La giustizia-lumaca nel mirino dell'Europa: "Inefficienze gravi"

Dopo i richiami sui conti pubblici i riflettori della Commissione sono puntati sulle lungaggini dei processi: solo Cipro e Malta peggio di noi

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il premier Matteo Renzi promise tempi dimezzati per i processi civili quando, nell'agosto scorso, il governo approvò la riforma della giustizia. È passato quasi un anno. Poco per valutare fino in fondo la portata, ma una cosa è certa: Bruxelles non intende farci sconti. La lettera con le raccomandazioni della Commissione europea in tema di riforme, la prima pienamente renziana nel senso che arriva a più di un anno dal suo insediamento, punterà anche sulla giustizia.

I tempi di quella civile in Italia sono ancora troppo lunghi. Zavorra per un'economia già debole. Negli anni scorsi le raccomandazioni si erano concentrate su amministrazione, sulla lotta alla corruzione e anche su una revisione della prescrizione. Riforma, quest'ultima, che è stata attuata, quindi è possibile che nella lettera che arriverà il 13 maggio non si faccia riferimento a questo aspetto.

Ma per il resto l'Italia resta in mora. Soprattutto a proposito dei tempi dei processi civili, ancora troppo lunghi. «Inefficienze gravi», che la Commissione europea ci invita a superare in fretta.

I dati sui quali l'esecutivo europeo ha costruito il suo giudizio negativo sono quelli che la stessa Commissione aveva elaborato qualche settimana fa e dai quali emerge che il nostro Paese è tra gli ultimi in termini di durata dei processi. Terzultimi, davanti solo a Cipro e Malta. In Italia servono in media 608 giorni per avere giustizia, nelle due isole mediterranee, rispettivamente, 630 e 750. Se ci si sposta più a Nord, la speranza di avere giustizia in tempi civili cresce esponenzialmente, fino ad arrivare ai soli 53 giorni del Lussemburgo.

E dire che il principio della necessità di tempi giusti, quello secondo il quale «una giustizia ritardata è una giustizia negata» è nato proprio nella Penisola, con il diritto romano, come aveva sottolineato il rapporto della Commissione.

Tempi lunghi che non si spiegano con il basso numero di giudici, visto che il nostro rapporto toghe/abitanti (11 ogni 100mila abitanti) e sul livello della Francia (10,7 con processi chiusi in poco più di 300 giorni) e molto superiore a quello di Paesi come la Danimarca, (6,6 giudici e processi di primo grado in 164 giorni). Né la litigiosità, che è nella media europea. Restano cause interne e di organizzazione del lavoro, quindi. Nel rapporto uscito nel marzo scorso non se ne parla direttamente, ma l'Europa vorrebbe vedere cambiamenti reali. Se e quanto le riforme già attuate dal governo, ad esempio quella sulle ferie delle toghe, siano sufficienti lo sapremo meglio nella prossima primavera. Per ora il giudizio resta negativo.

E anche quello degli italiani sulla giustizia. Lo scoreboard della Ue sulla giustizia del marzo scorso rileva un calo drastico nella percezione dell'indipendenza. Siamo al sestultimo posto, con un «rating» di 3,5 su 7 nel 2013 e 2014 contro un 3,8 del 2010-2012.

Un altro faro acceso sull'Italia, oltre a quello sui conti pubblici traballanti, soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale sull'adeguamento delle pensioni; sulle tasse, che restano troppo alte e sulle spesa pubblica da tagliare. Tutti capitoli sui quali l'Ue aspetta risultati più che annunci.

di Antonio Signorini

Roma

Commenti
Ritratto di Nopci

Nopci

Dom, 10/05/2015 - 12:10

Nato a la SPEZIA BUONA PER LA MAGISTRATURA Diploma di liceo scientifico; Dirigente di partito Eletto nella circoscrizione X (LIGURIA) Lista di elezione PARTITO DEMOCRATICO Proclamato il 5 marzo 2013

angelomaria

Dom, 10/05/2015 - 13:44

SE CIPRO E MALTA PEGGIO ALLORA SIAMO APPOSTO!!!ALTRO CHE VIVE NELLA BOLLA CIRCONDATA DA ASINI CHE VOLANO!

beneducato

Dom, 10/05/2015 - 16:06

Il mio problema è proprio con la Giustizia. Oltre ai tempi lunghissimi, ho riscontrato la volontà di attizzare la litigiosità sia da parte degli avvocati che dei magistrati. Sono una recente vittima di malagiustizia, ma non riesco a sopportare anche l'irrisione e la malaeducazione di queste persone. CERTO, NON SARANNO TUTTI COSì, ma vorrei poter esporre il mio caso a dei "probi viri", esperti dei fatti condominiali, che mi aiutino ad alleviare la mia angustia sia materiale che morale. Se mi aiutate in questa, diciamo, battaglia, ve ne sarò riconoscente. Grazie, Beneducato

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 11/05/2015 - 00:37

Chissà se l'Europa prenderà in considerazione anche l'uso improprio della giustizia praticato dai magistrati milanesi per abbattere l'avversario politico del PD Silvio Berlusconi? Chissà se prenderanno in considerazione ANCHE LA CRIMINALE DEPENALIZZAZIONE INVENTATA DALLA SINISTRA PER EVITARE L'AFFOLLAMENTO DELLE CARCERI? Affollamento che prevederebbe una pesante sanzione pecuniaria per l'Italia.

moshe

Lun, 11/05/2015 - 09:11

Ma va!