I colleghi dell'artificiere: "Rischiamo la vita, servono leggi più giuste"

Moglie e figlie dell'agente Vece in ospedale. "Grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando"

Chissà di cosa ha paura la questura di Firenze, che allontana i giornalisti dal reparto dell'ospedale Careggi dove è ricoverato Mario Vece, il poliziotto devastato dalla bomba di Capodanno. Dei criminali che hanno piazzato la bomba davanti a una libreria neofascista, esplosa mentre Vece cercava di disinnescarla, non c'é traccia. C'è invece traccia, e corposa, della superficialità con cui Vece è stato mandato allo sbaraglio, e che Vece potrebbe confermare se gli fosse consentito di parlare: senza protezione, senza utilizzare un robot-artificiere come si fa in tutto il mondo: e che in Italia, accusa ieri il segretario del Sindacato autonomo di polizia Gianni Tonelli, «non si possono usare perché grazie ai tagli della spending review oggi ci sono in servizio solo robot obsoleti, attrezzi acquistati decenni fa e mai rimpiazzati». Così la mattina di Capodanno Vece é stato mandato contro la bomba a mani nude: e, come si è scoperto ieri, senza neanche l'ombra di una assicurazione che lo tutelasse dai rischi del suo mestiere. Così oggi le spese per curare Vece dovranno venire coperte dalla generosità dei colleghi, degli amici, dei semplici cittadini; e dei lettori del Giornale, che ieri ha deciso di intervenire ad aiutare il poliziotto con i fondi raccolti nel 2013 proprio per il sostegno medico e legale agli uomini delle forze dell'ordine. E di cure, l'artificiere avrà bisogno a lungo. Ieri ha lasciato la terapia d'urgenza ed è stato trasferito al quinto piano, reparto di chirurgia maxillo-facciale, dopo essere stato operato al cranio. Il bulbo oculare, che sembrava esploso, è stato ricostruito, e così pure l'orbita e i dotti lacrimali. Ma nessuno può sapere se e quanto quell'occhio riuscirà a tornare a vedere. E ancora meno speranze ci sono per la mano, investita anch'essa dall'esplosione. «Non è stata troncata di netto, ma ne resta veramente poco», spiegano al Careggi. Vece, dunque, è atteso da un percorso lungo e penoso: non dissimile da quello che in questo stesso ospedale sta vivendo un altro servitore dello Stato come lui, il carabiniere Giuseppe Giangrande, ferito a revolverate davanti alla Camera dei Deputati nel 2013. Entrambi, come tutti i loro colleghi, mandati nella trincea della sicurezza pubblica senza assicurazione. Come è possibile? «Solo in questo casi eclatanti - spiega il sindacalista Tonelli - l'opinione pubblica si accorge di quello che per noi è un dramma quotidiano: siamo abbandonati al nostro destino. In teoria lo Stato dovrebbe farsi carico delle spese mediche, ma questo accade solo dopo che una commissione ministeriale ha riconosciuto che l'infortunio è dipeso da cause di servizio, e questo comporta un'attesa tra i cinque e i dieci anni. Nel frattempo dobbiamo arrangiarci». Per rimediare a questa assurdità, il Sap ha predisposto una proposta di legge che prevede che nei casi in cui la «causa di servizio», come nel ferimento di Vece, è palese, l'iter dei rimborsi venga accelerato. Intanto, la moglie e le due figlie del poliziotto ferito si avvicendano al suo capezzale, interrogandosi sulla follia criminale che ha ridotto l'uomo forte e deciso che avevano a casa in questo corpo fasciato e sedato. Ringraziano chi le sta aiutando in questo momento, e non fanno polemiche. Ma che Stato è uno Stato che non protegge i suoi difensori? Ogni anno, seimila appartenenti alle forze dell'ordine finiscono al pronto soccorso: «e a non fargli pagare il ticket - dice Tonelli - è solo il buon cuore del medico di guardia». Avvilente.

Commenti

patrenius

Mer, 11/01/2017 - 09:29

Ma bisogna risparmiare per consentire pensioni e vitalizi d'oro agli amici degli amici. Io ho già contribuito alla raccolta fondi che io stesso avevo proposto fin dal primo momento perchè sapevo che Mario sarebbe stato lasciato solo dallo stato. Vergogna al governo Italiano!

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 11/01/2017 - 09:29

Servono risorse, servono leggi ma soprattutto serve la volontà di farle rispettare, perché è inutile prendere i delinquenti per poi vederli uscire grazie ad un giudice buonista. Preferirei vivere in uno Stato in cui le leggi sono più severe ed applicate, così poi vediamo se i micro delinquenti noti, dai ROM ai Rumeni e via discorrendo, fanno ancora i comodi loro.

Angelo664

Mer, 11/01/2017 - 09:47

Ci dite p.f. se nell'azione di Vece è stata secondo le norme e le regole ?? Sono state usate tutte le precauzioni possibili ? Indossava i vestiti appositi ? C'era il robot telecomandato disponibile ? Perché non è stato utilizzato ? Visto che l'ordigno non era di dimensioni notevoli non si poteva fare esplodere li dov'era e poi riparare i danni solo materiali ???

