Il governo avverte i sindaci: "Disapplicare legge equivale a violarla"

Il governo "bacchetta" i sindaci ribelli in rivolta contro il decreto Sicurezza: "Non applicare una legge equivale a violarla"

"Disapplicare una legge equivale a violarla". Così Palazzo Chigi avverte i sindaci "ribelli", pronti a sospendere il decreto Sicurezza in protesta con Matteo Salvini.

"Se l'Anci desidera un incontro per segnalare eventuali difficoltà applicative collegate alla legge sull'immigrazione e sulla sicurezza, ben venga la richiesta di un incontro con il governo, al quale anche il Presidente del Consiglio è disposto a partecipare insieme al Ministro dell'Interno", fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, "Sono inaccettabili le posizioni degli amministratori locali che hanno pubblicamente dichiarato che non intendono applicare una legge dello Stato. Il nostro ordinamento giuridico non attribuisce ai sindaci il potere di operare un sindacato di costituzionalità delle leggi. Disapplicare una legge che non piace equivale a violarla, con tutte le conseguenti responsabilità".

Commenti

HARIES

Gio, 03/01/2019 - 21:23

Certo, ovvio! Chi non applica la legge è fuorilegge. Ma anche la Rivoluzione sovverte le leggi. Quindi bisogna fare attenzione. In questo caso la frangia Anci potrebbe aver attuato una mossa scellerata per mettere in difficoltà il Governo. Ma se ci fosse una ribellione popolare, i primi ad essere condannati sarebbero proprio i sindaci.