"In Italia il partito dei giudici fa e disfa le leggi da decenni"

L'ex senatore: «Le continue invasioni di campo non nascono per caso I magistrati si sentono depositari della volontà popolare, un'anomalia»

Prende una sentenza del 2009. E legge il passo decisivo in cui la Cassazione rivendica, testualmente, «la funzione interpretativa del giudice in ordine alla formazione della cosiddetta giurisprudenza-normativa, quale autonoma fonte di diritto». «Ecco - riprende Giuseppe Valditara, ex senatore di Fli e professore ordinario di Diritto romano all'università di Torino - la Suprema corte ci dice che il giudice è una fonte autonoma di diritto. È sconvolgente, capisce? Perché solo in Italia la magistratura arriva a concepirsi come soggetto normativo che affianca e sostituisce il legislatore. Le leggi, per capirci, le fa il Parlamento, ma la Cassazione si mette sullo stesso piano. Succede solo nel nostro Paese, ma la nostra storia è un susseguirsi di anomalie, una più inaccettabile dell'altra. Tutto si tiene». Tutto si spiega. Anche le feroci polemiche di queste ore. Piercamillo Davigo, neopresidente dell'Associazione nazionale magistrati, parla al Corriere della Sera e liquida la nostra classe dirigente: «I politici rubano più di prima, ma adesso non si vergognano». Scintille e ancora scintille sullo sfondo di un conflitto fra poteri che va avanti da troppi anni. Valditara ha appena scritto il libro Giudici e legge che vorrebbe essere una meditazione scientifica e tecnica sulla magistratura tricolore, ma basta sfogliare quelle trecento pagine dense di citazioni per incrociare l'attualità bruciante, le polemiche chi si ripetono sempre uguali, le esternazioni del partito dei giudici e di tutto l'armamentario del giustizialismo italiano.

Professor Valditara, perché parla di anomalie italiane?

«Perché le continue invasioni di campo delle toghe non nascono per caso».

Più d'uno a sinistra ci aveva spiegato che i giudici alzavano la voce per rispondere alle provocazioni e agli sconfinamenti di Berlusconi.

«Ma no. Quella è una battaglia dentro una guerra molto più lunga e complessa. Bisogna tornare indietro agli anni '50».

No, un attimo, partiamo dalla diagnosi: qual è la malattia?

«Gliel'ho detto: i giudici italiani si considerano in qualche modo i depositari della volontà popolare e di fatto scrivono e riscrivono le leggi, le interpretano, le disapplicano, fanno un po' quello che gli pare».

Non le pare di esagerare?

«Ma no. Sono loro a parlare di tutte queste cose. Prendiamo il testo della norma sulla legittima difesa, modificato nel 2006».

D'accordo, ma che c'entra?

«C'entra perché la modifica è stata di fatto annullata dai giudici che, interpretando le parole, spesso finiscono per rimettere il padrone di casa che si ribella ai ladri sul banco degli imputati. L'esatto opposto di quel che voleva il legislatore».

Ma come è possibile?

«Non solo è possibile, questo è solo un episodio dentro una strategia molto più aggressiva».

Addirittura?

«La sentenza che riguarda il rapporto fra la Renault e le concessionarie arriva ad un punto estremo: il giudice è autorizzato a modificare il contratto fra le parti. Non so se ci rendiamo conto della portata di questa considerazione: c'è un contratto e la toga lo modifica in base a sue valutazioni. Altro che equilibrio fra i poteri. Qua il partito dei giudici fa e disfa a suo piacimento. E d'altra parte, la sentenza numero uno della Corte costituzionale, nel 1956...»

Si fermi, non possiamo tornare all'ormai lontano 1956.

