Gruppo M5s, golpe di Fico. E schiaffo al vicepremier

Blitz nel voto sui segretari d'aula: al posto di Sibilia andrà Amitrano, uomo del presidente della Camera

L'arrivo al governo in massa di molti esponenti del Movimento Cinque Stelle ha innescato nuovi equilibri nella truppa pentastellata. Così se il fedelissimo di Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro, diventa ministro, a prendere il suo posto come questore alla Camera è il veneto Federico D'Incà. Volendo semplificare, nella frastagliata geografia del M5s, si tratta di un personaggio a metà tra la componente più «ortodossa» legata a Roberto Fico e il cerchio magico ministeriale di Luigi Di Maio. Stessa cosa non si può dire di Alessandro Amitrano, designato nella votazione interna al gruppo parlamentare, come uno dei nuovi segretari d'aula che prenderanno il posto di Carlo Sibilia, nominato sottosegretario all'Interno e del braccio destro del capo politico Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe alle Pari Opportunità e ai minori.

Amitrano, nome uscito a sorpresa dalla roulette stellata, viene descritto come uomo vicinissimo al presidente della Camera Roberto Fico. Napoletano, 29 anni, due volte candidato al consiglio comunale della città partenopea, nel 2011 e nel 2016, senza però essere eletto in nessuna delle due tornate elettorali. Insieme a Vincenzo Presutto, senatore, è uno dei due luogotenenti che vengono direttamente dallo stretto giro di Fico. Quella Napoli dove, dicono, anche grazie al disinteresse per il territorio di Luigi Di Maio, il numero uno di Montecitorio è padrone assoluto del Movimento 5Stelle locale.

Amitrano, però, non era tra i profili favoriti per sostituire Sibilia e Spadafora. C'è chi lo definisce un «blitz», chi un «golpe» e chi insinua che il giovane deputato napoletano, pur di entrare nell'ufficio di Presidenza della Camera, avrebbe fatto votare via mail i colleghi assenti alla riunione. Si parla addirittura di una possibile reazione di Di Maio, pronto a estromettere dalla candidatura per il posto di segretario d'aula il neo eletto molto legato a Fico. Che, al vertice della Camera, oltre ad occuparsi del corretto svolgimento dei lavori e dei verbali delle sedute pubbliche, collaborerà ad operazioni politicamente importanti per il M5s, come l'abolizione dei vitalizi agli onorevoli. A fine marzo, Amitrano aveva presentato ai vertici del gruppo parlamentare stellato, anche la sua candidatura nel ruolo di vice presidente della Camera. Posto poi andato, per il Movimento Cinque Stelle, alla deputata Maria Edera Spadoni.

Con gli uomini di Di Maio che avevano fatto il pieno nell'ufficio di presidenza della Camera, dopo aver concesso la poltrona più alta di Montecitorio a Fico, a margine di una lunga trattativa notturna alla presenza di Beppe Grillo. Il capo politico aveva piazzato Fraccaro e Spadafora, due degli uomini a lui più vicini in assoluto. Ora, nel calcolo col bilancino degli equilibri grillini, le più fedeli al leader sono la vicepresidente Spadoni e la segretaria d'aula Azzurra Cancelleri, sorella di Giancarlo, deputato regionale ed ex candidato governatore siciliano. Mentre Amitrano, dopo il putsch di mercoledì, sarà l'uomo di fiducia del suo pigmalione Roberto Fico.

Commenti

Altoviti

Ven, 15/06/2018 - 09:16

Fico è come un'emanazione del PD dentro i 5-Stelle.

tonipier

Ven, 15/06/2018 - 09:24

" COME RISOLVERE I GROSSI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO L'ITALIA CON BUONA PARTE DI QUESTI TOTALMENTE INCAPACI?" La radicale immutazione della natura umana ed indefettibile di realizzazione della società comunista delineata dalle teorie del socialismo scientifico.

buri

Ven, 15/06/2018 - 10:56

non è cambiato niente, solo il nome di chi traffica rucirdiamocelo

carpa1

Ven, 15/06/2018 - 13:55

Considerata la collocazione geografica dei contendenti, qui finisce a coltellate. Povera Italia! Quella che doveva essere la nuova generazione in sostituzione della vecchia ce la ritroviamo sempre più intrisa del peggior sud. Sarà meglio ricominciare da capo e riprendere con estrema decisione il percorso della secessione; in caso contrario il nord può ritenersi già spacciato. L'alternativa? Smettere di lavorare al nord per mantenere questo sud e così ..... muoia Sansone con tutti i filistei.