Per i suoi primi 60 anni Sanlorenzo si regala la barca asimmetrica

Antonio Risolo

La Spezia Sanlorenzo brinda ai suoi primi 60 anni davanti a un migliaio di ospiti provenienti da tutto il mondo. Un brindisi, per dirla con il patron, Massimo Perotti, in nome di una perla vera, anzi, rara nel panorama della nautica, che il destino mi ha permesso di cogliere nel 2005 dalle mani del suo fondatore: Giovanni Jannetti, scomparso di recente. Per l'occasione sono stati presentati alla stampa internazionale due nuovi modelli: SL102 (prima barca asimmetrica al mondo) e Sx72.

In questa frase c'è tutto l'orgoglio dell'imprenditore che ha lanciato il marchio nell'olimpo della nautica diventandone il terzo costruttore mondiale nel segmento dei superyacht oltre i 24 metri. Non conosciamo i miracoli di Sanlorenzo. Sappiamo, invece, di quelli certificati - del Cavalier Massimo Perotti. A cominciare dal fatturato, oggi a quota 300 milioni di euro dagli iniziali 40, per finire all'espansione senza precedenti con l'acquisizione degli ex Cantieri San Marco della Spezia (dove vengono prodotti i superyacht) e l'ampliamento dei siti produttivi di Ameglia e Viareggio. E ancora: dai 100 dipendenti iniziali agli attuali 400 diretti e oltre 1.200 indiretti.

Sanlorenzo ha fatto tutto questo superando la devastante crisi economica che ha cambiato il volto della nautica mondiale, cancellando molte realtà, anche storiche aggiunge Perotti La nostra è stata l'unica azienda al mondo che non ha perso dipendenti, non è ricorsa alla cassa integrazione. Di una cosa sono particolarmente fiero: siamo riusciti a mantenere un senso di famiglia, tutti uniti. Nonostante il passaggio da 20 a 50 barche all'anno, guardando sempre al nostro principio guida il made to measure. Quel fatto a mano fatto bene che continua a fare la differenza per il brand Sanlorenzo.