«E invece dobbiamo. Perché già quel lontanissimo verdetto dice che le norme della Costituzione non hanno un valore solo programmatico. E dunque in questo modo si scardina un'altra porta e si apre un varco enorme: gli articoli della Carta, che hanno un indirizzo politico, vengono applicati al caso concreto dal giudice che quindi esce dal recinto tecnico e fa politica, saltando la legge ordinaria. Siamo all'interpretazione costituzionalmente orientata».

In concreto?

«Per fare un esempio paradossale il giudice potrebbe arrivare ad annullare un contratto di affitto».

E perché?

«Perché potrebbe giudicare troppo alto il canone in relazione all'articolo 2 della Costituzione e dunque al dovere di solidarietà politica, economica, sociale».

Dunque, con la sentenza del 1956 i giudici cominciano a fare politica?

«Certo. Si avvia quel percorso perverso che arriva fino al verdetto che ricordavo del 2009. Con tutte le conseguenze che conosciamo».

Sia più esplicito.

«Solo in Italia la magistratura è organizzata per correnti che sembrano clonare i meccanismi e le divisioni del Parlamento».

Siamo a Magistratura democratica, alle toghe rosse...

«In proposito c'è un testo esemplare del 1970 di Franco Marrone. Marx ha affermato - nota Marrone - che il diritto non dà niente, ma sanziona solo ciò che esiste. Che cosa esiste attualmente nella nostra società? Esiste il dominio di una classe, quella borghese, sulle altre. Chiaro? Il resto è solo uno sviluppo coerente di quel programma: un'oligarchia al posto della democrazia».

Commenti
Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Sab, 23/04/2016 - 08:49

Bisogna impedire le sentenze "interpretative", l'interpretazione deve essere rinviata al parlamento (commissione ad hoc) e fatta secondo l'intenzione che emerga dagli atti parlamentari e poi: 1. Affidare la fase inquirente ad un corpo di professionisti (criminologi, carabinieri, sociologi, ecc.). 2. Blocco di 5 anni dalle dimissioni per l'ingresso in politica di un magistrato. 3. Accorpamento di cassazione ed appello in un procedimento unico che PROSEGUA il 2° grado. 4. Introduzione della meritocrazia: un magistrato che vede rigettata la sentenza o è lento DEVE perdere punti. 5 Responsabilità civile, già chiesta da un referendum. 6 Accorpamento di TUTTE le leggi in codici esclusivi. 7. Solo l'avvocato vincente viene pagato (dal SOCCOMBENTE). 8. Organo di controllo per l'operato della magistratura, accessibile ai CITTADINI. Perché no?

Trifus

Sab, 23/04/2016 - 08:55

Urge una seria riforma della magistratura con l'abolizione della corte costituzionale e l'elezione diretta del CSM il quale deve controllare l'operato dei giudici ed avere poteri anche di rimozione dalle cariche. La magistratura deve applicare le leggi, non interpretarle. Basta prendere ad esempio l'Inghilterra dove non esiste la corte costituzionale e la giustizia è una delle migliori del mondo neanche paragonabile a quella italiana fra le ultime invece. E' evidente che il mio è un puro gioco di fantasia, la magistratura italiana non abbandonerà mai il potere che ha e la nostra classe politica viene tenuta per la palle e se sgarra un tantino partono gli avvisi di garanzia. Inoltre i politici sono più interessati a mantenere i privilegi che hanno piuttosto che a ridimensionare il potere della magistratura.

Alessio2012

Sab, 23/04/2016 - 08:57

Purtroppo è così...

