Genova, compenso raddoppiato per il futuro commissario

Il Decreto Genova prevede un tetto massimo per il compenso del commissario straordinario che sarà doppio rispetto a quello previsto dalla legge. Il futuro commissario potrebbe guadagnare anche 200mila euro l'anno

Il nome del commissario straordinario per la ricostruzione ancora non si sa. In compenso, si sa quanti soldi prenderà per il suo lavoro. All'articolo 1 del decreto su Genova si legge infatti che "al commissario straordinario è attribuito un compenso, determinato con decreto del Ministro delle infrastrutture di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in misura non superiore al doppio di quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111".

In pratica, dal momento che la legge a cui fa riferimento il testo del decreto fissa in 100mila euro lo stipendio annuale massimo per un commissario, quello straordinario per Genova ne potrà prendere fino a 200mila. Il doppio appunto. Naturalmente, come ricorda Libero, "se la nomina riguarda una persona che già ricopre un altro incarico pubblico per cui riceve un'indennità, il compenso non sarà previsto. Se, per dire, fosse nominato commissario straordinario Giovanni Toti, presidente della Liguria, lo Stato non dovrebbe tirar fuori un euro".

Il problema è che da quello che trapela dalle fonti dell'esecutivo, non sembra il governo abbia intenzione di nominare qualcuno che già ricopre un incarico. Serve una persona che si occupi esclusivamente di Genova. Idea anche giusta, ma che non spiega lo stipendio doppio rispetto a quello di altri commissari straordinari. Come scrive Libero ,"per Paolo Folletta, nominato il 14 dicembre 2017 con la missione di occuparsi della realizzazione dell' asse ferroviario Torino-Lione, il governo Gentiloni ha fissato uno stipendio di 100mila euro l'anno". Ma ci sono stati anche commissari straordinari che hanno svolto gratuitamente il loro lavoro, come Salvatore Nastasi, commissario per la bonifica dell' area di Bagnoli, o come Giuseppe Vadalà per le discariche. Mentre altri addirittura hanno solo il diritto al rimborso delle spese: come Carlo Schilardi che è commissario per le aree colpite dal terremoto dell'Irpinia.

Il ministero dei Trasporti giustifica questo raddoppio con l'importanza del lavoro e i grandi rischi giuridici e politici che si assumerà il commissario straordinario prescelto. Ma i dubbi restano sulla correttezza dell'imporre un nuovo tetto per i compensi.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 04/10/2018 - 10:21

Non tuti i mali vengono per nuocere, almeno a qualcuno ben sostenuto e che magari poi si deve sdebitare.