La grotta, il bue e l'asinello quante bugie si dicono a Natale

Gesù non sarebbe nato il 25 e Maria non venne cacciata dagli alberghi, ma le credenze e la Storia si sono mescolate

L'importante è che non lo sappiano i bambini: Gesù non è nato il 25 dicembre, non è nato neanche nell'anno zero. E poi: a Betlemme non c'erano il bue e l'asinello, Gesù non è nato di notte in una grotta - i Vangeli non lo precisano - Giuseppe e Maria non furono cacciati dagli alberghi. La colpa è della tradizione popolare che, la fede ha bisogno anche di «immagini», ha diffuso nei secoli innocue bugie intorno a fatti e personaggi delle Sacre Scritture.

I DUBBI SULLA DATA DI NASCITA

E infatti chi lo dice che Gesù è nato il giorno di Natale? Scrive Luca nel suo Vangelo: «Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto». Nessuna data. Il 25 dicembre (fondamentale per i negozianti) è una data convenzionale, comparsa per la prima volta (inserita da chi?) in un calendario a Roma nel 326, a pochissimi anni dall'editto di Milano che concesse a tutti i cittadini dell'Impero la libertà di culto, cristiani compresi. Poi la data fu fissata nel 354 da papa Liberio e cominciò a essere accettata da tutta la Chiesa. Nel 425 l'imperatore Teodosio ne codificò i riti, nel 506 divenne festa di precetto e nel 529 anche festa civile. Da ottocento anni è la festa più popolare tra i cristiani (mentre dovrebbe essere la Pasqua, un conto è nascere, nasciamo tutti, un conto è risorgere). Ma perché il 25 dicembre e non il 9 aprile? Due, tremila anni fa le culture festeggiavano, il 21 dicembre, le giornate che improvvisamente smettevano di accorciarsi con il sole che rinasceva. In Egitto si ricordava il dio Horus, divinità solare figlio della vergine Iside; nella mitologia nordica un «figlio di Dio», Frey; i romani nello stesso periodo festeggiavano i Saturnali, una specie di Carnevale d'inverno con banchetti, giochi e scambio di doni. Nel 274 l'imperatore Aureliano scelse il 25 dicembre per consacrare un nuovo tempio al Sole invitto, alias il dio Mitra vincitore delle tenebre e caro agli ambienti militari. Anche per la simbologia cristiana Gesù era il sole che nasce, il sole della giustizia: perché non approfittare di questa data? Insomma, una data simbolica scippata al paganesimo e reinterpretata in base alla teologica cristiana? Quello che è certo, invece, è che Gesù non è nato nell'anno zero e di conseguenza non è morto a 33 anni. Cristo è nato cinque o sei anni...prima di Cristo. Tutta colpa di un certo Dionigi il Piccolo, un monaco russo matematico che nel VI secolo dopo complessi calcoli credette di identificare l'anno esatto della nascita di Gesù. Senza computer e neppure una piccola calcolatrice elettrica, si confuse fissando il punto zero della storia (in cui con la venuta di Gesù il tempo ha invertito il senso di marcia) nell'anno 753 dopo la fondazione di Roma. Studiando con più attenzione le fonti storiche si è però scoperto che re Erode è morto tra marzo e aprile dell'anno di Roma 750 (l'attuale 4 a.C.), quando Gesù era già nato, da quello che dice l'evangelista Matteo sulla strage degli innocenti, ordinata da Erode contro i bambini «da due anni in giù». Insomma, le ipotesi storiche oggi più accreditate lo danno nato dal 5 al 7 a.C., litigando con chi sostiene che Dionigi il Piccolo è nel giusto.