Ritratto di italiota

italiota

Sab, 23/04/2016 - 09:07

per fortuna che almeno i politici sono onesti e non rubano...sennò sai che paese sarebbe

diesonne

Sab, 23/04/2016 - 09:22

diesonne lo sanno anche i bambini che i giudici secondo i loro orientamenti politici leggono ma non applicano la legge:PER I GIUDICI DI OPINIONE LA LEGGE NON SI APPLICA MA SI LEGGE SECONDO IL PROPRIO ORIENTAMENTO E SECONDO COME SOFFIA IL VENTO

Amazigh

Sab, 23/04/2016 - 09:26

Vivo all'estero da molti anni ma anche così ho avuto modo di verificare il funzionamento della giustizia italiana in un paio di occasioni. Non esiste vergogna, probabilmente devono esistere dei gruppi di pressioni interni alla magistratura. Anche il più onesto, in un sistema simile o si corrompe o se ne va. La situazione "italiana" é nota alle magistrature estere e viene additata come "l'esempio da non seguire".

scimmietta

Sab, 23/04/2016 - 09:43

Finalmente qualche voce "fuori dal coro" comincia ad alzarsi ... speriamo che gli italiani la ascoltino e comincino a trarne le debite conseguenze.

Trinky

Sab, 23/04/2016 - 09:46

Solo adesso se ne accorgono? Dopo anni che quel signore che adesso pontifica e i suoi cari compagni sono andati in giro a far danni solo verso chi politicamente non la pensava come loro? Complimenti vivissimi....e comunque il bimbominkia può stare tranquillo che tutto quello che gli potrebbe nuocere verrà nascosto o...sbianchettato!

Ritratto di RindoGo

RindoGo

Sab, 23/04/2016 - 09:59

Concordo con le ipotesi di Nubaoro ed aggiungo che non dovrebbe esistere alcun tipo di sodalizio "di casta" tra i magistrati, come la stessa ANM e le correnti al suo interno. Duole richiamarsi al regime fascista, ma una delle cose corrette che aveva fatto fu abolire l'equivalente ANM di quel tempo, ripristinato dopo la caduta del regime: l'indipendenza di un magistrato dovrebbe impedirgli di coalizzarsi con suoi colleghi per dettare linee programmatiche, che alla fine sono anch'esse politiche, determinate in massima parte dalle emotività che sorgono durante l'operato nei tribunali. Per certe cose si va dallo psicologo, non si creano sodalizi per cercare consenso popolare o politico, al fine di sopperire a delusioni e/o fallimenti professionali.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 23/04/2016 - 10:06

Nel mondo tutti sanno che il togame tricolore è padrone assoluto del paese. E' scritto chiaro e tondo nella carta/cost. Non è un caso. La magistratura italiana è un risarcimento bellico, non è stata creata per fare giustizia. Fanno politica con le indagini e le sentenze. Bastano loro. Son loro che dicono chi è onesto e chi no. Poi chi è incapace di distinguere le categorie della morale e della politica perfeziona la truffa. Non è difficile da capire.

giovanni PERINCIOLO

Sab, 23/04/2016 - 10:07

Bel quadretto che conferma, da parte di fonte autorevole, quello che i cittadini senza pelle di salamella sugli occhi sanno e denunciano da tempo. Quanto poi ai "presidenti" del csm che si sono succeduti da Cossiga in poi non hanno visto nulla, sentito nulla e, sopratutto, detto nulla! D'altra parte non sarà un caso se due su tre vengono dalla magistratura e il terzo da una carriera totalmente spesa nelle alte sfere dello stato, vedi banca d'Italia! Quindi buon sonno a sua eccellenza Mattarella, ben inserito nella tradizione cara alle tre scimmiette!

giovanni PERINCIOLO

Sab, 23/04/2016 - 10:13

Ritorna sempre più di attualità la necessità di una profonda e comlpeta riforma della magistratura con separazione delle carriere in primo luogo. Secondariamente andrebbero anche riscritte la quasi totalità delle leggi che sono prolisse, confuse che si prestano a tutte le interpretazioni tanto care ai signori della casta e questo spetta ai legislatori. Dulcis in fundo é ora che la "immunità" di fatto di cui godono da sempre i giudici venga soppressa cosi come é stato fatto, per volontà auto-castrativa di politici senza palle o con gli armadi pieni di scheletri, per i parlamentari!

giagir36

Sab, 23/04/2016 - 10:18

I magistrati continueranno ad essere onnipotenti finché si giudicheranno fra loro. Il primo punto della riforma della giustizia deve stabilire che quando in un processo è implicato un magistrato la commissione giudicante deve essere costituita da persone estranee alla magistratura. È inutile parlare di responsabilitá civile o penale se poi tale responsabilitá deve essere accertata da un collega della persona accusata.

