I "Pescecani" della crisi che divorano l'Italia

Un esercito di truffatori si è arricchito sulle disgrazie. Il libro di Mario Giordano racconta come

Una Rolls-Royce numerata, esemplare unico. Tutte le Aston Martin, dal primo all'ultimo modello, comprese quelle usate nei film di James Bond. La collezione rally con la Lancia Stratos di Miki Biasion campione del mondo. La Jaguar E-Type di Diabolik comprata dal batterista dei Pink Floyd. La Ferrari 275 Gtb, un pezzo quasi unico nella storia dei motori, che da sola vale 2,5 milioni di euro. E poi altre Ferrari di tutte le epoche e di tutte le specie, Porsche, Lamborghini, Land Rover, Mercedes, Bentley e un'Alfa Romeo Formula Indy: in tutto 493 costosissime automobili. A cui si aggiungono: 163 motociclette, altrettanto preziose, fra cui l'intero campionario dell'Harley-Davidson, diverse Moto Guzzi e una Norton rarissima che fu prodotta in soli 500 pezzi; 155 biciclette da corsa e 70 imbarcazioni fra yacht, barche a vela e motoscafi offshore, compreso il potentissimo Miura, protagonista dei grandi palcoscenici internazionali.

Quando siamo entrati nei tredici capannoni dove il Paperon de' Paperoni del Nordest, al secolo Luigi Compiano, teneva il suo tesoro, non riuscivamo a credere che tutta quella roba potesse appartenere a un uomo solo. «Che se ne faceva?» abbiamo chiesto. Risposta: la guardava. Proprio così: aveva accumulato 493 auto di lusso, 163 moto, 155 biciclette e 70 imbarcazioni da nababbo e le guardava. Entrava nei capannoni, ammirava e se ne andava. (...)

Se uno non lo vede, non ci crede. Per questo l'abbiamo pure filmato: auto, moto, bici, motoscafi e anche vasi, tappeti orientali, affettatrici d'epoca, modellini di treni, divise da hockey, intere collezioni di penne Mont Blanc, il tutto accatastato lì, oggetti su oggetti, beni preziosi su beni preziosi, gli uni di fianco agli altri, praticamente intonsi, di fatto inutilizzati. Compiano non li usava: li guardava. Non se ne serviva: accumulava. Accumulava e ancora accumulava. (...) Sembra incredibile che lo shopping compulsivo possa spingersi fin qui.

Ma ancora più assurdo è il modo in cui l'imprenditore trevigiano si è comprato questo bendiddio: sottraendo, giorno dopo giorno, 40 milioni di euro alle banche che gli avevano affidato i loro soldi. E mandando così a gambe all'aria il suo impero. Ecco quello che è accaduto a Treviso negli anni della crisi: 700 dipendenti sulla strada e lui a trastullarsi con i balocchi milionari del suo vizio. Tu chiamale, se vuoi, collezioni.

Immagino che vi domanderete, a questo punto, perché le banche, che dovrebbero istituzionalmente custodire i soldi, li affidavano a quest'uomo. Presto detto. Compiano ha ereditato dal padre Arnaldo la Nes, North East Service, una società trevigiana di guardie giurate addette alla raccolta e al trasporto di valori, molto conosciuta in zona e attiva fin dal 1929.

Arnaldo, il fondatore, era una persona molto seria, degna di ogni rispetto, gran lavoratore: ha condotto per anni l'azienda in modo impeccabile. E nei primi tempi Luigi sembrava capace di seguire le orme paterne: ha ampliato le attività del gruppo, si è inserito nel mercato dei sistemi di sicurezza, montaggio e installazione di telecamere, e ha ottenuto dalle banche, per l'appunto, anche il servizio di custodia dei valori, oltre a quello di trasporto. (...)

Il gruppo Nes di caveau ne aveva dieci, diffusi in tutto il Nordest. Prendeva i soldi, li custodiva, li trasportava. Un servizio efficiente, almeno finché Luigi ha smesso di dedicarsi alle sue imprese e ha cominciato a dedicarsi alla sua vera passione: la collezione. Allora tutto è cambiato. Le società sono andate in affanno. (...)

