I giornalisti servili con Matteo che nessuno chiama "lecchini"

L'accusa dello scrittore: "Mai visti così tanti cronisti e talk show schierati a difesa del premier. Sono il suo servizio d'ordine"

«Matteo Renzi ha fatto dei giornalisti il suo braccio armato. Sono più importanti dei politici, bravi soprattutto nel manganellare i suoi nemici. Se ai tempi di Berlusconi c'è stato l'editto bulgaro, oggi è peggio. Il primo cercava dei “trombettieri”, questo invece dei “mazzieri”, che distribuiscono le carte del gioco politico». Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore (il suo ultimo libro è Il feroce saracino ), fa un quadro «imbarazzante» del cerchio di professionisti che su giornali, tv, riviste e social network vede «asservito» al potere del premier.

Il giornalismo italiano è così irretito da Renzi da aver perso ogni coraggio e ogni senso critico?

«In troppi non vedono l'ora di assecondare la sua sete di potere, fanno a gara. Così, il premier e il suo Giglio Magico, dalla Boschi a Lotti, non rispondono mai a domande libere, cercano solo trasmissioni e testate in cui gli intervistatori non li metteranno mai in difficoltà su questioni scomode. Ed evitano tutte le altre».

È un'accusa grave per l'intera categoria, su quali fatti si basa?

«Sono fatti sotto gli occhi di tutti e sto lavorando per metterli in fila. Non si erano mai visti tanti talk show schierati in difesa del governo, tanti giornalisti pronti ad aggredire chiunque non si pieghi ai diktat renziani, tante copertine di riviste importanti fare delle marchette sfacciate al potere. È un fatto inaudito, mi fa vergognare. Ricordate che è successo dopo il coraggioso editoriale di Ferruccio de Bortoli che evocava “l'odore stantio di massoneria” che accompagnava con il Patto del Nazareno tutta la stagione renziana? E ora, per il suo successore alla direzione del CorSera circolano solo nomi imbarazzanti, esclusivamente del giro del premier. Vogliamo parlare della censura a Gigi Marzullo quando ospita nella sua trasmissione Luigi Bisignani? Mi risulta che anche Nicola Porro abbia avuto difficoltà per questo, nel suo programma. Perfino nei social vedo la povera Chiara Geloni, portavoce di Pierluigi Bersani, continuamente aggredita da un drappello di giornalisti che difendono Renzi».

Sono tutti appiattiti nel sostenere il governo, per convinzione o per interesse?

« Non si erano mai visti tanti giornalisti cominciare la giornata a Palazzo Chigi, per pianificare il lavoro, vedere chi bastonare e come. Ora si apre una stagione con due importanti appuntamenti: oltre al nuovo direttore del CorSera ci sono le nomine in Rai. Vedrete che combinerà Renzi. Altro che Struttura Delta di cui si parlava ai tempi di Berlusconi, adesso vanno tutti in automatico».

Facci qualche altro esempio che sostenga la tua tesi.

«Eccolo. Sono ospite ogni mattina della trasmissione di Minoli Mix24 . La sua specialità è fare domande, domande vere. E sapete? Nessuno del Giglio Magico renziano accetta di farsi intervistare. D'altronde, anche prima di diventare premier Renzi era noto per chiedere di essere solo lui a parlare nelle trasmissioni e per avere la pretesa di scegliersi gli intervistatori».

Facevi un confronto con la stagione di Berlusconi. Si dice che lui era un grande comunicatore e che Renzi in questo sia il suo pupillo.

«Ma in realtà il Cavaliere aveva un rapporto sgangherato con la comunicazione. C'erano giornalisti fan come Emilio Fede, però relegati in un circuito pittoresco, presi in giro da tutti. Il gioco, allora, era chiaro. Però, ai tempi dell'editto bulgaro Il Foglio fece un editoriale durissimo contro di Berlusconi. Ferrara a quei tempi girava con la scorta, per il clima che si era creato. Al potere c'era un contrappeso. Io stesso ho scritto dei pezzi violentissimi contro il berlusconismo su Il Foglio, ma non ho avuto mai censure. Renzi, invece, usa personaggi di autorevoli testate per farsi osannare».

Chi, per esempio?

«Uno come Beppe Severgnini si esprime su Renzi né più e né meno di come Fede faceva con Berlusconi, ma nessuno osa deriderlo, anche per l'autorevolezza della testata, Il CorSera , dove scrive. Per fare un omaggio a Renzi uno come Gianni Riotta ha usato un tweet in cui celebrava il compleanno di tutt'e due nello stesso giorno, come un grande onore. È davvero imbarazzante. Per questo oggi scrivo su Il Fatto, baldanzosamente antirenziano e totalmente libero».

Sul «Giornale» le critiche a Renzi non mancano. Non vale?

