Grillo si vaccina dal grillismo: firma il manifesto pro vax

Sottoscrive con Renzi l'appello per la scienza e i suoi si infuriano. Poi sbotta: chi polemizza è un terrapiattista

B eppe Grillo: uno, nessuno e centomila. Comico, predicatore, leader politico, nemico delle multinazionali, critico feroce della medicina che «inventa» malattie e cure inutili come, appunto, i vaccini, più pericolosi del virus dal quale dovrebbero renderci immuni. Ma come un serpente ancora una volta Grillo cambia pelle si rinnova e, sorpresa, firma il Patto Trasversale per la Scienza pubblicato su Medical Facts, il sito del virologo Roberto Burioni. Appello firmato pure dall'uomo più odiato dai Cinquestelle: Matteo Renzi. Appena venuto a conoscenza della conversione a U di Grillo il leader del Movimento, Luigi Di Maio l'avrebbe presa malissimo, sbottando davanti ai suoi: «Burioni no. Va bene la scienza, ma Burioni no». Al Patto hanno aderito medici e scienziati promettendo impegno contro la pseudoscienza, i ciarlatani e le fake news. Non sorprende che questo gesto sia costato a Grillo una valanga di insulti, che vanno da «vergognati» a «fai schifo», visto che il M5s e anche il suo leader in prima persona hanno alimentato la diffidenza dei loro elettori per la scienza e la medicina dipingendo tutto il settore della ricerca come un' azienda finalizzata a lucrare sulla pelle dei malati e soprattutto dei sani indotti, ad esempio, a vaccinarsi, quando in realtà non ce ne sarebbe affatto bisogno.

Ecco ora quello stesso uomo che urlava nei suoi spettacoli «la vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche», ieri ha firmato l'appello di Burioni ovvero il più strenuo sostenitore della necessità dell'obbligo vaccinale.

La spiegazione la dà lui stesso sul suo Blog ma non lo salva dall'accusa di essere un «traditore», un «voltagabbana», dal popolo dei no-vax allevato a fake news che hanno infettato il web con un virus, quello dell'ignoranza che al momento non ha ancora trovato un vaccino. Grillo è stato folgorato da questo appello ricevuto, spiega «dal Professor Guido Silvestri» specificando di non conoscere Burioni. Una puntualizzazione con la quale forse Grillo sperava di salvarsi dal massacro del web perché la figura del professor Silvestri, scienziato dal curriculum ineccepibile, è meno sgradita al M5s del quale è stato pure consulente. A spiegare le ragioni della sua adesione è comunque lo stesso Grillo sul suo Blog. «Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. È una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio, quindi anche relativamente ad un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione», scrive Grillo per il quale «la scienza, ed il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa». Insomma una serie di banalità che però incredibilmente inducono Grillo a condividere «il Patto Trasversale per la Scienza, perché il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell'umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali». Ovvero quello che hanno fatto i Cinquestelle in campagna elettorale. Di fronte al diluvio di insulti che lo ricopre Grillo in serata ha controreplicato negando ci sia stata una svolta: mai stato un no vax. «L'ideazione e messa a punto di un certo farmaco è una questione della scienza. Se questo farmaco sarà obbligatorio o meno è politica - scrive -. Critico l'obbligatorietà dei vaccini che è questione politica; non i vaccini in sé». Insomma per Grillo «trovare stupefacente che io abbia sottoscritto questo patto richiede una mentalità pari a quella dei terrapiattisti».

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 11/01/2019 - 09:59

Mi adeguo alla “grillinata”: “Conte no. Può andar bene Di Maio, ma Conte no”. Conte si faccia assumere in Vaticano, dato che lui ed il pseudo papa argentino sono “gli unici che non sragionino".