Inchiesta Csm, quelle carte che lambiscono il Quirinale

Migliaia di pagine secretate dai verbali di Palamara. Le mosse di Lotti sulle nomine e la smentita del Colle

Veleni. Spifferi. Suggestioni. Le nuove intercettazioni sul tavolo della procura di Perugia promettono ulteriori destabilizzazioni al Csm e nei palazzi del potere. Fino a lambire il Quirinale. Ormai il telefonino di Luca Palamara è una mina vagante e un pericolo per le istituzioni.

Si dice che i pm di Perugia, che avevano installato un trojan nel cellulare dell'ex presidente dell'Anm, siano rimasti sconcertati dalla lettura del colossale tomo consegnato dal Gico della Guardia di finanza. Si deve decidere in che direzione procedere e non è facile quando i primi assaggi, pubblicati ieri da Repubblica e Corriere della sera, tirano in ballo su diversi versanti il Colle. Le carte, in partenza nei prossimi giorni per il Csm, raccontano le presunte, tortuose manovre di Luca Lotti. L'ex ministro, infuriato con la procura di Roma che ha chiesto il suo rinvio a giudizio, spiega al suo interlocutore di essere andato a sfogarsi al Quirinale, dipingendosi come vittima di una sorta di persecuzione. Non solo, avrebbe confidato a Palamara, nei loro incontri carbonari in piena notte, un progetto sconsiderato: salire di nuovo al Quirinale per cercare una sponda nella guerra in corso per la nomina del nuovo capo della procura di Roma. Insomma, fra indiscrezioni e notizie tutte da verificare, il complotto dentro la magistratura afferra con i suoi tentacoli la presidenza della Repubblica.

E questo mentre le scosse provocate dalle carte già arrivate a Palazzo dei Marescialli continuano inarrestabili.

Il procuratore generale della Cassazione apre un'indagine disciplinare sul poker di consiglieri coinvolti nei meeting organizzati da Palamara con Cosimo Ferri e Luca Lotti e uno dei quattro, Gianluigi Morlini, di provenienza Unicost, si dimette dal Csm spaccando il fronte degli irriducibili, incollati alle loro poltrone. Gli altri tre - Corrado Cartoni, Antonio Lepre, Paolo Criscuoli - hanno però in più la benedizione della loro corrente, Magistratura indipendente, che li esorta a non mollare la sedia e a non seguire Morlini e, prima ancora, Luigi Spina, costretto alla resa perché indagato. E così Criscuoli abbandona la Sezione Disciplinare, mossa improcrastinabile, e in questo modo blinda la permanenza nel Consiglio.

Siamo in un ginepraio ad alto rischio di delegittimazione. E ogni mossa può avere pesanti contraccolpi. Il vicepresidente David Ermini, interpellato dal Giornale, allarga le braccia: «Dobbiamo aggiornarci minuto per minuto», in un susseguirsi sfibrante di voci e colpi di scena.

Due consiglieri fuori, tre nel limbo dell'autosospensione, almeno altri due, anche se non se ne conoscono ancora i nomi, risucchiati nel vortice del telefonino di Palamara. E, sullo sfondo, il capitolo più spinoso che porta al Quirinale.

Le chiacchiere di Lotti. E quelle di Palamara che, attraverso una persona a lui vicina già identificata dagli inquirenti, avrebbe saputo da una talpa piazzata al Quirinale di essere «spiato» dai pm di Perugia. Ma, per un mistero incomprensibile, non avrebbe smesso di parlare a destra e sinistra, infilandosi in un mare di guai.

Tornano alla memoria le quattro telefonate intercettate fra Nicola Mancino e Giorgio Napolitano nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, oggetto di mille speculazioni e poi distrutte dopo un lungo braccio di ferro per ordine della Consulta. Fra l'altro, ironia della storia, a sentire l'ex pm Antonio Ingroia, prima di giungere allo scontro davanti alla Corte costituzionale sarebbe balenato, come possibile mediatore, il nome dell'onnipresente Palamara.