IL SIGNIFICATO DEL BUE E DELL'ASINELLO

Anche sul bue e l'asinello, da mille anni inseriti in coppia nel presepe, qualche precisazione va fatta, partendo sempre dai Vangeli: non ne parlano. Come ci sono finiti? Il primo a inserirli, ma al terzo giorno, quando Maria sarebbe arrivata in una stalla, fu il Vangelo apocrifo dello Pseudo-Matteo: è qui che i due animali si accostano alla mangiatoia e si inginocchiano. Tutti i testi antichi sono d'accordo nel dire che il bue e l'asinello non avevano la funzione di calorifero a fiato, ma quello di simbolo di adorazione, portando a compimento le scritture: «Il bue conosce il proprietario e l'asino la greppia del padrone» (Isaia); e secondo il libro dei Numeri l'asina di Balaam riconobbe l'angelo del Signore prima del suo padrone indovino. Gli hanno incollato addosso un po' di teologia. Secondo san Gerolamo l'asino significa l'Antico testamento e il bue il Nuovo; per san Bernardo l'asinello è il simbolo della pazienza virtuosa, il bue secondo Riccardo di san Vittore è segno dell'umiltà evangelica.

GROTTA SPERDUTA O MANGIATOIA

Via dal presepe anche la grotta sperduta nella campagna e isolata dal resto del mondo, e spazio alla mangiatoia come dice l'evangelista Luca, oppure semplicemente a una casa come scrive Matteo. Anche perché è verosimile: molte abitazioni della Palestina erano addossate a cavità della roccia, che custodivano gli animali. La «grotta» in cui nacque Gesù a Betlemme, conservata nella basilica, secondo studi archeologici è proprio un locale di questo tipo, incorporato nel recinto di una casa e non isolato nella campagna.

QUANTI ERANO I RE MAGI

La lista delle credenze prosegue nel post-Natale: i re Magi non erano tre; forse quattro o due, c'è chi sostiene fossero sessanta, e comunque non erano re. Non è vero che Babbo Natale sia a-cristiano e la Befana pure...Tutto questo, naturalmente, non inficia la fede. A chi crede sta bene anche che Gesù sia nato il 14 maggio e in un albergo ai Caraibi: beato lui!

Commenti

guerrinofe

Lun, 19/12/2016 - 09:00

Fatti curare ,ma da uno bravo!!! E magari cambia anche mestiere.

diesonne

Lun, 19/12/2016 - 09:25

diesonne Elisabetta broli giornalista ha fatto la scoperta dell'acqua calda- la data esatta della nascita di Gesù non la sconosciamo.non abbiamo il certificato di nascita rialsciato dal comune di Betlemme..sono notizie vecchie e già accertate-q nonuii la sua ricerca non è una notizia-

venco

Lun, 19/12/2016 - 09:26

Elisabetta Broli, le tue fasulle interpretazioni dicono niente, sappi che cristianesimo e fede cristiana innanzitutto significa seguire una spiritualità comune, che è forza di vita, e per un'etica e moralità comune, quest'ultima molto importante.

gneo58

Lun, 19/12/2016 - 10:01

ci sono tantissime alte cose che non sono come ce le fanno credere o ci raccontano fin da piccoli ma vallo a spiegare a chi, per "cieca fede", ha occhi ed orecchie sigillati e non accetta niente di diverso da quello che e' stato loro inculcato fin da piccoli. La "fede" e' comoda, si accetta un "pacchetto" preconfezionato e lo si fa proprio per il resto di questa vita - molto più faticoso e difficile e' domandare, cercare di capire, leggere, scavare a fondo, studiare e ripensare a tutto e porsi domande a volte anche scomode che ad ogni risposta aprono molti piu' interrogativi. Saluti

Lapecheronza

Lun, 19/12/2016 - 10:03

@venco - nei Vangeli di narra di pastori in transumanza. Il 25 dicembre i pastori in transumanza ? Neppure se lei in compagnia di centinaia di persone avesse assistito all'evento sareste arrivati ad una testimonianza unanime di come i fatti si sarebbero svolti e nel periodo corretto. Il fatto poi che sia una fede, una spiritualità comune non giustifica che non si possa dubitare dei fatti, poi nella sua fantasia può credere nel collettivo qualunque cosa. Anche che Eva sia nata da costola di Adamo, suppongo lei non sappia che le costole di un maschio non sono dispari.

Ritratto di GMTubini

GMTubini

Lun, 19/12/2016 - 10:06

Perché star lì diffondere la patacca oramai stantia del "sole invitto" invece di farsi una corroborante settimana bianca? Lo sanno anche i miei gatti che ritrovamenti archeologici di documenti riguardanti la turnazione del Tempio confermano la tradizione. Informarsi meglio.

