In Italia allerta massima su 1.700 eventi estivi

«Se non ci saranno determinati parametri di sicurezza non ci sarà l'evento». Che sia un concerto, una partita, una manifestazione, il ministro dell'Interno Marco Minniti è stato chiaro. Lo aveva detto dopo la strage di Manchester, lo ha ribadito dopo l'attacco al London Bridge. La raffica di attentati in Europa a cui ieri si è aggiunto l'assalto di Notre Dame, i collegamenti sempre più frequenti dei terroristi con l'Italia e il virus della psicosi che si è manifestato a Torino per la partita della Champions hanno costretto il Viminale a richiamare i prefetti al massimo rigore in concomitanza con il calendario degli oltre 1.700 eventi estivi. Piazze, arene, stadi, feste.

Luoghi di ritrovo in cui affluiscono migliaia di persone restano i potenziali bersagli di lupi solitari o cellule organizzate, parte di una minaccia jihadista considerata elevata anche nel nostro Paese. Per questo, se non saranno garantiti in via preventiva gli standard di sicurezza richiesti, gli eventi in questione verranno annullati. Oltre al filtraggio in ingresso per prevenire l'accesso di soggetti pericolosi e a tutte le barriere di prevenzione per scongiurare camion o altri mezzi sulla folla, dovrà essere assicurato dagli organizzatori un adeguato servizio steward e un piano di evacuazione con relative vie di fuga. Dispositivi che sono mancati nel caso di piazza San Carlo a Torino dove una catena di errori organizzativi ha sfiorato la tragedia con 1.550 feriti per un attacco di panico collettivo. Falle del genere non dovranno mai più ripetersi, ha ammonito Minniti, per questo o verrà adottato il modello del «controllo del territorio», come in occasione dei Trattati di Roma e con il G7 a Taormina «dove tutto ha funzionato», o l'evento salta. Troppi i rischi, anche se «il livello di minaccia per l'Italia non cambia», derivanti dal contesto internazionale. Una circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli ha disposto che tutti i comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica riesaminino il calendario estivo e prevedano adeguate misure di prevenzione. Se dovessero rivelarsi insufficienti, i prefetti dovranno revocare le autorizzazioni. «Le prefetture convocheranno, in ambito provinciale, le riunioni del Comitato per valutare eventuali segnali di rischi: l'obiettivo è garantire il massimo impegno per la tranquillità degli italiani», ha assicurato il ministro. I fari ora sono puntati soprattutto sul concerto di Vasco Rossi a Modena, dove il cantante ha iniziato le prove e dove sono attese oltre 220mila persone. Niente allarmismi, ha spiegato il capo del Viminale, anche perché la macchina della sicurezza che sta lavorando da mesi sarà imponente: barriere in jersey, telecamere e 5mila addetti. «Ai 220 mila fan dico: andate al concerto e coordinatevi senza insofferenze con le forze di polizia, dateci una mano - chiede il ministro - perché quando l'Italia viene considerata un Paese in grado di sostenere sfide importanti sul piano della sicurezza, accresce la sua credibilità internazionale».

Commenti

Cheyenne

Mer, 07/06/2017 - 10:39

come sempre nessuno si atterrà alla direttiva

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Mer, 07/06/2017 - 10:47

anche per il concerto Heinekken di venezia?

Ritratto di FRANZ58

FRANZ58

Mer, 07/06/2017 - 11:02

ma dai ragazzi, è un semplice fuoco di paglia. vuoi vedere che dai e dai il Direttore è riuscito a gabbare, o meglio, inculcare il senso di paura anche nel Ministro degli Interni, che dà un segnale chiaro e forte di risposta democratica al terrorismo militarizzando anche le feste paesane.....