I buchi neri di una carriera: euro capestro e lira svalutata

Carlo Azeglio Ciampi nel 1992 bruciò 63mila miliardi della vecchia moneta. E con Prodi accettò il cambio a 1936,27 che ci ha stesi

Novant'anni e sentirseli tutti addosso. Successe a Ciampi, nel 2010: «Ora che è giunto il momento dei bilanci, mi rendo conto che questo non è il Paese che sognavo». Eppure lui, da capo dello Stato forte di un mandato larghissimo, ci aveva provato. La Patria e la sfilata ai Fori, la Costituzione come «Bibbia civile» e il Quirinale «casa dei cittadini», la moral suasion e il viaggio attraverso le cento province. Carlo Azeglio Ciampi aveva tentato in tutti modi a riunificare un'Italia divisa in bande e in crisi di fiducia verso le istituzioni, e in parte c'era pure riuscito. Ma poi era arrivata la Grande Crisi. «È la peggiore dal Dopoguerra - ha scritto nel suo ultimo libro - I giovani di oggi, per la prima volta, si vedono privati di un futuro migliore». Colpa in parte anche sua, sostengono i suoi detrattori, che non gli hanno perdonato la svalutazione della lira nel 1992, le condizioni capestro per entrare nell'euro e il via libera alla riforma del Titolo V.

Sul Colle c'era arrivato quasi per caso e un po' controvoglia ma soprattutto per mancanza di alternative, di nomi «condivisi». Era un tardo pomeriggio di maggio del 1999 e faceva ancora fresco quando Massimo D'Alema si presentò a Santa Severa con il cappello in mano. «Ora tocca a te». Ciampi tentò a resistere, prese qualche giorno di tempo, poi si lasciò convincere: dopo il settennato contrastato e divisivo di Oscar Luigi Scalfaro, serviva uno come lui, un «servitore dello Stato», un uomo fuori dai partiti. L'uomo dell'euro.

Ciampi nacque a Livorno nel 1920 e cominciò a 24 anni il suo impegno politico, quando da ufficiale del Regio esercito, in rotta dopo l'otto settembre, si rifiutò di aderire alla repubblica di Salò ed entro nel Partito d'azione. Dopo la guerra vinse un concorso alla Banca d'Italia e in trent'anni scalò tutte le posizioni. Diventò governatore nel 1979, nel momento più critico: l'istituto che era stato appena sconvolto dal caso Sindona e dall'arresto di Paolo Baffi. Ciampi, con stile britannico, guidò Palazzo Koch fuori della tempesta creando un gruppo di lavoro che avrebbe fatto molta strada, i Ciampi-boys: tra loro il più famoso è Mario Draghi. Molti economisti però gli contestarono la difesa ad oltranza della moneta nel '92, 63mila miliardi bruciati per restare agganciati all'irrealistico cambio lira-marco a 753, una scelta che ci costò l'esclusione dallo Sme. Eppure il govenatore della Bundesbank Hans Tietmayer aveva avvertito: Berlino non avrebbe onorato il trattato di Nyborg che impegnava i Paesi membri a sostenere una valuta sotto attacco.

Un anno dopo era presidente del Consiglio. Timido, schivo, leggermente balbuziente, amante delle passeggiate in montagna e delle remate con il pattino a Santa Severa. Ciampi non aveva le carte in regola per una carriera politica, eppure nel 1993 Scalfaro scelse proprio lui per Palazzo Chigi. Il suo governo tecnico durò un anno e riuscì a dare una sistematina ai conti pubblici. Per le elezioni del 1994 si fece il suo nome come capo di una coalizione di popolari e progressisti che non venne mai alla luce. Silvio Berlusconi diventò premier e Ciampi se ne andò a fare il vicepresidente della Banca dei regolamenti internazionali. Venne richiamato al governo due anni più tardi da Romano Prodi, che gli affidò Tesoro, Bilancio e Finanze, accorpati in un unico superministero dell'Economia. Cultore del rigore finanziario, cercò di ridurre il deficit e pilotò l'aggancio alla moneta unica: un ottimo risultato, anche se quel cambio a 1936,27, che ai tedeschi servì per finanziare la riunificazione, negli anni ci è costato moltissimo.

