Il governo dà l'Inps a chi ha tagliato le pensioni

Vince l'M5s: intesa con la Lega su Tridico, consulente di Di Maio su reddito e assegni d'oro

Diana Alfieri

Roma Un altro tassello sta per andare al suo posto. Effetto della unità ritrovata nel governo dopo il «no »degli elettori M5s all'autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini. Il successore di Tito Boeri al vertice dell'Inps, dovrebbe essere Pasquale Tridico, economista di riferimento dei pentastellati. Padre del reddito di cittadinanza, principale misura di welfare varata dal movimento. Consulente di Luigi Di Maio anche quando fu deciso il taglio alle pensioni d'oro.

L'intesa sul nome di Tridico commissario (e poi presidente) era stata trovata nell'ultimo vertice di maggioranza di martedì, ma è emersa solo ieri. In mattinata il vicepremier Salvini si era trincerato dietro un «non seguo la vicenda». Nel pomeriggio il nome dell'economista confermato ufficiosamente. Segno che le ultime resistenze del Carroccio sono state superate, grazie anche all'esito della vicenda Diciotti. Il secondo nome sul quale è stata trovata un'intesa sarebbe Francesco Verbaro che dovrebbe ricoprire il ruolo di subcommissario. Dirigente pubblico di primo piano con un passato ai vertici del ministero del Lavoro e della Pubblica amministrazione.

Le due nomine dovrebbero essere ufficializzate oggi al Consiglio dei ministri. Ma i giochi non sono completamente chiusi. «Stiamo ancora ragionado», ha detto ieri il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. Alla Lega andrebbe una vicepresidenza, più numero uno Inail.

Si tratta anche sulle altre figure apicali. Si fa largo inoltre l'idea di affidare a Mauro Nori, prima indicato come presidente, la poltrona di direttore generale dell'Inps.

La Lega non rinuncia alla riforma della gonvernance dell'Inps, che dovrebbe riportare un vero e proprio Consiglio di amministrazione al vertice dell'Istituto. «La riforma dell'Inps punta a ridare al Cda dell'istituto la giusta collegialità che in questi anni è mancata per la presenza di un uomo solo al comando». Un passaggio che ha impegnato gli ultimi tre governi, ma che nessuno ha mai portato a termine. Non a caso il nome di Tridico è stato subito associato alla carica di commissario. Per il l Cda bisognerà aspettare un po'.