

Firenze Tanto nelle strade e piazze del centro storico quando nei quartieri di periferia, quella tra la comunità rom a Firenze e gli abitanti del capoluogo toscano è da tempo una convivenza piuttosto difficile, scandita da episodi di microcriminalità che riempiono le cronache locali con una certa frequenza. Una coabitazione che solo raramente sfocia nell'integrazione, mentre assai più spesso è vissuta con malcelata ostilità da parte di chi invoca il rispetto delle piccole e grandi regole di civile convivenza. A Firenze sono all'ordine del giorno scippi, furti o comportamenti come l'elemosina molesta o il mancato pagamento del biglietto dell'autobus, con i controllori che preferiscono girarsi dall'altra parte per timore di reazioni violente. Dal canto suo, il centrodestra cittadino ha più volte sottolineato l'incongruenza tra i sussidi concessi alla comunità rom e il tenore di vita sfoggiato dagli abitanti del campo, mentre più di una volta i legittimi assegnatari di case popolari si sono visti soffiare l'appartamento da famiglie che hanno preferito ricorrere all'occupazione. La quotidianità di chi vive nei pressi dell'unico insediamento di nomadi rimasto il Poderaccio, alla periferia nord della città, dove vivono oggi 243 rom, di cui 93 minori - è scandita da un fiume carsico di disagi. Oltre a ciò, il gravissimo episodio di pochi giorni fa ha minato in maniera importante le relazioni tra Firenze e i rom. L'omicidio del giovane Duccio Dini, rimasto vittima di un folle inseguimento tra due auto guidate da persone che vivevano nel campo, è apparso a molti come la classica goccia in grado di far traboccare il vaso. Durante una manifestazione in ricordo di Duccio Dini, indetta dal deputato Giovanni Donzelli (FdI) sul luogo della tragedia, si è anche rischiato un contatto pericoloso con gli abitanti del vicino campo nomadi. Oggi il ministro dell'Interno Matteo Salvini sarà in Toscana, ma al momento sembra esclusa una sua visita al campo del Poderaccio, annunciata all'indomani della morte dello scooterista falciato dalle auto.

Per motivi diversi, i comportamenti di alcuni membri della comunità rom rendono difficile la convivenza anche in centro storico, nel «salotto buono» di Firenze invaso ogni giorno da migliaia di turisti. Tra piazza Duomo e piazza della Signoria, ad esempio, il fenomeno dei finti mimi (in realtà scippatrici vestite di bianco che avvicinano i turisti con la scusa di una foto o un abbraccio per poi sfilare loro il portafogli) fa il paio con le scene, documentate a più riprese dalla stampa locale, di donne rom che lavano i panni o compiono abluzioni nelle fontane, sotto gli occhi dei passanti.