Nel 1999 il salto al Colle. D'Alema voleva una nomina bipartisan, quindi diede il benservito a Scalfaro, che sperava nel bis, e compilò insieme al Cavaliere una rosa di nomi: Amato, Bonino, Marini, Mancino, Russo Iervolino, nessuno però del tutto convincente. L'unica scelta possibile era Ciampi. Ma il settennato si aprì con la disfatta di D'Alema alle Regionali e la seguente crisi di governo. Dopo la parentesi Amato, il mandato di Ciampi coincise con la lunga stagione del secondo governo Berlusconi. Fu un rapporto cordialmente freddo, a volte puntuto, tra due uomini di carattere e formazione diversissimi. Ci fu qualche scontro, anche duro, ma insomma rose e fiori rispetto al periodo scalfariano.

Tutto merito della moral suasion, cioè di quel sistema introdotto da Ciampi di «assistenza istituzionale» sulle leggi più delicate per evitare sforamenti di bilancio e rischi di incostituzionalità. Il Quirinale incalzava e a volte assillava il governo nella fase della formazione dei provvedimenti, pretendeva aggiustamenti e tagli, poi però offriva una copertura al momento della presentazione ufficiale. Il meccanismo non poteva funzionare sempre, infatti Ciampi in cinque anni rimandò alla Camere una decina tra leggi e decreti del Cav, tra cui due testi chiave: la Gasparri sul riordino del sistema tv e la riforma della giustizia. Troppo per il centrodestra che parlava di «sconfinamento». Troppo poco per il centrosinistra e per i girotondini, che pretendevano maggior durezza contro le «leggi ad personam». Molti poi gli rimproveravano di non essersi opposto alla riforma del Titolo V, una delle cause dell'aumento del debito pubblico.

Tra la gente invece Ciampi raggiunse livelli di popolarità mai viste dai tempi di Pertini. Voleva unire il Paese e trovare valori comuni, così rilanciò i valori del patriottismo e diede lustro ai simboli laici della Repubblica. Ripristinò la parata del due giugno e pretese che la nazionale di calcio cantasse l'Inno di Mameli, fece restaurare il Vittoriano e visitò tutte le province del Paese, un giro d'Italia tra bagni di folla, bandiere e gridolini. Era come una rock star, impensabile quindi alla scadenza del mandato non chiedergli di restare. Ma stavolta disse no: «Sette anni in una democrazia sono un'eternità».

Commenti

Happy1937

Sab, 17/09/2016 - 08:28

A mio avviso nella classifica dei peggiori Presidenti della Repubblica occupa il quarto posto subito dopo Scalfaro, Gronchi e Napolitano.

Iacobellig

Sab, 17/09/2016 - 08:40

HA RIDOTTO ALLA FAME L'ITALIA CON LA SUA SCELTA E QUELLA DI PRODI PER FINIRE MON MONTI! SCHIFO ALLO STATO PURO!

Iacobellig

Sab, 17/09/2016 - 08:43

...MA QUESTI AMMINISTRATORI QUANDO PAGANO PER I DANNI AL PAESE E PER LA LORO INCAPACITÀ? NON È SUFFICIENTE CHE PAGHINO PER MANO DEL SIGNORE, DEVONO PAGARE PRIMA IN VITA!!! VIVERE ALLE SPALLE DEGLI ITALIANI CON LAUTI STIPENDI E NON ESSERE CAPACI A NULLA!

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 17/09/2016 - 08:43

Un "grand commis" niente di più che ha passato la vita in mezzo al potere , vedi banca d'Italia . Un burocrate che ha posto gli interessi del potere prima di quello degli italiani. C'è da dire che c'è stato anche di peggio , vedi Scalfaro, Pertini, Napolitano .

ilbelga

Sab, 17/09/2016 - 08:57

rispetto totale per i defunti di qualsiasi colore politico, ma non mi si venga a dire che è stato un grande, ha voluto insieme a prodi l'euro a 1936.27, una vera sciagura per gli italiani (non per i ricchi) poi quando era ministro ha chiesto a mia madre che aveva la pensione di miniera di mio padre 30 milioni di lire indietro che immediatamente con una bella causa all'inps abbiamo vinto poi non ha fatto niente quando il compagno che non nomino ha modificato l'articolo v della costituzione ( quello che adesso grida alla dittatura). ripeto quello che dissi tempo fa: tre grandi statisti ha avuto l'Italia, uno, Mussolini,due, de Gasperi, tre, Craxi poi il nulla.