Sembra di stare in una fiction. E ci si muove su un terreno scivolosissimo, mentre fonti del Quirinale rimandano al mittente le insinuazioni: Mattarella non ha mai trattato le nomine; Lotti è stato sul Colle per l'ultima volta il 6 agosto 2018. Quando ha lasciato l'incarico di ministro.

Commenti

moichiodi

Gio, 13/06/2019 - 08:49

Le carte?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 13/06/2019 - 08:58

in sostanza, hanno paura del centrodestra che se sale al governo, potrebbe chiudere definitivamente accesso ai privilegi di casta per i magistrati, per la sinistra e per il presidente della repubblica, vero mattarella? :-) ecco perché si continua ad attaccare Berlusconi, FI, lega, salvini, meloni, ecc.... :-) guarda caso eh !!!

Dordolio

Gio, 13/06/2019 - 09:07

Sono delegittimati tutti, dal primo all'ultimo (e per IL PRIMO avete capito chi intendo). Dovrebbero andarsene a casa tutti. Tranquilli: non succederà.

DRAGONI

Gio, 13/06/2019 - 09:08

COME PRESIDENTE DEL CSM ,BISOGNA PRENDEREATTO CHE NON HA AVUTO IL MINIMO SENTORE DEL BUBONE PSEUDO PIDUISTA!

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 13/06/2019 - 10:06

Il PdR è il presidente anche del CSM. Vale per lui il sillogismo che "non poteva non sapere" ? E se veramente non sapesse, cosa ci sta a fare, solo per facciata ? Ed inoltre, ai signori Magistrati si deve proibire qualsiasi associazionismo di parte che influisca sulle decisioni del CSM. Il ruolo del Magistrato è talmente delicato, deve essere talmente super partes per cui non deve essere neppure sfiorato dal dubbio che una decisione sia presa per motivi soggettivi piuttosto che per l'oggettività della causa. Inoltre, se e quando vogliono dedicarsi alla vita politica, proprio perché optano per una parte spèecifica, non devono più rientrare in magistratura. Facciano gli avvocati, vadano a lavorare nel privato ma NON in Magistratura !

oracolodidelfo

Gio, 13/06/2019 - 10:07

Solo Berlusconi non poteva non sapere. Mattarella, pare......sì.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 13/06/2019 - 10:23

@mortimemouse l'hai detta giusta! condivido ed applaudo!

tosco1

Gio, 13/06/2019 - 10:26

Lambire a me pare proprio un bell'eufemismo. A me pare che il Quirinale ci sia dentro fino al colle.(volevo dire al collo). Fu caccia aperta dei magistrati su un ipotetico " non poteva non sapere" di Berlusconi.Faranno altrettanto ora.? La presenza del Lotti, a mio parere, non era certo casuale, e la sua presenza sicuramente molto incisa sulle decisioni, e penso che spieghi tante cose.Basta andare per collegamenti di amicizia.E camminando , a volte si puo' andare molto lontano.

fisis

Gio, 13/06/2019 - 10:46

Il teorema giudiziaro recita così: "Non poteva non sapere vale solo per la Destra, ma non per la Sinistra. Sono previste inoltre aggravanti per Silvio Berlusconi". Questa è (finora) l'Italia.

giancristi

Gio, 13/06/2019 - 10:56

Ci vuole un repulisti generale. I magistrati sono la longa manus del PD. Grazie alla autonomia della Magistratura, si rendono colpevoli di comportamenti illeciti senza dover rendere conto a nessuno. Quanto a Mattarella, è stato eletto con i voti del PD. Sarebbe ora di cambiare!

VittorioMar

Gio, 13/06/2019 - 11:13

...grattate con FORZA con una RASPA NUOVA e forse riusciamo a ELEGGERE un PdR con un PARLAMENTO LEGITTIMATO A FARLO !!!..che nessuno si INTROMETTA stanno SCAVANDO da SOLI LA LORO FOSSA...!!..e gli AUTO SPURGHI MEDIATICI ..i famosi GIORNALONI CASA DICONO ?? minimizzare...minimizzare sempre...dare la colpa alla LEGA e a SALVINI!!!