«Certo, ma è schierato. Qui parliamo di giornali e giornalisti che all'opinione pubblica appaiono fuori dai partiti e non lo sono. Quanto al Giornale, mi risulta che Alfano da tempo abbia chiesto la testa del direttore Sallusti. Non c'è riuscito, ma in questo contesto altrove il gioco potrebbe funzionare».

In che senso?

«Se l'Alfano di turno chiedesse all'Elkann di turno o al patto di sindacato di far fuori qualcuno che dà fastidio, in questo clima glielo toglierebbero subito dalle scatole».

Commenti

unosolo

Mar, 28/04/2015 - 08:25

si è contornato di soli amici , lo si è evidenziato da subito nella prima conferenza stampa , solo chi non voleva vedere non capiva , poi col passare delle varie conferenze si è evidenziato mai domande imbarazzanti e se erano accennate sono state dribblate senza contestazione quindi come chiamare i presenti assenti per convenienza ?.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 28/04/2015 - 08:39

Hahahhaha, da che pulpito.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 28/04/2015 - 08:54

Pietrangelo Buttafuoco ha perfettamente ragione, ma sbaglia a definire "giornalisti" quelli che sono e restano soltanto dei miracolati ciarlatani che si limitano ad ubbidire agli ordini impartiti ancor prima di iniziare le trasmissioni "vespasiano" che gli sono affidate. Un maggior domo al loro cospetto è meritevole di Premio Pulitzer.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 28/04/2015 - 09:19

L'elenco sarebbe lungo: Beppe Severgnini, Gruber, Fazio, Annunziata, Vespa...tutti specializzati nelle interviste genuflesse.

Ritratto di manasse

manasse

Mar, 28/04/2015 - 10:02

W la libertà di stampa(mafiosa)

linoalo1

Mar, 28/04/2015 - 10:08

Se così non fosse,le Testate in Edicola,si conterebbero su due mani!

lorgildo

Mar, 28/04/2015 - 10:18

Ma non si dovrebbe governare con leggi, decreti e i lavori del Parlamento. Invece sembra si faccia tutto nei talkshow, uno più barboso dell'altro. Non sarebbe meglio cancellarli tutti?

ghorio

Mar, 28/04/2015 - 10:22

Buttafuoco, bravo giornalista e saggista, evidenzia una costante italiana del giornalismo: salire sul carro del vincitore o presento tale. Quanto ai giornali schierati o meno dovrebbero fare riferimento all'essenza del giornalismo: quello di analizzare i fatti e non risparmiare critiche. Il vero giornalismo è quello di essere controcorrente, ma i maestri di questo giornalismo sono stati dimenticati. Sulle interviste poi bisognerebbe smetterla di applicare la regola dei quotidiani sportivi che intervistano i giocatori per le fesserie più disparate. Lo stesso sta avvenendo con deputati, ministri e senatori, senza domande per metterli in difficoltà. Sulle trasmissioni tv stendiamo un velo pietoso, essendo passarelle per politici e giornalisti, quasi sempre gli stessi.

Rossana Rossi

Mar, 28/04/2015 - 10:23

E' sicuramente così. Del resto tutte le maggiori testate sono in targa pd quindi il leccamento è all'ordine del giorno. Ma come al solito in questa vergognosa italietta è solo Berlusconi da colpire...........

fiorerosso

Mar, 28/04/2015 - 10:31

inqualificabile servilismo... non c'è alcuna dignità! Che vergogna!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 28/04/2015 - 10:35

Non sono davvero un ammiratore di Pietrangelo Buttafuoco - anzi, di Giafar Al Siqilli, per usare il suo nuovo nome islamico - ma in questo articolo descrive perfettamente una triste realtà. Il parolaio fiorentino si accorge che il consenso popolare sta rapidamente diminuendo e cerca di rimediare con i tipici strumenti dei regimi: legge elettorale su misura, stampa asservita, televisione pure... E quelli che, quando c'era Berlusconi, parlavano di regime? Zitti, allineati e coperti: non si sa mai che qualche prebenda, molto più sostanziosa degli ottanta euro distribuiti a suo tempo alla plebe, non sia resa disponibile per saziare il loro infinito appetito.

Luigi Farinelli

Mar, 28/04/2015 - 10:42

Il CorSera, laStampa, Repubblica, ilSole24Ore sono i principali organi ufficiali della massoneria. Severgnini l'ho sempre considerato (mia opinabile opinione) uno scagnozzo di sinistra sempre pronto a denigrare l'Italia pur di dare addosso a Berlusconi (GOI e P2 non andavano d'accordo). Renzi ha ormai tutte le caratteristiche del personaggio che la massoneria porta artificialmente in alto perché, al momento, ritenuto adatto a farle raggiungere certi obiettivi (vedi anche Monti e Letta, per non parlare di Napolitano). Probabilmente Renzi ha ormai indossato il grembiulino (aveva cercato appoggi anche nella massoneria USA) alla faccia della difesa della sovranità nazionale, da sacrificare sull'altare della "Repubblica Universale" delle élites autoelettesi "guide illuminate del popolo bue".

