«Innovare, senza dimenticare le radici»

Mauri: «Un segno di attenzione verso chi qui passa così tante ore di lavoro»

«In questi anni il Gruppo Mondadori è mutato, approdando a una nuova solidità e prospettiva focalizzandosi sui suoi fondamentali, le attività legate ai libri e ai magazine, tradizionali e in digitale. E mi piace vedere in questa capacità di innovare, senza dimenticare le proprie radici, un'analogia con l'edificio che Niemeyer ha progettato per la Mondadori e che ogni giorno stupisce per la sua modernità visionaria», ha detto ieri Ernesto Mauri, a.d. del Gruppo Mondadori, in occasione del restauro artistico permanente dell'illuminazione del Palazzo di Segrate. L'evento, che celebra i 110 anni di storia della Mondadori, ha visto la presenza di moltissimi scrittori e tantissimi dipendenti del gruppo («il nuovo sistema di illuminazione deve essere visto come segno di attenzione verso chi in questo Palazzo passa tante ore della propria vita professionale» ha detto Mauri) ed è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Mondadori. Mauri ha però parlato anche del futuro aziendale della Mondandori. «Avevamo detto che dovevamo fare meglio rispetto all'anno precedente, il nostro è un piano di crescita, e siamo in linea con questo budget». Intanto, la notizia è che da domani sarà in edicola Spy, il nuovo settimanale della Mondadori con contenuti popolari e prezzo ridotto a un euro. Nato da un'idea di Alfonso Signorini, direttore di Chi, il giornale punterà su un gossip ancora più popolare. «Il gossip interessa tutti - teorizza Mauri - poi ci sono diversi tipi di target, quello più alto e quello più basso, dipende dai personaggi. Per il lancio saremo in edicola con mezzo milione di copie e un prezzo speciale di 0,50 euro. Nel primo numero avremo 54 pagine di pubblicità su un totale di 160». Quante le copie a regime? «Puntiamo a venderne tante», ha risposto Mauri...