Il grillino Tofalo: "Sì ai militari nelle periferie"

Il sottosegretario alla Difesa è delegato per il ministro Trenta per l'operazione Strade sicure. "L'idea di accendere un faro nella notte delle nostre periferie è giusta"

"L' idea di accendere un faro nella notte delle nostre periferie è giusta. Ci chiamiamo Difesa proprio per questo ma, e questo tengo a sottolinearlo con forza, non bisogna snaturare il ruolo dei nostri militari". Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa, delegato per il ministro Trenta per l'operazione Strade sicure, espone così il suo piano per dare maggiore sicurezza nei quartieri periferici e degradati.

Il pensiero va subito a Torre Maura, il quartiere periferico di Roma che in questi giorni è stato teatro di scontri dopo il temuto arrivo di 70 rom. "È un piano che ha la sua logica perché parte proprio dalla difesa dei quartieri rispetto a fenomeni di micro-criminalità e delinquenza", spiega Tofalo, intervistato dal Messaggero ad Ivrea, a margine di Sum, la kermesse del M5S organizzata per ricordare Gianroberto Casaleggio. Il sottosegretario sottolinea, però, che "non bisogna snaturare il ruolo dell' Esercito e dunque non mortificare le attività dei nostri militari" e che non va bene "tirare in ballo l' esercito per qualsiasi situazione", riferendosi implicitamente alla Raggi."Non si può pensare che per i rifiuti o per le strade di Roma si possa dire: chiamiamo l' esercito", dice con maggior chiarezza. E aggiunge:"Far passare il Genio militare, ovvero una grande eccellenza, come una squadra di tappabuche è ovviamente sbagliato". In definitiva, la Raggi non avrà mai a disposizione i militari per fare il lavoro che spetterebbe all'Ama. Diverso è un loro utilizzo per le periferie: "Lo ripeto: l' idea di accendere un faro nella notte dove ci sono situazioni di pericolo, dove i nostri concittadini chiedono aiuto è giusto".