Così, è ovvio, i soldi non bastano mai. Non bastano più. Il lavoro onesto non paga abbastanza per riempire capannoni di Ferrari pezzi unici e Rolls-Royce. E dunque il collezionista compulsivo ha dato il via al secondo atto del suo piano: la sottrazione silenziosa. Di fatto scendeva nel caveau e attingeva liberamente al deposito delle banche. (...) Quando le banche chiedevano l'estratto conto risultavano in pari perché il genio del capannone sostituiva le banconote con pezzi di carta straccia, taroccando la contabilità. Ma quando le prime due (Veneto Banca e Intesa) hanno sentito puzza di bruciato e hanno cominciato a pretendere indietro i soldi, le altre (Unicredit, Poste italiane, ecc.) sono andate a ruota. E, così, il castello è crollato. (...)

Ma chi è l'uomo che è riuscito a sottrarre 40 milioni alle banche senza che queste, per anni, se ne accorgessero? Luigi, che oggi ha 60 anni, è descritto da tutti come uno schivo, burbero, a tratti anche prepotente. (...)

Quando andava in giro a fare affari, infatti, si atteggiava a Mister Arrogance, quasi un bullo del portafoglio. Una volta, per esempio, entrò in un negozio di computer: «Quanto costa?». «1500 euro». «Allora ne voglio dieci. Ovviamente con lo sconto». Alla fine della trattativa concordarono: 12.000 euro. Lui tirò fuori un rotolo di banconote: «Pago in contanti». «Non possiamo». E lui esplose: «Come non potete? Allora non siete degni di fare affari con Compiano». E se ne andò lasciando lì i dieci computer. (...)

Qualcuno si domanderà come abbia potuto farla franca per tanto tempo. Evidentemente godeva di buone protezioni. (...)

Raccontano che Compiano in azienda fosse il classico padre padrone. Dispotico, autoritario, anche feroce con i suoi dipendenti. La gestione dell'azienda, però, nell'ultimo periodo è stata veramente scellerata: il buco complessivo pare superi i 100 milioni di euro. Oltre ai 40 milioni che si era messo in tasca, come abbiamo raccontato, per pagarsi gli sfizietti da sogno, mancano pure 14 milioni di evasione fiscale, Iva e ritenute non pagate, e i soldi per saldare i conti di una serie infinita di fornitori. E se a qualcuno, di primo acchito, potrebbe perfino star simpatico uno che è capace di rubare 40 milioni alle banche, be', per fargli cambiare idea basterà sapere che, come al solito, il peso del crac è finito sulle spalle dei semplici lavoratori e dello Stato. I dipendenti della Nes, infatti, hanno totalizzato oltre 5 milioni di cassa integrazione, pagata da tutti noi. (...)

Fra l'altro, anche se gli hanno sequestrato tutto, pare che a Treviso lui continui a comportarsi come se nulla fosse. È a piede libero (...). L'unica cosa che non può fare è entrare nell'antro delle meraviglie, non può rimirare i suoi giocattoli milionari, la sua collezione di pezzi rari, che è tutta nei capannoni sigillati. (...)

Così i gioielli principali aspettano, splendidi e inutilizzati come sempre. L'unica asta autorizzata è stata, a fine settembre 2014, quella dei pezzi minori. Sono stati messi in vendita 11 affettatrici, una divisa da hockey, 243 modellini di treni. E soprattutto 2187 filmini porno e una smisurata collezione di sex toys. Evidentemente, il Paperone del Nordest di compulsivo non aveva solo lo shopping.

Commenti
Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mar, 10/03/2015 - 09:18

Quanta meraviglia, secondo me, fuoriluogo! Questo è solo il prodotto finale di un'italietta sinistra che vive da sessant'anni senza controllo e con menefreghismo nei confronti dei valori. Dunque, perché meravigliarsi? Basti ancora pensare a qual è ancora oggi l'unica seria preoccupazione di questa Italia. I diritti dei "buontemponi", abitanti di Sodoma e Gomorra, che amano trastullarsi con quelli dello stesso sesso e che vorrebbero scimmiottare persino le vere famiglie cristiane. Ci mancava che si dovesse dare peso pure al giudizio dei Tar per scompigliare ancor di più la nostra ex-sana società. E questo accade anche nella totale indifferenza di una chiesa il cui unico pensiero è quello della sua pseudo-accoglienza di invasori, che prima o poi la e, forse, ci perderà.

eccomicisono

Mar, 10/03/2015 - 09:48

boh, non so che dire, per anni la guardia di finanza è andata a caccia di evasori fuori dai negozi di gelati, parrucchieri, pizzaioli, panettieri, non ricordo articoli di un kebab ( per esempio) che non ha emesso scontrini, fuori da un qualsiasi negozio di cinesi, ogni tanto scoprono prestanomi con 30, 40 , 50 macchine intestate da anni e per puro caso vengono scoperti... e poi si arriva a Compiano, se vai a chiedere un prestito in banca ti ridono in faccia, a questo davano decine di milioni... ma a chi sono intestate queste automobili? questi capannoni?

accanove

Mar, 10/03/2015 - 09:50

493 vetture con notevoli Kw che dal data base spiccano come un faro, tutte intestate ad unica società, alla NES che le ammortizza..... ma il PRA che ci sta a fare? Ad applicare i fermi amministrativi se non paghi il bollo o la tassa immondizia?