KAVA

Lun, 19/12/2016 - 10:09

Che articolo inutile...tempo sprecato leggerlo.

africano

Lun, 19/12/2016 - 10:14

In realtà oggi la ricerca ha fatto passi avanti rispetto a quanto affermato nell'articolo. Lo studioso Shemarjahu Talmon è riuscito a precisare in che ordine cronologico si susseguivano le 24 classi sacerdotali ed ha accertato che la nascita di Gesù è con tutta probabilità proprio il 25 dicembre. Il bue e l'asinello derivano dalla tradizione e da un vangelo apocrifo, il protovangelo di Giacomo. Inoltre a Betlemme ogni stalla si costruiva su una grotta pre esistente, come le stesse abitazioni. Circa l'anno di nascita il più probabile è dal 3 al 5 avanti Cristo, anni del censimento di Augusto su tutto l'impero.

sarracv68

Lun, 19/12/2016 - 10:26

Complimenti per l'onestà intellettuale delle tue ricostruzioni. Purtroppo questa è solo la punta dell'iceberg di una religione costruita dagli imperatori per sottomettere i popoli. I vangeli sono pieni di episodi in disaccordo con la realtà storica.

Garganella

Lun, 19/12/2016 - 10:54

Elisabetta: anche il tutte le grandezze di misura del tempo, dell'energia, dello spazio, ecc. ecc. sono convenzionali; ma le usiamo per dare un significato, una giustificazione ed un mezzo par la nostra vita. Vittorio G. Rossi scriveva che neppure la musica esiste se non c'è nessuno che l'ascolta. Quindi chi se ne frega se tutte q

Garganella

Lun, 19/12/2016 - 10:55

dicevo: chi se ne frega se tutto

Ritratto di Joker2

Joker2

Lun, 19/12/2016 - 11:11

Il presepe,nei secoli veniva arricchita di oggetti, personaggi, animali,nella fantasia,come di porla nella cassa di una tv,in una damigiana,in fondo al mare!Così facendo,si innesca negli anni,la demolizione delle nostre tradizioni e culture,regalando l’ufficialità ad altri,come ad halloween,a noi sconosciuta sino a qualche anno scorso e che merita si un’analisi e rendere massima conoscenza ai piccoli,sin nelle scuole e famiglie.Festività di origine celtica,celebrata la notte del 31 ottobre.Nel XX secolo, assumeva negli Stati Uniti forme accentuatamente macabre e commerciali con cui è divenuta nota. Si è diffusa nel mondo,dalle sfilate in costume,a giochi dei bambini che girano di casa in casa,recitando la formula ricattatoria del dolcetto o scherzetto.La simbologia legata alla morte e l’occulto, con il simbolo della zucca intagliata,derivato dal personaggio di Jack-o'-lantern, che nella leggenda ebbe a che fare con il demonio.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 19/12/2016 - 11:19

vabbè allora ditelo che non credete che sia stata concepita senza rapporto sessuale. E che nasciamo dai cavoli e che ci portano le cicogne nemmeno?

Ciccosan

Lun, 19/12/2016 - 11:24

E qual'è il problema? Babbo Natale è ancora meno credibile della Befana eppure guai a toccarlo; c'è lo ritroviamo dappertutto e nessuno obietta. E l'albero di Natale? Cosa sfruttano i commercianti in questo periodo? il bambinello in forma di panettone e di cioccolatino, o i babbi natale e gli alberi con le palle? Perchè c'è questa ansia di distruggere i simboli di una Fede che non chiede niente a nessuno? Addirittura il giorno della nascita di Gesù. Che importanza può avere un settimana prima o dopo, o qualche anno prima o dopo su 2016 anni! Chi ha mai richiesto il certificato di nascita di Alessandro Magno, o Giulio Cesare, o Maometto o Budda. E' proprio così...povero Cristo! Ce l'hanno tutti con lui.

