Però ha dissacrato sacramenti e clero

Il bimbo andava battezzato, ma la Chiesa non deve avallare principi non cattolici

«Non ho trovato nulla da ridire», ha dichiarato l'arcivescovo di Gaeta nella cui giurisdizione è stato battezzato il cosiddetto figlio di Nichi Vendola, in realtà un bambino che dal punto di vista biologico, genetico, insomma naturale, con Vendola non c' entra un fico secco. Quando il clero pecca di omissione tocca ai laici parlare e lo faccio malvolentieri anche perché c'è il rischio di passare per spietati: ma come, volevi negare il battesimo al piccolo Tobia? No, non mi sogno di negare il battesimo a nessuno, figuriamoci a un infante incolpevole, e però non accetto che si faccia di un sacramento l'occasione di una dissacrazione. Anzi di una dissacrazione doppia, quella del matrimonio e quella dell'ordine sacro ovvero del sacerdozio. Dissacrazione del matrimonio perché il battesimo di Tobia è fatalmente apparso come una benedizione della convivenza more uxorio fra Nichi Vendola e il padre biologico del bambino, Eddy Testa (Nichi, Eddy: manco i nomi sono da cristiani...). In barba alla Bibbia, all'Antico Testamento, al Nuovo Testamento e pure al Catechismo vigente che all'articolo 2357 recita: «Gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati. Sono contrari alla legge naturale». Dissacrazione del sacerdozio perché questo battesimo per la forma esterna che ha preso, così strombazzato e corredato di parole in libertà, ha rappresentato parroco e vescovo come uomini di mondo anziché di Dio. Che magari non è vero, o non del tutto, ma questo è sembrato e sembra. Abitassi a Suio Terme avrei d'ora in poi qualche problema ad assistere alle messe di don Natalino Di Rienzo, il battezzatore materiale, secondo il quale «i padrini sono persone nella fede», e ci mancherebbe, mentre «i genitori hanno fatto regolare percorso». Quale percorso? E, soprattutto, quali genitori? Per quale motivo la madre di Tobia non viene mai citata? Dove l'hanno nascosta? Il totalitarismo omosessualista a cui l'arcidiocesi di Gaeta si è inchinata assomiglia sempre più al totalitarismo comunista: ricordate le foto sovietiche ritoccate, quelle in cui Trotsky e gli altri rivoluzionari caduti in disgrazia venivano cancellati affinché ci si dimenticasse perfino della loro esistenza? Vendola, che comunista lo è stato, se le ricorderà senz'altro... Nelle foto delle famiglie omogenitoriali c'è spesso una persona sbianchettata, la donna che per nove mesi ha portato in grembo la creatura poi sottrattale, subito dopo la nascita, dagli atroci committenti. A Tobia hanno rubato la mamma, e l'arcivescovo di Gaeta non ci trova nulla da ridire.

Commenti

Renee59

Mar, 11/10/2016 - 08:49

TOGLIETEGLIELO, SONO INDEGNI DI AVERLO.

wrights

Mar, 11/10/2016 - 08:53

"A Tobia hanno rubato la mamma, e l'arcivescovo di Gaeta non ci trova nulla da ridire". Non condivido nulla del modo di vivere l'omosessualità di Vendola e compagno, non capisco nemmeno la scelta di voler battezzare il bambino, ma alla fine sono scelte personali di cui a mio avviso è meglio non entrare nel merito. Ma cosa c'entra l'arcivescovo proprio non lo capisco, sia pure figlio di omosessuali o del peggiore degli assassini, se le leggi italiane riconoscono loro come genitore/i o quantomeno tutori del bambino, sulla base di quali motivi poteva l'arcivescovo negare il battesimo od obbiettare su qualcosa, il sacramento lo impartiva al piccolo, mica ai genitori... chiamiamoli così.

INGVDI

Mar, 11/10/2016 - 09:11

Crudo e obiettivo questo articolo di Camillo Langone. Tutto ciò che fa da contorno a questo battesimo contribuisce, ancora una volta, alla legittimazione dell'avvenuto matrimonio, sacrilego e contro natura, tra il comunismo e il cattolicesimo.

blackbird

Mar, 11/10/2016 - 09:40

Finalmente una voce seria, dopo il voltafaccia del clero preocupato solo di non perdere spettatori, di non perdere l'8 per mille. Pronto a prostituirsi per essere polical correct! Giuda almeno tradì Cristo per 30 denari, questi di oggi per quattro euro!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 11/10/2016 - 09:52

Non sono pro Vendola ma mi sembra che il clero si stia dissacrando da solo.Chiedetelo a francesco.

un_infiltrato

Mar, 11/10/2016 - 10:19

Camillo Langone, ma valà. Studia. Torna a settembre..