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 10/03/2015 - 09:57

E poi c'è qualcuno che è contrario alle pene esemplari, magari anche la morte, ma certamente i lavori forzati - minimo 10 anni !

Rossana Rossi

Mar, 10/03/2015 - 10:17

Questa è l'immagine di questa povera Italietta di oggi dove la GDF si accanisce contro un barista che regala una brioche a un bambino perchè non c'è nulla da tirar fuori mentre chiude gli occhi davanti a questi ladri perchè lì c'è tanto da mangiare..............

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 10/03/2015 - 10:28

se erano targate quanto ammonta i debiti dei bolli non pagati, visto che è uno che non pagava niente. Ma le banche lasciavano fare i conti dei depositi da questa persona, senza mandare un funzionario che registrasse il vero ammontare, così, tanto per fare un controllo mensile. Le banche!!! Quelle che sono sempre malfidenti, ed è giusto che lo siano, ma in questo caso si sono fidati. Mai fidarsi, mai! A parte che nonostante che io lo dica, mi fregono sempre, perchè mi fido dell'amico,nessun preventivo scritto,.... eppoi te lo trovi nel........

roseg

Mar, 10/03/2015 - 10:36

AHAHAHAH e la guardia di finanza fa la multa a chi esce dal bar senza lo scontrino del caffè o a chi regala il panino al poveretto...VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

carpo27

Mar, 10/03/2015 - 10:36

Signor "ilvillacastellano", la sua frase: "Questo è solo il prodotto finale di un'italietta sinistra che vive da sessant'anni senza controllo e con menefreghismo nei confronti dei valori" potrebbe esser assai bene declinata in "...italietta berlusconiana...". Chi è che ha "depenalizzato" il falso in bilancio?

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mar, 10/03/2015 - 11:21

Sig. "carpo27" quel che dice lei mi fa solo pensare a quel tipo che riesce sì a vedere la pagliuzza nell'occhio dell'altro, ma non la trave che ha nel suo occhio. Voglio dire, come fa a vedere solo una goccia d'acqua berlusconiana, caduta in un mare di sinistrume che dura da almeno sessant'anni, e non questo stesso mare che ha ormai inondato tutta la nostra vita sociale e non? E purtroppo al momento non si vede all'orizzonte nemmeno più un uomo, che sia uno, in grado di poter fermare e far possibilmente indietreggiare quest'inondazione.

denteavvelenato

Mar, 10/03/2015 - 11:39

Alla fine della trattativa concordarono: 12.000 euro. Lui tirò fuori un rotolo di banconote: «Pago in contanti». «Non possiamo». E lui esplose: «Come non potete? Allora non siete degni di fare affari con Compiano». E se ne andò lasciando lì i dieci computer. (...) Ma guarda te, uno coi propri soldi non è più libero di far ciò che vuole, ha proprio ragione questo "giornale" non si può più disporre del proprio denaro

SAMING

Mar, 10/03/2015 - 11:57

A CARPO 27: Tu non sai nemmeno di cosa parli perchè non sai cosa sia il falso in bilancio. Berlusconi riportò la norma al livello inglese ' cioè corretto e non a quello punitivo catto-comunista che poi veniva disapplicato alle cooperative rosse (a delinquiere)ed agli amici sinistri. Lo sapevi poiu che le fondazioni (di cui d'ALEMA ne è indiscusso proprietario diuna) non hanno l' obbligo dipubblicare i bilanci? Che i sindacati non hanno l'obblkigo di pubblicare i biklanci?

carpo27

Mar, 10/03/2015 - 12:04

X bobirons: anche se non arriverei alla pena di morte, queste persone dovrebbero accumulare tanti anni di galera da non uscirne più. Spero solo che con le "attenuanti generiche", indulto, premio fedeltà, punti della Coop, etc, etc, la pena non diventi la solita presa x il c**o della "condizionale" e/o "domiciliari"...