Ritratto di moshe

moshe

Sab, 17/09/2016 - 08:57

... un l'altro toscano che ha fatto del gran male all'Italia

Kamen

Sab, 17/09/2016 - 09:04

Uno dei padri fondatori dello sfacelo dell'Italia.

Kosimo

Sab, 17/09/2016 - 09:04

anche buchi d'oro, un vitalizio e doppia pensione, continuerà a stare tra noi

piertrim

Sab, 17/09/2016 - 09:06

Ora che è scomparso lo santificano: non aderì alla Repubblica di Salò, ma quanti italiani non vi aderirono per i più svariati motivi. Quasi nessuno dei politici, a parte il giornalista Scafi, menziona il suo passato di grande economista, in particolare il suo salvataggio della lira sotto attacco speculativo e in pochissimi giorni bruciò tutte le nostre riserve di valuta pregiata e la lira fu lo stesso pesantemente svalutata. Se invece di intervenire sui mercati finaziari avesse comprato petrolio probabilmenet sarebbe stati molto meglio. Invece restammo senza riserve e con una mano davanti e l'altra dietro.

bezzecca

Sab, 17/09/2016 - 09:11

" I buchi neri di una carriera: euro capestro e lira svalutata " . 2 disastri non da poco , ne scontiamo ancora oggi gli effetti , c è poco da celebrare .....

franco7pier1

Sab, 17/09/2016 - 09:16

rispetto ed una preghiera per la morte, ma per la funzione svolta, soprattutto da Pres. della Repubblica, non sono assolutamente d'accordo negli elogi, non ha fatto l'interesse dell'Italia..!!!!!!!!!!!!!

ILpiciul

Sab, 17/09/2016 - 09:23

Non esprimo il mio pensiero verso questo ex presidente ma suggerisco, a chi è interessato, sopratutto agli ammiratori, di dare un'occhiata al libro scritto dal nostro ministro degli Esteri dei primi anni 90. Oltre l'euro. Credo che qualcuno resterà un po' deluso.

buri

Sab, 17/09/2016 - 09:28

uomo do stato? forse, ma sopratutto un padre dell'Euro, basta questo èer cancellare i suoi meriti

antipifferaio

Sab, 17/09/2016 - 09:33

Ho letto solo metà articolo e non riesco ad andare avanti per la nausea e la rabbia. Dico solo che è tremendo morire sapendo di aver fallito e bruciato una grande carriera lasciando l'Italia in un baratro. Il baratro dell'euro. Una moneta che non è nostra ma ci è stata imposta con la forza. La stessa forza che sta corrodendo per sempre e dall'interno il sistema politico che ci ha svenduto, ha tradito gli italiani e ha distrutto il sacrificio dei nostri padri: la ricostruzione postbellica. Forza politica che ha distrutto il nostro futuro e ci ha portato alla povertà: il Partito Democratico.

cameo44

Sab, 17/09/2016 - 09:52

Premesso che la morte di chiunque è motivo di dolore e tristezza non è il caso di fare di Ciampi un eroe il quale con Prodi che ha sprecato tanti elogi sono stati gli artefici dell'entrata della Italia nell'euro causa di tanta povertà non ci vuole un laureato in economia per capirlo bastano i numeri chi guadagnava due milio ni delle vecchie lire era un benstante chi guadagna oggi mille euro l'equivalente è un morto di fame tutto il resto sono solo chiacchiere

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Sab, 17/09/2016 - 10:00

Esaltato da un mondo di mediocri. Oggettivamente un populista che intervenne solo sulle facciate, facendo sprofondare il Paese accettando un cambio capestrondi Lit. 1.936,27 per 1 €, Se si pensa che veniva da Bankit il suo comportamento è stato vergognoso ed inaccettabile.

Aleramo

Sab, 17/09/2016 - 10:06

Non è mai abbastanza riconosciuto il grande merito di Ciampi di avere rialzato l'onore, il ruolo e la visibilità dell'Esercito e del patriottismo. Ripristinare la parata militare del 2 giugno e chiedere che i calciatori della Nazionale cantassero l'inno di Mameli sono due esempi molto forti sul piano simbolico. L'Italia in quegli anni aveva bisogno di un ritorno di patrottismo e di nazionalismo dopo l'ubriacatura post-68 e girotondina.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 17/09/2016 - 10:13

Non sarà stato il migliore, ma neppure il peggiore (facile fare esempi). In questo momento non è l'ora di fare critiche. Uniamoci al dolore familiare.