vittoriomazzucato

Mar, 28/04/2015 - 10:56

Sono Luca. Devo ammettere che Renzi mi ha impressionato positivamente e il tutto è dipeso dalla rottamazione che ha messo in atto. Rottamare la vecchia guardia è stato un passo importantissimo; nessuno si era mai pensato di mandare a casa D'Alema-Bindi-Bersani-Fassina ecc....Ma superato il momento e non so se sia stato effettivamente superato, abbiamo il centrosinistra che ci governa e la sua presenza si odora, in RAI, dove entra la politica; non siamo né carne né pesce e siamo stanchi. Ancora anni tre di Renzi sarebbero insopportabili. GRAZIE.

vince50_19

Mar, 28/04/2015 - 11:24

Lecchini .. lacchè, inchinati, prostrati ed ossequiosi, yes man quando passa o parla il marchese del grillo: per fare carriera, questo & altro.. mi sa! Oramai - tranne qualche caso veramente sporadico - non c'è più giornalismo vero, obbiettivo e che, senza troppi panegirici, individua la situazione e la rappresenta, dopo averla verificata, senza lasciarsi prendere da tentazioni interpretative personali. Il wannabee è lanciatissimo per entrare in esclusivi club in fetore massonico e non guarda in faccia a nessuno pur di farsi ben volere. Non c'è peggior cosa dell'ingordigia con il c@@@ degli altri naturalmente e peggior servilismo di chi a chiacchiere dichiara di combattere il ragazzotto per una causa ritenuta giusta, ma che poi nei fatti lo asseconda. Cadrega ante omnia! La dignità certa gente l'ha infilata nella carta igienica facendone uso "appropriato".

bruna.amorosi

Mar, 28/04/2015 - 11:35

ma cosa state dicendo oggi per esempio su Repubblica cè in primo piano la storia del suo padrone che sotto giuramento dice di non aver avuto mai condanne . perciò non è vero (mica ) che ci sono giornalai (giornalisti non è degno di loro ) che scrivono quello che vogliono i loro PADRONI .

mariolino50

Mar, 28/04/2015 - 11:53

Luigi Farinelli SE non sbaglio anche Silvio faceva parte della P2, il suo vecchio programma assomiglia molto al piano di rinascita democratica di Gelli, e Renzino lo stà portando avanti a tutta forza, vedi svuotamento dei poteri parlamentari a favore del governo.

Libertà75

Mar, 28/04/2015 - 11:57

Anche durante il fascismo, la stampa era molto più che prona e servile.

Ritratto di illuso

illuso

Mar, 28/04/2015 - 12:15

In fin dei conti i "giornalisti" tengono famiglia...e matteo ha le tette d'oro.

atlante

Mar, 28/04/2015 - 12:17

Buttafuoco ha ragione. Chiunque ha occhi per vedere si rende conto di quanto sia osceno il leccaculismo dei giornalisti italiani verso il buffone fiorentino. E non si può far alcun paragone con il periodo del Berlusconismo laddove Berlusconi subiva attacchi ed insulti quotidiani. L'Italia paga da sempre il fatto di avere un mondo "intellettuale" composto da lecchini radical chic tutti schierati a sinistra. Altro che Minculpop...

gigetto50

Mar, 28/04/2015 - 12:37

...e le "sue" donne no? Mi sembra di rivivere l'era Gheddafi con le amazzoni che lo proteggevano....

Kosimo

Mar, 28/04/2015 - 12:40

sono proprio curioso di vederli se vincesse per davvero Grillo

Tarantasio.1111

Mar, 28/04/2015 - 13:20

Sono delinquenti e...o gli italiani lo capiscono, diversamente l'Italia comunista ci fotterà tutti.

Duka

Mar, 28/04/2015 - 13:27

I cronisti sbagliano ad osannare senza ritegno il bullo fiorentino. Si tirano la zappa sui piedi perchè dimostrano prima di tutto d'essere molto poco svegli. Tradotto non hanno capito niente.

Aristofane etneo

Mar, 28/04/2015 - 13:49

"Criati" s'usa definirli sulle falde dell'Etna, per dire "servi, sguatteri". Da non confondere con "camerieri" "maggiordomi" "dame di compagnia" "badanti" ecc.: tutte rispettabilissime professioni. Ma chi non sa che la differenza tra una serva un giornalista ed uno snob è che il giornalista è una serva che si atteggia a snob.

Aristofane etneo

Mar, 28/04/2015 - 13:53

Ovviamente non tutti i giornalisti sono serve che si atteggiano a snob. Per esempio, Buttafuoco, Veneziani (la cui rubrica "Cucù" rimpiango molto) assieme all'enigmatico Gaetano ed altri, De Bortoli, Sallusti (!), Ostellino .........