I partigiani in cattedra: così la Toscana riscrive la tragedia delle foibe

Gli studenti andranno in gita sotto la guida dell'Istituto della Resistenza. Ecco le tesi folli

Cosa direbbero a sinistra se un negazionista spiegasse l'Olocausto nelle scuole? Griderebbero alla mistificazione. In effetti la (malsana) idea della Regione Toscana di affidare ai partigiani - anziché alle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati - il lugubre racconto delle Foibe, pare una scelta politica di pessimo gusto. Del paziente lavoro di testimonianza degli esuli non resta granché, resistono discriminazioni e steccati ideologici. Al solito.

Il progetto regionale prevede fino a venerdì una Summer School per 25 docenti, e a febbraio una gita in loco con gli studenti. Supervisiona l'Istituto storico della Resistenza. Il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli chiede alla Regione di rimediare alla gaffe. «Organizzare un evento del genere senza coinvolgere associazioni di riferimento è grottesco, oltre che evidentemente strumentale - sottolinea Donzelli -. Il presidente della Regione, Rossi è rimasto al Pci di Palmiro Togliatti che il 30 aprile 1945 chiese ai triestini di accogliere gli infoibatori titini come liberatori: ancora una volta la sinistra dimostra di non credere nella memoria condivisa e di essere ostaggio degli integralisti dell'antifascismo anche quando l'antifascismo non c'entra. Non c'è da inquadrare storicamente niente, non c'è giustificazione al dramma delle foibe e dell'esodo. Interpretare in questo modo la mozione presentata da Fratelli d'Italia e approvata all'unanimità dal Consiglio regionale è provocatorio: la Regione ha il dovere di onorare la memoria delle Foibe, fatto storico che ha provocato l'occultamento di migliaia di cadaveri italiani, militari e civili, trucidati dall'esercito e dai partigiani comunisti. Aprire la porta delle istituzioni a ricordi faziosi sul '900 è gravissimo».

Non finisce qui. Nei vari social network si punta il dito sulla persona che cura l'agenda del progetto. La discussa Alessandra Kersevan, una che ha sempre parlato di leggende, imprecisioni, ricostruzioni false e tendenziose e di massacri dell'esercito fascista in Jugoslavia. Ebbene, la Kersevan definisce da par suo le Foibe. «Nelle foibe non sono finite donne e bambini, i profili di coloro che risultano infoibati sono quasi tutti di adulti compromessi col fascismo. I casi di alcune donne infoibate sono legati a fatti particolari, vendette personali, che non possono essere attribuiti al movimento di liberazione». E ancora: «In città come Trieste il collaborazionismo interessò tante categorie di persone, e molti di quelli che vengono definiti civili erano collaborazionisti, delatori di professione, spioni che denunciavano gli ebrei. L'attenzione a questi fatti è funzionale alla criminalizzazione della resistenza jugoslava che fu la più grande resistenza europea. Di riflesso si criminalizza tutta la resistenza, e si è aperto il varco per criminalizzare anche quella italiana». Il finale è da brivido: «Commemorare i morti nelle foibe significa sostanzialmente commemorare i rastrellatori fascisti e i collaboratori dei nazisti. Per gli altri morti, quelli vittime di rese dei conti o vendette, c'è il 2 di novembre». Difficile aggiungere altro.

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 23/08/2017 - 09:39

Come sempre la sinistra racconta la storia a modo suo.

Popi46

Mer, 23/08/2017 - 09:47

Che strazio che noia,che noia che strazio

dagoleo

Mer, 23/08/2017 - 09:51

Come sono andate le cose lo sappiamo bene e non crediamo e non crederemo mai alle menzogne della sinistra. Al tentativo di questi luridi mistificatori di cancellare e riscrivere la storia a loro comodo ed a loro convenienza.

emigratoinfelix

Mer, 23/08/2017 - 09:58

come mettere un pedofilo in un asilo infantile...

Marcello.508

Mer, 23/08/2017 - 10:10

"L'8.9.43, nel vuoto di potere determinato dallo sfacelo dello Stato Italiano, furono uccise, soprattutto in Istria 500/700 persone. Per quanto gravi, quei fatti non corrispondevano però a un disegno politico preordinato: essi furono piuttosto la conseguenza di uno sfogo dell'ira popolare sloveno-croata contro gli italo-fascisti, paragonabile alla strage di fascisti perpetrata nel Nord Italia dopo il 25 aprile, nella quale certo non intervennero motivazioni etniche di nessun genere." […] (Fabietti Camera)Un falso storico. Tutti sanno che la triste pagina delle foibe venne scritta dai comunisti di Tito impegnati in una pulizia etnica. La parola "comunista" non compare mai e si trasforma in "ira popolare sloveno-croata". Le vittime italiane non erano fascisti, ma gente comune, contadini e abitanti del luogo, donne e bambini. Pagliacci sti revisori, nient'altro.

