Imperatrice Masako, il trono ti fa bella. L'ex principessa triste (finalmente) sorride

Raggiante, la sovrana ha fatto pace con la depressione, e il Paese la ama

Il trono ti fa bella. Masako, l'ex principessa triste diventata imperatrice ora sorride. I suoi problemi legati alla depressione sono noti a tutti. Per anni la lunga malattia l'ha rattrappita in casa, o peggio ancora in clinica. Oggi qualcosa è cambiato. Sono passati ormai sei settimane dall'incoronazione di Naruhito e della sua adorata sposa Masako, e il Giappone ha riscoperto la coppia imperiale. Piacciono e conquistano: è dal primo maggio che vivono questa luna di miele con i loro sudditi. Aria fresca. La stessa che ha respirato la Spagna con l'abdicazione di re Juan Carlos. L'incoronazione di Felipe ha persino risolto la crisi matrimoniale con la moglie Letizia di cui si vociferava da tempo. La corona li ha uniti e resi più forti. Uscire dall'ombra dei secondi, diventare protagonisti, forse è più facile. Sicuramente più gratificante. Lo deve sapere bene Carlo d'Inghilterra, in attesa perenne.

Questo fine settimana i neo imperatori hanno intrapreso il loro primo viaggio ufficiale e le fotografie parlavano chiaro; sorridenti e rilassati, complici. Sono la ventata d'aria che il Paese sotto canfora aspettava da tempo, il vecchio imperatore Akihito che ha abdicato il 30 aprile scorso lo aveva confessato un anno prima tramite un messaggio ufficiale trasmesso in televisione. Aveva chiesto di potersi ritirare; a 85 anni si sentiva ormai stremato, troppi incarichi per l'età, per lui e per la sua consorte. Gli occhi erano puntati sulla principessa, sembrava essere lei l'anello debole di quella catena rimasta invariata per secoli. Lei e quella sua maledetta depressione che non la lasciava vivere al massimo. La riduceva, in casa, riparata. Oggi no. Naruhito e Masako si stanno dimostrando la scelta giusta. Stanno portando bene al Paese, lei la principessa fragile che diventa un messaggio positivo, di lotta a testa bassa contro una malattia subdola che ti vuole portare via.

A novembre, alla festa della famiglia imperiale, per la prima volta in 15 anni, Masako era riuscita a percorrere tutto il giardino ed era rimasta a parlare con gli ospiti fino alla fine delle celebrazioni. Era la prima volta che, in un'occasione simile, non si nascondeva nei suoi appartamenti. Per il suo compleanno, a dicembre, la grande coraggiosissima ammissione: con grande sincerità aveva parlato apertamente della sua «insicurezza» e il timore di diventare imperatrice, spazzando via secoli di tabù e perbenismo. Era uscita allo scoperto e guardato in faccia la depressione. Ci ha fatto i conti, in pubblico, e così l'ha sconfitta. Il 22 maggio, il suo primo evento ufficiale da imperatrice da sola, la cena di gala della Croce Rossa di cui lei è diventata presidentessa dopo l'addio dell'imperatore, era andato benissimo. Davanti a 1.900 ospiti aveva sorriso, ascoltato i presenti e stretto mani. Il 26 maggio poi la consacrazione: l'incontro con il presidente americano Donald Trump e la moglie Melania. Il suo inglese perfetto, gli studi prestigiosi ad Harvard per diventare una diplomatica di carriera, si incastrava perfettamente tutto, come in una storia a lieto fine.

Indietro si è lasciata anni di forte depressione, i ricoveri in ospedale, la pressione dei funzionari imperiali, un ruolo gravoso di principessa, sopportato per decenni, il fiato sul collo della Corte per garantire un erede maschio presto e subito, che non è mai arrivato. Nel 2004, i medici le hanno diagnosticato una malattia mentale legata, un «disturbo dell'adattamento». Il principe ereditario che più di una volta ha difeso pubblicamente l'amata moglie, che preferiva tenersi in disparte, e molte delle aspettative che gravavano su Masako, in quanto principessa, si sono gradualmente ridimensionate. Perchè il loro è stato un matrimonio d'amore, Narhuito la incontrò nel 1986, a un evento a Tokyo, ma dovette corteggiarla per sette anni: lei non voleva rinunciare alla sua libertà, che sapeva avrebbe perso entrando a fare parte della famiglia reale. I suoi piani erano altri, la carriera diplomatica. Oggi torna tutto indietro e Masako torna a respirare.