wintek3

Lun, 19/12/2016 - 11:28

Bisogna pur riempire le pagine

gneo58

Lun, 19/12/2016 - 11:39

per venco - purtroppo tutte le religioni pretendono di avere la verità in tasca (e per questo sono morti milioni di persone nei secoli) - credere in un essere superiore, nell'immortalità dell'anima e via dicendo non ha nulla a che fare con le varie religioni - si può essere ottime persone anche non professando nessun credo specifico e siccome ognuno deve essere libero di trovare la propria strada per il "paradiso" lei e' libero di credere in quello che vuole ma non può' tacciare chi la pensa diversamente diciamo cosi' da "idiota" - e' proprio perchè al mondo esiste gente "integralista come lei che andiamo cosi' male.

VittorioMar

Lun, 19/12/2016 - 11:41

...come direbbe SGARBI:CAPRA..CAPRA...CAPRA..!!

fratevlad

Lun, 19/12/2016 - 12:03

non siate permalosi, in fondo fa piacere leggere di chi si interessa e cerca di comprendere, d'accordo o meno bisogna riconoscere che non contesta la nascita, ieri a sentire il Card. Ravasi in TV, leggere poesie del massone Pascoli, brani dell'esoterista Freud, egizie interpretazione dei sogni ... più che altro sembrava un celebrante di altra religione

titina

Lun, 19/12/2016 - 12:07

ma chi se ne frega. Sin da piccola vedevo il Natale soprattutto come festa della famiglia: si stava tutti insieme, mia madre invitava una persona che non aveva nessuno di famiglia, si giocava a tombola e ci si sentiva felici

giovauriem

Lun, 19/12/2016 - 12:29

ma queste cose chi l'asserisce , un ebreo , un musulmano , o un comunista ? oppure un comunista ebreo , o un comunista musulmano ?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 19/12/2016 - 12:56

Giuseppe faceva il falegname e al posto degli odierni furgoni doveva ben avere dei quadrupedi. Esclusi i cavalli proibiti per legge perché considerati pericolosi mezzi da guerra, egli doveva dotarsi di un asino da cavalcare e un bue per trascinare i tronchi fino alla falegnameria.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Lun, 19/12/2016 - 12:59

La questione del bue e dell’asino nasce da un’errata traduzione della versione in greco della Bibbia, detta dei "Settanta" nella quale, a proposito del Salvatore, si profetizza che nascerà "in mezzo a due età". Questa frase era stata successivamente tradotta in latino con: "in medio duorum animalium" per la somiglianza tra il genitivo plurale di zon (età) e il genitivo plurale di zoon (animale). In definitiva il vero asino è stato il traduttore! Per quanto riguarda poi la tradizione, è giusto che venga rispettata, ma non deve essere imposta a chi non crede.

fisis

Lun, 19/12/2016 - 13:08

Sono stupito dal fatto che anche sul Giornale trovino posto articoki anticristiani. Nel periodo natalizio poi. Sono veramente deluuso e irritato. Perchè non provate a discutere di Moaometto invece? Poi vediamo l'effetto che fa.

fratevlad

Lun, 19/12/2016 - 13:25

non criticate il cardinale

vince50

Lun, 19/12/2016 - 14:08

Direi di lasciate tutto com'è,senza cercare risposte o presunte verità di comodo che non ci saranno mai.Anzi a dire il vero mi insospettisce,chi stabilisce che le nostre siano bugie e altri peggiori fanatismi tipo Islam ecc ecc non lo siano?

baio57

Lun, 19/12/2016 - 15:33

@ gneo58 - L'abbiamo capito che sei agnostico o addirittura ateo, ma un bel CHISSENEFREGAAAA ??