Totonno58

Sab, 17/09/2016 - 10:32

Questa barzelletta del cambio Lira-Euro inventato da Ciampi è fantastica!!!...se ci sta leggendo ci ringrazierà di avergli dato un potere così smisurato, pari a quello di decidere se far piovere o far uscire il sole!!!:):):)

aitanhouse

Sab, 17/09/2016 - 10:36

tutta questa ipocrisia di lodi sperticate di media e dei sinistrati non fa altro che aumentare lo sdegno e lo schifo in quegli italiani che hanno da sempre capito quali soggetti sono stati l'origine dello sfascio economico e sociale del paese.

idleproc

Sab, 17/09/2016 - 10:45

Aleramo. Quando ti stanno vendendo, è d'uso buttare sabbia negli occhi agli interessati. Si chiamano anche "specchietti per allodole".

sesterzio

Sab, 17/09/2016 - 10:55

E' stato dichiarata una giornata di lutto nazionale:tastrofiche E' stata dichiarata una giornata di lutto nazionale.Ma è giusto? Quest'uomo è costato all'Italia cifre catastrofiche,in prebende e per gravi errori,anche se,in certi casi,involontari.

Ritratto di mina2612

mina2612

Sab, 17/09/2016 - 11:04

Ciampi è stato superato solo da Monti: bruciò le riserve valutarie italiane della Banca Centrale facendoci entrare in Europa deboli e da allora l'Italia non si riprese più.

Totonno58

Sab, 17/09/2016 - 11:20

Un affettuoso saluto a coloro che sono riusciti ad autoconvincersi che il cambio Lira-Euro l'abbia inventato Ciampi...effettivamente gli hanno dato un potere immenso, simile a quello di decidere se far piovere o uscire il sole!:):):)

pc64

Sab, 17/09/2016 - 11:24

Come presidente della Repubblica, sicuramente Ciampi è stato migliore sia di Scalfaro che di Napolitano. Però devo in parte dissentire sul primo "buco nero". L'errore di Ciampi non fu di far svalutare la lira facendola uscire dallo SME (era inevitabile), quanto piuttosto l'averla inutilmente difesa bruciando valute estere pregiate per oltre 60000 miliardi senza alcun risultato.

giovauriem

Sab, 17/09/2016 - 11:29

ciampi è stato uno del quartetto(lui, prodi , napolitano e monti) tutto quello che si dice di ciampi è vero , però io mi chiedo , per che gli altri tre non li attacchiami da vivi , cosi facendo se abbiamo ragione noi , li costringeremo a pagare pegno .

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 17/09/2016 - 11:31

uno che agevola il carcere ai mafiosi, togliendo il 41 bis, non può essere un padre della patria :-)

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 17/09/2016 - 11:42

Tutti con la lacrimuccia sul viso. Cosa ha fatto? Niente. Ha solo sfasciato l'itaglia accettando il cambio capestro con l'euro a 1936,27 falsificando pure il bilancio assieme a mortadella. Diciamo che non e' peggio di scalfaro e napolitano perche' questi hanno fatto dei golpe. Ma il livello e' quello. Fuori un altro.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 17/09/2016 - 11:45

deciampizziamoci

michetta

Sab, 17/09/2016 - 11:55

Due parole solamente. Non solo,ci ha appezzentiti,tutti noi,che NON viviamo di politica,ma ogni volta che si verificano massacri di persone sole,o assassinii verso poveracci e case di poveracci, che vengono derubati dai delinquenti dell'est,viene ricordato con tutto l'astio possibile,unitamente al suo amico professore e quell'altro,che nottetempo rubo' i centesimi,dai conti delle vecchiette. Ve lo ricordate? Ecco,questo,e' l'UNICO "MERITO", che si possa attribuire al de cuius,altro che inno nazionale nella squadra di calcio,o la sfilata del 2 giugno....