Ritratto di giordano

giordano

Mer, 23/08/2017 - 10:19

la sinistra in generale si sta rivelando per il cancro che è, in più noi italiani abbiamo anche la sfortuna di avere il vaticano. Paese disgraziato il nostro.

pappyBoyngton

Mer, 23/08/2017 - 10:27

La mia è famiglia di esuli fiumani. Leggendo il pezzo ho avuto un conato di vomito. Non è contemplabile che ancora oggi siano permesse iniziative del genere. Io che ancora espongo il tricolore, in questi momenti mi vergogno dell'Italia. Sono stato di recente a Basovizza, con la famiglia. Mia moglie ha pianto a dirotto, cosa che non fece nemmeno a Dachau. In quel posto così "ameno" c'è un silenzio che sa di morte come mai mi è capitato di sentire. Rossi è ingiustificabile e vergognoso.

Cheyenne

Mer, 23/08/2017 - 10:28

non se ne puo' piu' dei sinistri

Trinky

Mer, 23/08/2017 - 10:40

I testi verranno scritti da Napolitano: in essi verrà anche detto quanto siano state giuste le occupazioni di Budapest e Praga e che quanto fatto dall'ex cittadino italiano e diventato cittadino russo Togliatti è stata una cosa bellissima!

FEMINE

Mer, 23/08/2017 - 10:44

Nata sotto le bombe, cresciuta nell'estremo nordest in una sana famiglia onesta e laboriosa per niente "fascista"; fin dalla prima infanzia ho avuto dolorosa diretta testimonianza di tanti episodi lugubri dei partigiani nostrani e dei vicini famigerati titini; in buona parte quei combattenti liberatori di fazione comunista furono delle figure losche che avevano l'intento di assegnare al compagno Tito tutta la zona Friuli-Venezia Giulia ed ogni nequizia malvagia contro gli oppositori è stata messa in atto per questo scopo per fortuna mai raggiunto. Un' infamia per tutte va citata: la strage di Porzus dove fu sterminato a freddo il gruppo partigiano che contrastava il nefando progetto dove trovò la morte anche il fratello di P.P. Pasolini, ancorchè infatuato del PCI dopoguerra.

Libertà75

Mer, 23/08/2017 - 10:45

Allora che si faccia parla di omofobia ai preti e non alle associazioni lgbt

gennaio18

Mer, 23/08/2017 - 11:03

Negano la storia spudoratamente,sono fermi alle idee di Togliatti un servo di Stalin è un traditore dei comunisti italiani stessi,che dalla russia dove si erano rifugiati li mandava a morire in Spagna.

FEMINE

Mer, 23/08/2017 - 11:06

#pappyBoyngton# Ero bambina ed ho visto come sono stati "accolti" gli esuli, considerati miserandi non graditi e fascisti per definizione, in questa nostra Italia che aveva opportunamente cambiato faccia alla caduta del regime che aveva tanto inneggiato e sostenuto fino al giorno prima. Anch'io ho pianto disperata visitando quei posti (Basovizza-Monrupino e altri) dove la serenità dell'ambiente naturale sa di morte e umana ignominia; dentro di me sento un urlo di orrore per questo continuare a negare e turlupinare la verità storica già asseverata da testimonianze vissute che solo un'ideologia marcia e disonesta ha l'impudenza ignobile di mettere in discussione.

bozzolik

Mer, 23/08/2017 - 11:09

il comunismo ha fatto milioni di morti e lasciato milioni di deficenti

Ritratto di Azo

Azo

Mer, 23/08/2017 - 11:33

Al confronto del vero COMUNISMO, il COMUNISMO Italiano e costituito da approfittatori, delinquenti e menefreghisti che pur di insozzare l`Italia, (come sta succedendo) la farebbero invadere da INCIVILI, solamente per essere superiori di un branco di ignoranti zotticoni!!!

Giacinto49

Mer, 23/08/2017 - 11:38

Cara lei, l'italiano, quello vero, commemora già quei morti l'8 settembre ed il 25 aprile! Grazie per la pubblicazione.

VittorioMar

Mer, 23/08/2017 - 11:39

...SAI QUANTE VOLTE SI DOVREBBE RISCRIVERE LA STORIA D'ITALIA ??..DAL 1815!!!

bruco52

Mer, 23/08/2017 - 11:53

le follie e le nefandezze comuniste sono necessarie, per educare il popolo...l'uccisione degli oppositori sono necessarie per ristabilire l'ordine comunista, che non prevede dissensi, ma solo consenso pieno ed incondizionato...d'altronde i sinistri portano la verità, la libertà, la ricchezza, la gioia e tutto quello che rende felici....chiedere a qualche abitante di un qualsiasi paese comunista, tipo Cuba, Venezuela o Corea del Nord...