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Lun, 19/12/2016 - 15:47

Siamo sicuri che la stella cometa non fosse un UFO?

xnaboo

Lun, 19/12/2016 - 16:39

Se ti pagano questo articolo tu davvero puoi ringraziare Gesù bambino, Giuseppe, Maria e i Magi, tutti e 60. Buon Natale

alkhuwarizmi

Lun, 19/12/2016 - 16:58

Gentile Signora Elisabetta Broli. Avrebbe dovuto scrivere questo inutile articolo nelle ferie di agosto, non alla vigilia di Natale; anzi, non avrebbe dovuto scriverlo proprio. Come se non bastasse il sistematico attacco alle tradizioni del Cristianesimo, spesso basate semplicemente su narrazioni leggendarie, scatenato dal politically-correct così prono al teorema della società multiculturale, multietnica, multireligiosa etc.etc. Quindi, niente Gesù, niente Natale, magari solo canti africani. Un indebito favore alla cecità dell'Islam, che si radicalizza nella ferocia del Corano e che ci considera solo cani-infedeli. Auguri.

gneo58

Lun, 19/12/2016 - 17:56

per baio57 - sbagliato - credo eccome ma non nel "dio" proposto dalla bibbia o da altre religioni - in ogni caso soggetti come te sono deleteri - un consiglio natalizio se hai dei problemi fatti curare, puoi dare un anticipo con la 13a. Auguri !

sal.c

Lun, 19/12/2016 - 18:17

Le affermazioni fatte in questo articolo sulla data del Natale sono sbagliate. La ricerca storica più recente ha confermato che la data più verosimile della nascita di Gesù Cristo è il 25 dicembre del 2 a.C. in computo del calendario 'civile' (e dell'anno -1 nel calendario astronomico). In sintesi: 2 a.C. perchè Erode in realtà è morto verso l'1 d.C., (la data del 4 a.C. che viene considerata come quella della sua morte in realtà è quella del testamento in cui divideva ai tre figli il suo regno, ma ci sono anche altri motivi...) e il 25 dicembre dai turni dei sacerdoti del tempio e quindi dalla data del concepimento di Elisabetta cugina di Maria. Ci sono articoli in rete che ne parlano e libri di storici seri come Fedalto e Loconsole

baio57

Lun, 19/12/2016 - 18:44

@ gneo58 (17,56) - Ho riletto mio malgrado alcuni tuoi post passati (un viaggio nel delirio) ,in particolare in uno parli di un "Dio vero". A cosa ti riferisci ? Sii più chiaro .

gneo58

Mar, 20/12/2016 - 08:54

per baio 57 - leggo la prima delle due righe del tuo ultimo post - tanto mi basta per capire che una risposta e' totalmente inutile (per altro troppo lungo il discorso per essere postato qui) - saluti

gneo58

Mar, 20/12/2016 - 09:09

baio 57 - a seguito del mio precedente ho cominciato a scriverle qualcosa di piu' esplicativo ma poi ci ho ripensato ed ho cancellato tutto - le cito solo un aforisma letto tanto tempo fa' Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata" - Si goda le festivita' natalizie. Saluti

Angheran

Mar, 20/12/2016 - 10:29

Quoto l'ottimo commento di Sal che ha riportato la questione della data al giusto contesto , individuando nella morte di Erode al 4 a.C. il presupposto errato con cui in buona e cattiva fede si vuole negare la storicità dei vangeli , mettendo in contrasto Luca con Matteo. La data è desunta da Giuseppe Flavio che non la esplicita mai ed è anzi in contrasto col resto dei riferimenti in Antichità Giudaiche (si veda "In che anno morì Erode , test per i lettori di Ruggero Sangalli).

Angheran

Mar, 20/12/2016 - 10:32

Erode muore in realtà nel gennaio 1 d.C. dopo una spettacolare eclissi di Luna (oggi tutte verificabili con i calendari astronomici). Erode chiede che vengano uccisi tutti i neonati *entro i due anni* , si tiene largo per sicurezza ma il riferimento evangelico è ancora una volta preciso (l'anno zero non esiste , si passa da -1 a.C a +1 d.C). C'è poi la scoperta dei turni sacerdotali della classe di Abia (ancora grazie a Luca) che concorda con la separazione di 6 mesi tra le date di annunciazione/nascita del Battista (figlio di Zaccaria) e Gesù. Chi nega la storicità è costretto ad affermare l'imprecisione di Luca , l'errore di Giuseppe Flavio (l'unico storico ebreo tenuto in considerazione dai romani), l'errore di Dionigi , negare la periodizzazione della classe di Abia ecc.)