Cheyenne

Sab, 23/04/2016 - 10:34

i cosiddetti giudici sono da un trentennio almeno che comandano anche grazie all'insipienza dei politici e all'aperto appoggio dei partiti di sinistra che mai sarebbero arrivati al governo senza di essi. Ma ad accudire il mostro si sa poi il mostro si ribella e in atto abbiamo una feroce, spudorata dittatura dei cosiddetti giudici con sentenze che rasentano il ridicolo, anzi lo oltrepassano di molto, indagini che non si fanno o si truccano e addirittura, detta da davigo uno dei più truculenti personaggi della cosiddetta mani pulite, "ci accusano di esagerare con la custodia cautelare", dimenticandosi delle migliaia di innocenti rinchiusi e dimenticati. La riforma di Vassalli nata per proteggere l'imputato si è rivelata un boomerang grazie a questi squallidi personaggi che credono di essere dei.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 23/04/2016 - 11:05

Fortuna che la politica è in grado di contrastare questo strapotere giudiziario. Essendo composta escusivamente da individui integerrimi e di specchiata onestà...ma fateci il piacere! Avanti tutta. E se un certo tintinnio vi dà particolarmente fastidio, vedremo di confezionare le manette con materiale insonorizzato.

blackindustry

Sab, 23/04/2016 - 11:15

Serve solo la VOLONTA' di sanare tale porcheria. Basterebbe inserire un Articolo in Costituzione che dica che i giudici non possono modificare le leggi a colpi di sentenze, o qualcosa del genere. Probabilmente la struttura esistente oggi tra politica e magistratura e' organizzata di proposito in tal modo, diversamente, certe leggi le approvano in una notte e nessun giudice si sogna di sfiorarle.

tonipier

Sab, 23/04/2016 - 11:20

" IL POPOLO IN SUBBUGLIO" LA CRISI DELLA GIUSTIZIA COME CONSEGUENZA DELLA DEGENERAZIONE POLITICA DI UNA GIUSTIZIA TRASVERSALE" Non si può continuare su una strada sbagliata , Il popolo prima o dopo esploderà.

Trifus

Sab, 23/04/2016 - 11:29

Nubaoro, sono d'accordo con lei, le indagini le deve fare la polizia, semplificazione delle leggi e i magistrati devono applicare le leggi. Sarebbe sufficiente copiare il sistema giudiziario inglese dove per esempio una sentenza fa testo e tutte le sentenze che seguiranno devono essere uguali. Abolizione della corte costituzionale, le leggi le fa il parlamento e non i magistrati. Il consiglio superiore della magistratura, quello che deve giudicare l'operato della magistratura per intenderci, deve essere eletto dal popolo che valuterà il suo operato fino alle successive elezioni. Chi perde la causa paga le spese processuali, i danni alla controparte, ma non il proprio avvocato, ottima idea. Ma le proposte serie in Italia sono come le bugie hanno le gambe corte e non vanno da nessuna parte. Ergo questa è la magistratura che abbiamo e questa ci teniamo.

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 23/04/2016 - 11:33

Idea per un Tema in classe:"Valutare la credibilita` in materia di Giustizia di un ex senatore del partito di un delinquente pregiudicato - che a causa della sua condizione di pluri-indagato ha dovuto combattere la magistratura con azioni politiche destabilizzanti".

