Intercettazioni, Berlusconi: ​"Voto dopo il 15 aprile"

Silvio Berlusconi scrive una lettera alla Giunta per le Immunità del Senato per chiedere di rinviare il voto sulla richiesta all’uso delle sue intercettazioni con alcune Olgettine, trasmessa dai magistrati di Milano, a dopo il 15 aprile, a dopo, cioè, l’udienza preliminare

No della giunta per le elezioni e le immunità del Senato all’uso delle intercettazioni delle telefonate tra Silvio Berlusconi e due delle ’olgettinè, Iris Berardi e Barbara Guerra. La proposta è stata bocciata con 6 voti a favore, 9 voti contrari e 5 astenuti. Il presidente e relatore del caso Dario Stefano, come prassi, non ha partecipato al voto. 21 erano i presenti. La giunta ha votato una proposta riformulata del relatore che chiedeva inizialmente disco verde all’utilizzo di 5 su 11 delle telefonate su cui pendeva la richiesta di autorizzazione delle magistratura. La riformulazione è avvenuta, secondo quanto si apprende, sulla base del principio di casualità che deve riguardare l’ascolto indiretto dalle telefonate di un parlamentare, sempre da quanto si apprende, avanzata dal Pd Claudio Moscardelli e si è concentrata su tre delle telefonate in questione: due sull’ utenza di Guerra una su quella di Berardi. I 6 voti a favore sono stati tutti del Pd, tranne quello del senatore Felice Casson che ha votato in dissenso e contro la proposta insieme a 3 esponenti dei 5 Stelle che, con il senatore dem, ritenenevano fosse necessario autorizzare l’ascolto di tutte le telefonate. Si sono astenuti il senatore Psi Buemi, i senatori di Ap e anche il senatore di Gal Ferrara, sempre secondo quanto riferito. L’astensione in Senato vale come voto contrario. Contro hanno votato: Forza Italia, Lega e l’ex M5s Fucsi. Ora il presidente e relatore del caso Dario Stefano dovrà nominare un nuovo relatore fra i senatori che ha hanno bocciato la proposta messa ai voti. L'istruttorià dunque dovrà ricominciare di fatto da capo.

Silvio Berlusconi con una lettera alla Giunta per le Immunità del Senato aveva chiesto di rinviare il voto sulla richiesta all’uso delle sue intercettazioni con alcune Olgettine, trasmessa dai magistrati di Milano, a dopo il 15 aprile, a dopo, cioè, l’udienza preliminare. E questo, spiega, per avere una "precisa evidenza" di quale sarà la definitiva formulazione di imputazione a suo carico.

Commenti

glasnost

Mer, 30/03/2016 - 23:23

Ma i nostri magistrati superpagati non sarebbe meglio che la smettessero di gingillarsi con ste cose ed acchiappassero i delinquenti che ci minacciano nelle case e con gli attentati?

Amos59

Gio, 31/03/2016 - 12:27

I problemi dell'Italia, per alcuni, restano i fatti della vita privata di Berlusconi.