I bimbi di Santa Lucia restano senza treno

A Bergamo per consegnare le letterine di Natale, i piccoli lasciati a terra da Trenord

A centoventi bambini Santa Lucia ha portato un bel disservizio di quelli all'italiana: un treno soppresso e un'ora di attesa al freddo nella stazione di Bergamo. Niente male per quello che doveva essere il giorno più atteso dell'anno per i piccoli tra i tre e i cinque anni di Cisano Bergamasco e Torre dei' Busi, arrivati ieri dalla provincia bergamasca al capoluogo orobico per consegnare - come da tradizione locale - le loro letterine di buoni propositi e richieste di doni alla santa che fa concorrenza a Babbo Natale.

Tutto bene nella prima parte della giornata: gita effettuata, meraviglie assortite, letterine consegnate e piccoli felici, a contare i giorni che li dividono dal 13 dicembre e dalla speranza di un desiderio esaudito. Ma il treno che avrebbe dovuto riportare indietro i piccoli era nel frattempo stato soppresso, malgrado nessuno avesse espresso quel desiderio.

La vicenda è stata denunciata tra i primi da Andrea Previtali, sindaco di Cisano Bergamasco, che su Facebook si è sfogato: «Siamo veramente al limite! Un'ora di attesa in stazione per i 120 bambini dai 3 ai 5 anni e ritorno con il treno delle 16.08, ammassati come sardine! Grazie ai parroci ed ai tanti volontari i bambini hanno comunque vissuto l'emozione della letterina di Santa Lucia; ed era la cosa principale». «Lunedì mattina appena arriverò in comune - prosegue il primo cittadino - assieme al sindaco di Torre de' Busi Eleonora Ninkovic, scriverò una lettera a Trenord pretendendo che si scusino perlomeno con i bambini e, se hanno un cuore (...) che rimborsino i biglietti».

E le scuse di Trenord sono arrivate, anche se senza offerta di rimborso: «Il treno delle 15.08 da Bergamo - spiega la azienda ferroviaria - è stato cancellato per le ripercussioni di un guasto a un passaggio a livello, le cui cause sono in corso di accertamento, che ha fatto ritardare il convoglio che avrebbe dovuto fare quella corsa». «Siamo molto dispiaciuti -fa sapere Trenord - e ci scusiamo con i piccoli di Cisano e Torre dè Busi, con le loro famiglie e i loro accompagnatori».