Intanto sul golf piovono 97 milioni

Passa al Senato il contestato decreto sul maxi finanziamento alla Ryder Cup

Roma - Stavolta pare fatta. Via libera della commissione Finanze del Senato all'emendamento Turano (noto anche come «marchetta») sul credito sportivo e la garanzia di 97 milioni per la Ryder Cup 2022, sorta di mondiale di golf che si celebra ogni due anni. E ora Salvini minaccia di circondare il Senato. Ma tra la garanzia statale di 97 milioni e lo champagne del comitato organizzatore della Ryder Cup c'è solo un ultimo passaggio: il voto del Senato. Perché il governo Gentiloni potrebbe decidere di mettere la fiducia sul decreto Salva Banche e in tal modo chiudere una volta per tutte il tormentone sul famigerato torneo che vede nel comitato organizzatore molti nomi vip della Capitale. Il viceministro dell'Economia Baretta ha specificato che si tratta di «una garanzia e non di un nuovo finanziamento». Approvazione sofferta. Non tanto per i numeri con cui è passato il provvedimento: 11 i senatori che hanno votato a favore, 5 i contrari (i due del Movimento 5 Stelle, l'ex grillino Vacciano e il leghista Tosato). L'ok definitivo è arrivato ieri pomeriggio per la soddisfazione del governo e della Federgolf. Che, ora, dovrà solo aspettare il passaggio in aula al Senato. Nel frattempo Lega e Movimento 5 Stelle preannunciano battaglia a Palazzo Madama. I senatori del Carroccio e i colleghi grillini si sono rivolti al presidente del Senato Pietro Grasso affinché dichiari inammissibile l'emendamento: «Presidente, le chiedo di essere garante nei confronti dei cittadini dell'onorabilità del Senato» ha detto il leghista Stefano Candiani. «La maggioranza non porti questa vergogna in Aula» ha aggiunto il collega del Carroccio Paolo Tosato, secondo cui «queste risorse devono essere destinate ai risparmiatori e non a finanziare marchette del Pd».