massimocubo

Sab, 17/09/2016 - 11:56

Sono ovviamente dispiaciuto della scomparsa del Sig Ciampi come lo sono per la scomparsa di chiunque . Il Sig Ciampi ha vissuto fino a 96anni e dato che è stato Dipendente di Banca D'Italia , dove anche un qualsiasi "fattorino" guadagna cifre da capogiro senza averne alcun merito come il cugino di mia moglie che credo abbia solo al licenza elementare ma forse ha ADDIRITTURA la licenza media , ha vissuto moltissimi anni percependo una pensione assurdamente elevata e poi ha anche percepito l'enorme assegno di Senatore a Vita , etc ,etc . Non credo che il Sig Ciampi abbia devoluto nemmeno in parte i suoi ENORMI redditi pagati con le NOSTRE TASSE in beneficienza . Per le finanze dello Stato Italia è sicuramente un bene che sia deceduto e sarebbe stato molto molto molto meglio se fosse deceduto molti molti molti anni fà all'età media dei "maschi" italiani che credo sia 82anni solamente !!!

Ritratto di Attila51

Attila51

Sab, 17/09/2016 - 12:19

Nessun giornale riporta che da Governatore fece svanire, a difesa del serpente europeo, 80 miliardi di dollari di riserve in un pomeriggio e , per far fronte a impegni in valuta, furono date le riserve auree italiane a Smith per avere un prestito ponte . Un ragioniere del catasto non avrebbe fatto peggio. Ho vissuto la cosa in prima persona in Borsa quel giorno.

Vigar

Sab, 17/09/2016 - 12:28

@ Totonno58. Il cambio lira-euro non l'ha inventato(?) Ciampi, ma l'ha subìto ed accettato, insieme a quel farabutto che non nomino per carità cristiana, pur sapendo le conseguenze che ciò avrebbe portato al Paese(dimezzamento del potere d'acquisto dei lavoratori a reddito fisso e dei risparmi di tutti noi). Se poi non era consapevole di quello che sarebbe accaduto, ciò non lo assolve, anzi - ed è ancor più grave - ne certifica la sua incapacità di governo. Altro che grande statista! Di questi "geni", ne avremmo fatto volentieri a meno!

Ritratto di depil

depil

Sab, 17/09/2016 - 12:38

Giuda tradì per trenta monete, lui ha tradito per molti, moltissimi miliardi

Ritratto di moshe

moshe

Sab, 17/09/2016 - 12:50

... spero tanto che l'indegno ed i suoi kompagni di sinistra lo seguano a breve !!!

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 17/09/2016 - 12:54

Sallusti, la scheggia impazzita del Berlusconismo chiama Scafi nel suo ufficio e gli fa:"Guarda che Salvini ha insultato Ciampi. Metti su un bel dossier per giustificare le offese". Certo, non ha trovato granche', ma abbastanza per farci su il titolone, e soprattutto per dare in pasto al popolino che commenta cio` che aspettava con la bava alla bocca. E ci e` riuscito: la bava si mescola ai liquami della fogna intellettuale nella quale sguazzano miserabilmente e tutti sono contenti. In ogni caso Berlusconi ormai ha perso il controllo anche sul suo Giornale-Pravda.

Ritratto di pravda99

Anonimo (non verificato)

Fossil

Sab, 17/09/2016 - 12:57

Verificò con grande disappunto che i miei commenti non vengono pubblicati sebbene siano ampiamente documentati e verificabili. Vi comportate come dei cialtroni. Ci riprovo : Ciampi era un massone come si evince dalle condoglianze espresse dal gran maestro del goi. Abbiate coraggio delle vostre azioni e pubblicate come invece vi prodigate per commenti insulti che non alimentano né il dibattito né la riflessione. PEr Ciampi. . . pace all' animaccia sua. Pubblicate please.

killkoms

Sab, 17/09/2016 - 13:11

la colpe sono maggiori dei meriti..!

Ritratto di micheleciaramella2

micheleciaramella2

Sab, 17/09/2016 - 13:14

Facendo i conti, questo signore, per quanto abbia dato agli Italiani, che è tutto da vedere, nella sua vita di pensionato ha incassato ben oltre cento milioni di Euro, vale a dire oltre 200 miliardi delle vecchie lire a Lui indigeste. Poveri Noi che alla pensione facciamo fatica solo ad arrivarci. Cordialità

Ritratto di Tipperary

Tipperary

Sab, 17/09/2016 - 13:27

@Happy1937 sono d'accordo su beccascorza Scalfaro, al secondo posto ci metterei però l'ec G.U.F.fino fascista e anche un pochettino golpista( secondo la mia opinione) Giorgio Napolitano

vince50_19

Sab, 17/09/2016 - 13:28

I migliori per me sono stati Pertini e poi - a una certa distanza - Cossiga, quest'ultimo se non altro per aver rotto la consuetudine del P.d.R. notaio, com'è quello odierno. Prima ancora si è distinto De Nicola, un vero galantuomo e dopo qualche figura "di mezzo" (fra cui Ciampi), dopo quello che trasformò la bandiera in bianco, rosatello e verdicchio, due recenti grandissimi s.... che non nomino solo perché non amo il turpiloquio.