Ritratto di iostoconsilvio

iostoconsilvio

Mar, 11/10/2016 - 10:20

@wrights: L'articolo parla del contesto in cui questo battesimo è avvenuto. Se i genitori sono nel peccato, è ovvio che vescovo e parroco avrebbero dovuto fare in modo di tentare di sanare prima il contesto in cui il bambino dovrebbe crescere. Io e la mia compagna (coppia orgogliosamente eterosessuale) ci siamo visti negare il battesimo di nostra figlia per tre anni perchè non eravamo sposati. Ergo, se la condizione di conviventi (coppia eterosessuale) per la chiesa cattolica è giustamente un peccato (al quale però si può porre rimedio), allora la condizione di convivenza omosessuale è un abominio al quale nessun rimedio può essere posto, per cui, pur con tutta la comprensione per un bimbo incolpevole, devono essere educati i cosiddetti "genitori" al fatto che crescere un bambino nella fede cattolica all'interno di una coppia omosessuale è una contraddizione in termini. (Continua)

Ritratto di iostoconsilvio

iostoconsilvio

Mar, 11/10/2016 - 10:20

Poi taccio sugli assistenti sociali che hanno autorizzato questa adozione perchè diventerei volgare, già solo pensando che alle coppie eterosessuali vengono contati anche i peli invisibili prima di concedere un'adozione, mentre invece, a quanto pare, per gli omosessuali è tutto facile. (Fine)

Duka

Mar, 11/10/2016 - 10:44

SOGGETTO SCHIFOSO!!!!

giumaz

Mar, 11/10/2016 - 11:12

In effetti chi non conosca la storia della famigliola, a veder la foto pensa al bimbo in posa col padre e con il nonno.

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Loudness

Mar, 11/10/2016 - 11:38

Condivido in toto ciò che ha scritto iostoconsilvio ed aggiungo: Wrights, guarda che non esiste obbligatorietà di essere battezzati in Chiesa. Lo stato ha delle regole, la Chiesa ne ha altre, quindi così come la Chiesa non concede il matrimonio religioso ai divorziati, può benissimo negare il battesimo se non vi sono i requisti e, in questo caso, ne mancavano molti... primo tra tutti il fatto che due uomini abbiano pagato una donna per fare un figlio e poi lo abbiano condannato (assistenti sociali latitano in questo caso) a vivere con due uomini... concludo con una domanda: "Ma lei crede davvero che potrebbe recarsi in uno stato straniero e fare quello che hanno fatto Mimì e Cocò e cioè compravendita di minore?"

Ritratto di elkid

elkid

Mar, 11/10/2016 - 11:43

-------------per la chiesa ricorrere alla fecondazione eterologa è già una situazione di peccato--anche dal punto di vista umano strappare un neonato dalle cure di una donna che lo ha partorito è un abominio----in questo caso particolare poi--al peccato della fecondazione eterologa si unisce anche il peccato secondo la chiesa della convivenza di due persone dello stesso sesso----ma il peccato è peccato- non si fa la somma algebrica di esso---l'ipocrisia sta nel fatto che questo battesimo faccia scalpore---mentre quello dei figli delle migliaia di coppie etero che ogni anno vanno all'estero e ricorrono alla pratica dell'eterologa passa inosservato---amen

vince50_19

Mar, 11/10/2016 - 11:46

Francamente, da cattolico credente ed osservante, per gente così non ho più parole..

COSIMODEBARI

Mar, 11/10/2016 - 11:51

Quanta "offerta" hanno alla elargito, gli extra genitori del bambino, alla chiesa di Gaeta che ha battezzato il bimbo? Visto che non c'è battesimo che la chisa non si faccia offertare.

FRANKBENELLI

Mar, 11/10/2016 - 12:08

@iostoconsilvio. Sono ateo, tuttavia ero intenzionato a esporre il mio pensiero sull'articolo. Evito di farlo perché Lei mi ha preceduto esprimendo, in entrambi i post, un punto di vista speculare al mio. Bravissimo.

Totonno58

Mar, 11/10/2016 - 12:21

Ma per piacere!!!

ciannosecco

Mar, 11/10/2016 - 13:00

La goffa difesa dell'arcivescovo farebbe anche ridere se non ci fosse da piangere.Vendola dal punto di vista naturale,non c'entra nulla con il piccolo,ma il prelato non sa che, geneticamente parlando,il compagno di Vendola,ovvero colui che lo ha portato alla fonte battesimale,è il padre genetico, quindi è il padre naturale.Sorvolo sulla dottrina cattolica e su quello che dice la Bibbia,dato che,come sembra,il prelato debba tornare urgentemente in seminario.

Ritratto di GMTubini

GMTubini

Mar, 11/10/2016 - 18:59

Col battesimo i genitori (nella manifestazione normale del fenomeno) si prendono solennemente l'impegno di educare i pargoli alla religione cattolica. Qui è come quello che dà le chiavi della cassaforte al ladro.