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 23/04/2016 - 11:38

Se la Magistratura Italiana e` tanto attiva e` perche' in Italia ci sono piu` delinquenti che altrove. Addirittura milioni di fiancheggiatori hanno votato per un futuro pregiudicato e ancora lo sostengono. Solo un Paese con tanti delinquenti poteva esprime un PdC come Berlusconi. In un Paese normale non sarebbe mai successo, nei Paesi non-normali, uno come Berlusconi puo` andare al potere solo con un Golpe.

paolonardi

Sab, 23/04/2016 - 11:57

Sarebbe l'ora che il potere legislativo ed esecutivo si riappropriassero di quello che la costituzione prevede e, attraverso i meccanismi appropriati mandasse a casa quei magistrati che si artogano diritti che non hanno. Sarebbe anche l'ora che il CSM fosse formato da soli laici e che i giudici fossero eletti dal popolo nel cui nome, abusivamente, sentenziano. La status quo sta bene a chi ci governa e percio' il contadino di Rignano si e' ben guardato da fare, fra le altre, la promessa riforma della giustizia.

Ritratto di orcocan

orcocan

Sab, 23/04/2016 - 12:00

E' difficile sostenere il pessimo mandato di Renzi, ma a volte dice delle verità sacrosante che, quando dette da "qualcun altro" le piazze si riempivano per difendere la magistratura... almeno una parte. E adesso chi hanno nominato capo dell'ANM? Uno di quelli che voleva rivoltare l'Italia come un calzino ergendosi a POTERE SUPREMO. Dice: «I politici rubano più di prima, ma adesso non si vergognano». Secondo me è stata proprio Mani Pulite a peggiorare le cose con il loro comportamento estemporaneo... e i politici ed altri soggetti stanno più attenti continuando a fare quello che fanno da oltre 50 anni. Come in tuti i Paesi del mondo, a differenza che gli altri nascondono la polvere sotto il tappeto. Fa più politica certa magistratura dei politici stessi.

Regista ambidestro

Sab, 23/04/2016 - 12:00

>>Tonipier. si, d'accordo però meglio PRIMA .....che ....POI

squalotigre

Sab, 23/04/2016 - 12:04

Memphis35 - i politici non sono tutti di specchiata onestà e integerrimi.Esattamente come i medici, gli ingegneri, gli avvocati, i macellai e guarda un po', come i magistrati.C'è una differenza.Le categorie che ho citato rispondono penalmente e civilmente dei loro errori e delle loro malefatte.La casta giudiziaria, al contrario,non risponde ad alcuno del proprio operato e eventuali scorrettezze, non chiamiamoli orrori che causano morti, suicidi e fallimenti non solo per gli interessati ma anche per i loro familiari, vengono giudicati dai loro colleghi che ,al massimo li censurano. Se non anche li promuovono,destinandoli ad altra procura o tribunale.Ma è per invidia che parlo e vorrei che tali procedure venissero applicate anche per gli eventuali errori commessi dalla mia categoria, quella dei medici alla quale anche tu appartieni.Il tintinnio delle manette,insonorizzate o meno, vorrei fosse udito anche dai magistrati. Ma ripeto lo dico solo per invidia.

vince50_19

Sab, 23/04/2016 - 12:11

Ho l'impressione che dei tre poteri, separati fra loro e sanciti nella nostra costituzione (legislativo, esecutivo e giudiziario) ve ne sia uno che "non ci sta". Tutti hanno pesi e contrappesi, ma quello giudiziario ha il contrappeso del Csm: una misera foglia di fico. Lo ammise anche, prevedendolo, un certo Calamandrei (padre della patria, tendenze socialiste). Pur riconoscendo che nel potere politico tira un'aria non proprio salubre, come disse Montanelli (Corsera 8.98):"Come in tutte le altre pubbliche attività, anche nella giustizia c'è un dieci per cento di autentici eroi pronti a sacrificarle carriera e vita, ma senza voce in un CORO DI "GAGLIOFFI" che c'è da ringraziare Dio quando sono mossi soltanto da smania di protagonismo." Quindi c'è una certa preponderanza di personaggi molto suscettibili, QUASI prime dame davanti alle telecamere. Il resto lo si può intuire.