WSINGSING

Sab, 17/09/2016 - 13:39

.....un ampio governodipendente.....

alkhuwarizmi

Sab, 17/09/2016 - 13:52

Ciampi, uno dei peggiori Presidenti della Repubblica di questo nostro disgraziato Paese, traditore degli interessi e della sovranità della Patria. Amen.

gpetricich

Sab, 17/09/2016 - 13:53

Questo disgraziato è corresponsabile, insieme con Prodi ed in seguito Monti, del disastro totale in cui l'Italia.

pinux3

Sab, 17/09/2016 - 14:24

Ancora con la BUFALA del "cambio che ci ha stesi"? Peccato che il cambio corrispondesse al valore della lira dell'epoca (anzi, i tedeschi ebbero pure qualcosa da ridire...). Il marco tedesco venne cambiato a 2 a 1 contro l'euro e il marco valeva circa 1000 lire. Non ci vuole un genio per capire che chi sosteneva che l'euro andasse cambiato a 1000 o anche a 1500 lire o raccontava frottole buone per i gonzi o di economia (e di matematica...) non capiva un emerita mazza...

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 17/09/2016 - 14:26

Gia scritto ieri ma REPETITA JUVANT. Anni 1997/98 compravo Dollari a 1500/1600 Lire,poi venne l'€uro a 1936 Lire e valeva 95 cent di Dollaro, chi sa fare di conto lo faccia. Tutto il resto sono BALLEEE!!! Buenos dias dal Nicaragua.

Ritratto di NEVERLAND

NEVERLAND

Sab, 17/09/2016 - 15:17

[fonte: ITALIA OGGI - Numero 281 pag. 5 del 21/11/1996] Monti: l'eurotax non piace all'Ue - Lascia dubbi sulla volontà del governo di risanare il bilancio - L'Unione europea non apprezza l'eurotassa studiata dal governo Prodi e sollecita nuovamente interventi stutturali. L'imposta che nelle intenzioni del presidente del consiglio e del ministro del tesoro Carlo Azeglio Ciampi dovrebbe servire a turare le falle del deficit italiano, è stata [...] - ognuno tragga le sue conclusioni.

linoalo1

Sab, 17/09/2016 - 16:04

Meglio che gli Italiani non lo sappiano!!!Altrimenti,altro che dispiacere e venerazione!!Finora,il Capro Espiatorio dell'€uro in Italia,è stato sempre e solo Prodi!!Che ci siano altri complici???

hornblower

Sab, 17/09/2016 - 17:11

Lui e Andreatta sono gli autori dei primi due crimini contro il popolo italiano: il divorzio Bankitalia-Tesoro e l'ingresso nello Sme. Il monito di G.Carli del 1973 andrebbe scolpito con lettere di fuoco sulla fronte di questi buffoni: "....Il rifiuto della Banca d'Italia di finanziare il disavanzo del settore pubblico...avrebbe l'apparenza di un atto di politica monetaria; nella sostanza sarebbe un atto SEDIZIOSO, a cui seguirebbe la PARALISI delle isituzioni."

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Sab, 17/09/2016 - 17:12

Il morto lascia una eredità irrinunciabile. Lui scompare, ma la rovina resterà, ad imperitura memoria. Speriamo che, almeno, non lo santifichino!

hornblower

Sab, 17/09/2016 - 17:26

@pinux3 - ma per favore!!! i tedeschi hanno voluto l'euro perché così si sono ritrovati in tasca. grazie al differenziale inflazionistico, un marco che invece di rivalutarsi, finalmente è lui che si sarebbe svalutato invece che la lira. Hanno fatto finta di non volerci, ma in realtà l'unica cosa che temevano era la svalutazione della lira se non fossimo entrati.

roberto.morici

Sab, 17/09/2016 - 18:10

Posso sfilarmi dalla schiera degli adoratori di questo tale Ciampi?