ROUTE66

Gio, 13/06/2019 - 11:15

SIGNORI:STATE PURE CERTI CHE IL(NON POTEVA NON SAPERE)VALE SOLO PER ALCUNI STATE PURE CERTI CHE ANCHE SE SAPEVANO TROVERANNO IL MODO DI SCARICARE LE COLPE SU QUALCUNO,IN ULTIMA ANALISI LA TIRERANNO COSì A LUNGO CHE TUTTO FINIRà IN UNA BOLLA DI SAPONE. è questa la democrazia che PREDICANO? è questa la democrazia che ci ASPETTA?

Ritratto di saggezza

saggezza

Gio, 13/06/2019 - 11:17

le vere ragioni che hanno messo in moto questa lotta interna a loro a noi comuni cittadini non verrà mai rivelato.

zadina

Gio, 13/06/2019 - 11:19

Il presidente della Repubblica che dovrebbe controllare la intera magistratura non ha nulla da osservare?....dovrebbe essere arrivato il momento della completa riforma della magistratura, e anche loro debbono pagare gli errori che commettono come tutte le altre categorie, non sono il Dio in terra e fanno errori come capita a tutti gli esseri umani,( tutti i mali non vengono solo per nuocere, ma a volte sono utilissimi per cambiare sistema).

Duka

Gio, 13/06/2019 - 11:20

Chissà se uscirà mai tutto il marcio "ISTITUZIONALE" vertice compreso -

scapiddatu

Gio, 13/06/2019 - 11:34

...Pour parler---Berlusconi Silvio, non poteva non sapere---Bettino Craxi, non poteva non sapere-- -Leonardo Sciascia : uomini, mezzi uomini, ominicchi, e quaquaraqua- et dulcis in fundo--- davide casaleggio,grillo beppe, di maio luigi,travaglio marco. A Deo rex, a rege lex.

Mborsa

Gio, 13/06/2019 - 11:45

A questo punto il PdR dovrebbe chiedere o "disporre" lo scioglimento del CSM!

akamai66

Gio, 13/06/2019 - 11:51

Cossiga, allora Presidente, voleva farli arrestare tutti e, guarda caso, sotto attacco dei compagni fu costretto a lasciare con 2 MESI di anticipo. E' da sempre che sono in simbiosi, certo se venissero nominati come negli USA la questione FINIREBBE!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Gio, 13/06/2019 - 12:02

Il Csm, l'unica parte zoppa della nostra bella costituzione, un inutile contrappeso alla magistratura che l'ha in pratica "coartata". Il silenzio del P.d.R. in questa faccenda e che parla solo se viene lambito da qualche osservazione "maliziosa", è veramente imbarazzante.

rigampi51

Gio, 13/06/2019 - 12:24

Sciogliere subito il CSM, questo dovrebbe fare Mattarella, ma non lo farà mai, rischierebbe troppe ripercussioni

oracolodidelfo

Gio, 13/06/2019 - 14:48

Il silenzio di Mattarella parla forte e chiaro.

Italianocattolico2

Gio, 13/06/2019 - 18:31

Che strano !!! Magistrati di ogni livello corrotti e complici del bravo Renzi e di Lotti per controllare tutta la popolazione dei tribunali, dall'usciere al vice-capo del CSM. E Mattarella che dice ?? Nulla...!!! Abbiamo un magistrato che sostiene che non esistono persone oneste ma solo delinquenti che non si sono ancora fatti beccare. Evidentemente parlava per diretta conoscenza del sistema. Chissà quando beccheranno anche lui ...??? O no ??? I grandi sostenitori della propria indipendenza ed integrità che vengono sputtanati a tutti i livelli da uno di loro che li pagava per fargli fare quello che voleva in nome non del popolo italiano ma del PD: Che schifo, vero Zingaretti ??