carpo27

Mar, 10/03/2015 - 12:10

Sig. "ilvillacastellano", concordo che l'Italia è vittima di una deriva lassista ed arrogante. Una giurisprudenza in cui un colpevole non incorra in una pena commisurata, con tempi processuali brevi, provoca un senso di impunità. Non siamo giusto d'accordo sul "sinistrume" (lungi dal voler nascondere le colpe della sinistra), visto che prima dell'era berlusconiana (e tra parentesi nel '94 l'ho votato anch'io) mi sembra regnasse la DC...

carpo27

Mar, 10/03/2015 - 12:18

Caro sig. "saming": meno male che lei fa l'avvocato e che il falso in bilancio ce lo può spiegare (attendo con ansia), visto che io di mestiere faccio solo l'ingegnere e tra parentesi non abito nemmeno più in Italia (sa, "cervelli in fuga", dicono). Mi risulta che le pene rivedute dal Berlusconi per il falso in bilancio prevedano l'arresto fino a due anni. Pena che detta tra noi è una presa x in giro, tra condizionale, attenuanti generiche e - se proprio ti va male - domiciliari (che forse in un monolocale potrebbero essere spiacevoli, io li farei volentieri a villa certosa). COMUNQUE: io sono per scovare i furbi, quelli che fregano ben sapendo di fregare - e fargli assaggiare la galera. E certo anche fondazioni e cooperative rosse! Purtroppo le leggi sono fatte da persone che CAUTELANO proprio i reati "da colletti bianchi", visto che di questa categoria ne fanno parte (sottospecie: impuniti).

Gianca59

Mar, 10/03/2015 - 12:39

Ma chi sarebbe il pescecane ? Campiano ? O le banche e in generale quelli che vivono speculando sul mondo finanziario ?

peter46

Mar, 10/03/2015 - 14:20

SAMING...bravissimo,quando ci vuole ci vuole,gliele hai cantate all'ing. carpo27 che è duro di comprendonio,vero?...Fece anche di più "dell'inglese" il governo Berlusconi,che non faceva niente che lui non decidesse(era nato costituzionalmente imparato)...si preoccupò tanto del fatto che DE Benedetti finalmente si era deciso a pagare quei 225 milioni di cui era stato accusato dall'AgdEn di essere evasore che...se ne andò in vacanza con la sua barchetta per due anni in giro per il mondo e...senza dover pagare più un bel niente e... neanche ringraziare oh!.Non si fa proprio così:vai a fare favori agli 'amici di casta'...e d'evasione,s'intende..."anche".

peter46

Mar, 10/03/2015 - 14:28

Prima o poi,comunque vi renderete conto che vi stanno arrestando anche i vs,non solo i sxtri delle coop rosse ma anche quelle delle coop 'bianche','azzurre',e 'verdi',sia expo,mose,mps,serravalle,roma capitale o imperiale,ed i prossimi in arrivo finita la festa dell'expo...un pò di 'dignità' prima o poi la troverete...e possibilmente qualora succedesse di trovarla (la 'dignità')...non venite ad 'inquinare' l'astensionismo...cercatevi un 'recinto' adatto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 10/03/2015 - 14:58

@Gianca59- La sua domanda me la sono posta anch'io.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 10/03/2015 - 15:03

@carpo27- Forse lei dimentica che la DC inciuciava tranquillamente col PCI(o con qualcuna delle sue innumerevoli sigle).Secondo lei l'italica corruzione va riportata prima alla DC, poi a Berlusconi, mentre le mammolette sono tutte nel PD.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mar, 10/03/2015 - 15:43

Sig "carpo27", mi farebbe veramente piacere continuare nella disamina storico-politica dell'Italia da 60 anni in qua, ma non credo ne valga la pena, visti i suoi dubbi sull'invasione del "sinistrume" e vista la poca contezza che lei ha della nostra storia patria recente, se arriva a sostenere che prima dell'era berlusconiana regnava la DC, quando tutti sanno che c'era il centro-sinistra e già regnava da una ventina d'anni. Auguri.

unexconsigliere...

Lun, 16/03/2015 - 12:54

fra i pescecani non sono citati gli amministratori delle casse autonome di di previdenza che si ingrassano con emolumenti faraonici che "in autonomia" si autoassegnano,sottraendo risorse destinate alle pensioni.Da un'interrogazione parlamentare risulta che il presidente della cassa dei medici abbia avuto compensi per 658mila euri