Marcello.508

Mer, 23/08/2017 - 12:02

FEMINE - Era un mattino in cui sognava ignara/ nei ròsi orizzonti una luce di mare:/ ogni filo d’erba come cresciuto a stento/ era un filo di quello splendore opaco e immenso./ Venivamo in silenzio per il nascosto argine/ lungo la ferrovia, leggeri e ancora caldi/ del nostro ultimo sonno in comune nel nudo/ granaio tra i campi ch’era il nostro rifugio. /In fondo Casarsa biancheggiava esanime/ nel terrore dell’ultimo proclama di Graziani;/ e, colpita dal sole contro l’ombra dei monti,/ la stazione era vuota: oltre i radi tronchi/ dei gelsi e gli sterpi, solo sopra l’erba/ del binario, attendeva il treno di Spilimbergo… /L’ho visto allontanarsi con la sua valigetta,/ dove dentro un libro di Montale era stretta/ tra pochi panni, la sua rivoltella,/ nel bianco colore dell’aria e della terra./ Le spalle un po’ strette dentro la giacchetta/ ch’era stata mia, la nuca giovinetta." (Ricordo del fratello Guido morto alla malgjhe di Porzus il 7.2.44)

Marcello.508

Mer, 23/08/2017 - 12:11

FEMINE - Chiedo scusa - fu l'anno 1945, non 1944. Mi scuso per questo errore.

Triatec

Mer, 23/08/2017 - 12:12

Da soli se la cantano e se la suonano. Hanno sempre stravolto tutto per adattare gli avvenimenti alla loro ideologia, sapendo di far presa su menti disposte a credere a tutto. Ridicoli e inaffidabili.

claudioarmc

Mer, 23/08/2017 - 12:17

Denunciamoli per negazionismo

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Mer, 23/08/2017 - 12:44

Adesso parte una lagna che durerà minimo minimo almeno 10 anni.Il che vale a dire"Racconta una bugia 10,100,1000 volte e diventa verità."Analogie inquietanti con il nazismo?

marcomasiero

Mer, 23/08/2017 - 12:46

solite bestie

il corsaro nero

Mer, 23/08/2017 - 12:59

Praticamente è come nominare il Conte Dracula presidente dlel'AVIS!

il corsaro nero

Mer, 23/08/2017 - 13:06

Proporrei a tutti coloro che hanno avuto a che fare con quel periodo storico di recarsi nel luogo ove avrà luogo questa orrida messa in scena per contestare l'iniziativa e portare le loro testimonianze!

teo44

Mer, 23/08/2017 - 13:20

da sempre la storia la scrivono i vincitori

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 23/08/2017 - 13:41

I partigiani italiani facevano affari con la borsa nera collegati direttamente con i fascisti che gli vendevano derrate e altri beni. Toglievano il pane ai poveri con la tessere per venderlo ai ricchi. È così che hanno comprato il potere.

killkoms

Mer, 23/08/2017 - 18:44

il negazionismo comunista non conta!

killkoms

Mer, 23/08/2017 - 18:48

dracula alla guida dell'avis!

killkoms

Mer, 23/08/2017 - 18:52

comunisti di emme!

Juniovalerio

Mer, 23/08/2017 - 19:59

ma i partigiani quanti anni Hanno?

FEMINE

Gio, 24/08/2017 - 10:22

Marcello508* Ben trovato. Tra i miei libri ci sono molte opere di Pasolini e questa non manca. Grazie per aver riportato queste tenere strofe che Pasolini scrisse in memoria del caro fratello trucidato da gente turpe con cui, però, egli stesso condivise per il resto della sua vita l'ideologia incancrenita. Di recente il capo, italiano partigiano inneggiante Tito, che volle l'eccidio di Porzus con l'ordine che nessuno restasse vivo, si abbracciò (pentito!) con chi allora rappresentava la parte opposta. Non so chi fosse il vecchio migliore. Buona giornata.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Gio, 24/08/2017 - 12:41

per bozzolik: conciso ed esauriente. congratulazioni

Marcello.508

Gio, 24/08/2017 - 15:43

FEMINE - 10:22 C'è stata una riconciliazione anni addietro, fatta senza discorsi per non risvegliare l'antica ferita fra fazzoletti verdi e rossi. So che fra i colpevoli Mario Toffanin (Giacca) e altri due gappisti (rifugiati in Cecoslovacchia) vennero condannati all'ergastolo che non hanno mai scontato. Fra gli osovani morti ci fu anche "Bolla", omonimo zio del cantante De Gregori. Son stato alle malghe di Porzus qualche anno fa, ho visto quella casa e ripercorrendo quella vicenda mentalmente, m'è venuto un brivido giù per la schiena. Che riposino per sempre in pace. I mandanti della strage, oltre alle responsabilità degli esecuotri, non sono mai stati chiariti: non è mai stato precisato quale fosse l’ordine dato ai gappisti da parte del PCI di Udine, né che cosa sapessero e che cosa avesse eventualmente ordinato il 9° Corpus Sloveno da cui dipendeva militarmente la brigata Garibaldi. Questa è la versione ufficiale... Buon pomeriggio.