Mistero sulla morte di un bracciante immigrato

Lo aveva rivelato il coordinatore del Dipartimento Immigrazione della Flai-Puglia ma il presidente dello stesso sindacato si è affrettato a precisare che per il momento si tratta solo di un racconto riportato da alcuni braccianti

"Non abbiamo alcuna certezza che nelle campagne di Rignano Garganico sia morto un bracciante agricolo. Abbiamo raccolto un racconto di qualche bracciante e stiamo verificando". Cosìil segretario generale della Flai Cgil Puglia, Giuseppe Deleonardis, smentisce parzialmente la notizia diffusa da Yvan Sagne, coordinatore del Dipartimento Immigrazione del sindacato che, parlando con i giornalisti aveva denunciato il ritrovamento di un morto nelle campagne di Rignano Garganico mentre raccoglieva pomodori e il corpo potrebbe essere stato occultato dai caporali. "E' una voce - spiega ancora Deleonardis - che abbiamo raccolto da qualche bracciante straniero e sulla quale stiamo indagando cercando di capire se sia vera".

L'uomo, secondo la ricostruzione fatta da Sagnet, sarebbe un trentenne originario del Mali e la sua morte risalirebbe a "due domeniche fa" mentre raccoglieva pomodori nei campi. "I responsabili del 118 - aveva dichiarato in precedenza Sagnet - dicono di avere difficoltà a fare verifiche, e ci hanno chiesto una richiesta formale, da parte di un nostro legale, per far partire una ricerca ufficiale nei loro archivi". Sempre oggi, nel foggiano, i carabinieri della zona hanno effettuato dei controlli nelle varie aziende agricole della provincia. Su 61 aziende controllate ben 32 sono risultate irregolari mentre ad altre sei sono sospese dall'attività imprenditoriale. Su 430 lavoratori agricoli identificati ben 71 sono risultati irregolari mentre altri 64 sono occupati in 'nero'.