Angelo664

Mer, 11/01/2017 - 09:52

La prossima volta che trovano un ordigno che mandino i politici che hanno fatto certe scelte. Se hanno tagliato sui robot, che mandino chi ha scelto questo. A sorte.. chiamano il governante di turno e lo mandano li a sferruzzare sulla bomba. Nella gerarchia militare inoltre vanno stanati quelli che hanno mandato l'agente ad esporsi in quel modo al rischio. Era una bomba ? Bene, la si fa esplodere li perché non abbiamo i mezzi per andare a disinnescarla doveva essere la risposta dei responsabili delle forze di polizia ai politici di turno , al prefetto e a chi era li in quel momento. Il conto dei danni al politico che ha firmato l'ordine di tagliare le finanze alle forze dell'ordine.

Angelo664

Mer, 11/01/2017 - 09:56

x Roberto_70 : purtroppo a Milano ed in altre città hanno rivotati i figli di Pisapia, Sala and company. Cosa vuoi che faccia uno che frequentava i centri sociali e che riceveva le ( giuste ) manganellate in testa della Celere quando li disperdeva negli anni 70 ??? Che aumenti i finanziamenti alla Polizia ? Che prenda posizione sui giudici di sinistra che liberano il delinquente ancor prima che l'agente finisca di compilare i rapporti dopo l'arresto ??? No.. non lo farà mai. E' l'Italiano che si deve svegliare ma dubito che lo faccia prima che lo tocchino personalmente.

Ritratto di Azo

Azo

Mer, 11/01/2017 - 10:00

Non servono leggi più giuste, """IL PAESE, DEVE ESSERE PIÙ UNITO E DEVE COMBATTERE QUEI CIARLATTANI DI BUONI A NULLA CHE SI SONO INSEDIATI TRA LE ALTE CARICHE GOVERNATIVE CHE CON LA LORO FALSITÀ, STANNO CORROMPENDO LA GENTE SULLE LORO DEBOLEZZZE"""!!!

MaxSelva

Mer, 11/01/2017 - 10:19

leggi giuste con magistrati incapaci non servono a nulla.

Martinico

Mer, 11/01/2017 - 11:19

...e pensare che i nostri politici hanno da poco fatto passare una legge per la stipula di un contratto assicurativo esemplare per oltre 300.000,00 euro, a spese nostre, che li copre pure se fanno un incidente d'auto in stato di ebrezza e, poverini si fanno male.

blackbird

Mer, 11/01/2017 - 11:37

Finchè trovano persone disposte a rischiare la vita per quattro soldi, va bene così. Non ci fossero volontari dovrebbero adeguare compensi e contratti, invece...

Ritratto di onollov35

onollov35

Mer, 11/01/2017 - 11:50

Per angelo664. Con l'esplosivo puoi avere la massima esperienza possibile,usare tutta l'accortezza professionale,ma certe detonazioni improvvise, possono avvenire indipendentemente dalla bravura e volontà dell'Artificiere.Sono stato Artificiere E.I. per circa trent'anni,intervenendo in diverse occasioni.Nel 1968 ho avuto un incidente da detonazione improvvisa, mentre operavo. Sono un Maresciallo Aiutante in pensione. Auguri di buon anno.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 11/01/2017 - 12:00

Ferito in servizio per lo "stato" (se esiste), ma lo stato non paga. Una vergogna di cui i politici non si vergognano. Probabilmente ciò avviene solo in Italia.

vottorio

Mer, 11/01/2017 - 12:54

cominciamo a ridurre pensioni d'oro e super stipendi a gente come Giuliano Amato che con 5/mila al mese potrebbero comunque campare bene e diamo più soldi e assistenza ai nostri poliziotti che per proteggere chiunque (anche i più poveri) rischiano continuamente la propria vita.

Malacappa

Mer, 11/01/2017 - 13:43

Quello che serve e' un governo che protegga gli italiani,i nostri agenti rishiano la vita tutti i giorni si meritano tutto l'appoggio quello che hanno fatto al valoroso agente e' un tradimento alla patria e ai suoi figli.

Ritratto di Flex

Flex

Mer, 11/01/2017 - 15:05

Visto che lo Stato, a quanto pare, non pagherà le protesi forse sarebbe meglio rinunciare a questa attività invitando i politici a fare un corso d'artificiere per le necessità di pubblica sicurezza.

km_fbi

Mer, 11/01/2017 - 15:09

"questo accade solo dopo che una commissione ministeriale ha riconosciuto che l'infortunio è dipeso da cause di servizio, e questo comporta un'attesa tra i cinque e i dieci anni." Evidentemente le commissioni ministeriali sono formate di analfabeti che hanno bisogno di un percorso formativo di livello medio-inferiore (5+3 anni) per riuscire a leggere gli atti e farsi un'idea sia pure elementare dell'accaduto - su cui esprimere un giudizio - ed il restante tempo serve loro per apporre gli opportuni timbri su ogni pagina; sono ministeriali, bellezza!

Fjr

Mer, 11/01/2017 - 15:28

Come al solito governo di inetti,incapaci e ladri pronti solo a dispensare prebende alle risorse dimenticandosi di chi da quelle risorse ci difende ,lo schifo più assoluto a volte mi domando con quale coraggio questi politici si guardano allo specchio

Fjr

Mer, 11/01/2017 - 15:31

Omologo,sante parole ,quelli non sono petardi,e anche i petardi possono fare danni, lo vediamo ogni capodanno,