Il giallo della bambina annegata in piscina. Il cadavere era nudo

La piccola era sparita durante la festa patronale. Interrogati dei giostrai stranieri

Il corpo di Maria, 9 anni, galleggiava a pelo d'acqua. Con la testa all'ingiù. Maria era morta. Il suo cadavere nudo. Lì, in mezzo all'acqua di una piscina. A pochi passi da un casale dove abitualmente si festeggiano eventi lieti. Come Maria sia finita lì è il giallo che i carabinieri della compagnia di San Salvatore Telesino (Benevento) stanno cercando di risolvere.

Un disgraziato incidente o qualcosa di più «brutto»? Gli inquirenti non dicono nulla, trincerandosi nella più classica delle frasi: «Non escludiamo nessuna ipotesi». Intanto, però, si pongono una domanda-chiave: perché l'allarme per la scomparsa di Maria è scattato con ritardo?

Della bambina si erano infatti perse le tracce già domenica sera intorno alle 20: «Ho visto Maria allontanarsi dalla chiesa del paese intorno alle 19,30», ha riferito un testimone.

Sono partite le ricerche, ma a far scoprire la scorsa notte il corpo di Maria è stato l'urlo disperato della titolare di un pub che si trova vicino al casale, nella zona centrale di San Salvatore Telesino, piccolo paese di circa quattromila abitanti del Beneventano.

«Mi sono affacciata è ho visto la bimba in acqua», ha riferito la titolare del pub.

Ieri il casale era chiuso al pubblico e gli indumenti e le scarpe della bambina sono stati trovati ai bordi della piscina.

La vittima, figlia di una coppia rumena ben integrata - secondo quanto hanno accertato dai carabinieri - si era allontanata dicendo al padre, che è un operaio (la mamma è una badante) che sarebbe andata in chiesa. Per stabilire con precisione le cause del decesso bisognerà attendere i risultati dell'autopsia. Il cadavere è stato portato all'ospedale «Rummo» di Benevento. Intanto i carabinieri hanno ascoltato una decina di persone per ricostruire le ultime ore di vita della bambina.

L'ultimo avvistamento risale a domenica sera tra le bancarelle del centro addobbato a festa per la tradizionale processione di Sant'Anselmo, cerimonia poi saltata a causa della pioggia. In zona c'erano alcuni giostrai stranieri giunti in paese proprio in occasione della celebrazione religiosa. Anche loro sono stati sentiti dai carabinieri. I genitori della bambina continuano a ripetere che mai Maria si sarebbe allontanata con uno sconosciuto: «Ci aveva detto che andava in chiesa. Non eravamo preoccupati. Qui in paese ci conosciamo tutti e ognuno controlla i figli degli altri...».

Maria avrebbe compito 10 anni ad agosto: sognava di festeggiali al mare. Un sogno annegato, per sempre, nell'acqua di una piscina maledetta.