tonipier

Sab, 23/04/2016 - 12:22

"Ritengo Berlusconi un buon imprenditore come tale fa i suoi interessi, declassarlo diversamente, vuol dire appartenere alla banda del sottoproletariato della feccia "dell'odio"...... del disfattismo del benessere.

squalotigre

Sab, 23/04/2016 - 12:25

pravda99- ha ragione, infatti dopo Berlusconi, regolarmente votato dagli italiani, gli altri Presidenti del Consiglio sono andati al potere attraverso un golpe. Il voto degli italiani dalla caduta di Berlusconi effettuata proprio attraverso un golpe ordito da personaggi che lei dovrebbe ben conoscere visto il suo Nick, è diventato un optional. Il riferimento a Napolitano che la Pravda la leggeva sempre e ne diffondeva le opinioni non è puramente causale.

odifrep

Sab, 23/04/2016 - 12:26

Nubaoro (08:49) - Condivido in toto anche se mi/Le domando :"ma questa utopia velleitaria, la vorrebbe realizzare nell'arco di tempo di anni......? Da ultimo, non bisogna dimenticare di tenere in seria considerazione il detto : fatta la Legge, nasce l'inganno. Cordialità.

profpietromelis...

Sab, 23/04/2016 - 12:27

(1)Debbono essere istituiti degli esami, se non anche dei concorsi, per avanzare di grado dal Tribunale alla Corte d'Appello sino alla Cassazione. Con commissioni formate da giuristi. Invece continuano a fare carriera per anzianità, a tal punto che un giudice può passare tutta la vita in Tribunale ma avere per sola anzianità lo stipendio del giudice di Cassazione. Pazzesco. Bisogna abolire la pagliacciata dei consigli giudiziari aventi funzioni esaminatrici formata solo da magistrati che si giudicano fra loro ogni 4 anni. I magistrati, manovali del diritto, debbono essere giudicati da giuristi, studiosi del diritto. E in base alle sentenze che hanno fatto. Quando risultino delle sentenze aberranti perché dettate da ignoranza e prive di capacità di ragionamento il giudice deve essere rimosso perché non faccia ulteriori danni. In questo modo non si sentirebbero più padroni della giustizia.

profpietromelis...

Sab, 23/04/2016 - 12:29

(2)Ha detto quasi tutto NUBAORO. Aggiungo che la giurisprudenza non dovrebbe esistere perché è un guazzabuglio di interpretazioni della legge che sta a significare che la la legge è mal fatta o lacunosa. Il giudice non deve essere interprete della legge ma applicatore della legge. Se ha dei dubbi deve chiedere al legislatore di riscrivere la legge senza sostituirsi ad essa. Inoltre debbono essere divise le carriere a tal punto che i P.M. stiano in diversi palazzi e non convivano con i giudici nello stesso palazzo, per di più con stanze a fianco.

tuttoilmondo

Sab, 23/04/2016 - 12:29

La magistratura più attiva? Ma se lavorano 2 ore al giorno! Berlusconi non è un pregiudicato, ma un pre-giudicato. Prima di dire "sto con Fini" era un galantuomo. Stava sui giornali solo come Presidente del Milan. Poi... pre-giudicato. Ma i nemici del Popolo italiano non sono i politici o i giudici, sono gli imbecilli. Stiamo nella mxxxa fin sopra le nari e apriamo (aprite) bocca? Da paese altamente industriale che eravamo, siamo diventati paese di botteghe e contadini. Se ne accorgeranno le nuove generazioni. ma non si ribelleranno, tranquilli, il Popolo italiano è il più innocuo del pianeta.

PDIsla§

Sab, 23/04/2016 - 12:31

Pravda...."999" !!!!! "uomo decerebrato "a terra" amico degli AMICI PCI/mafiosi FILOCOMUNISTI DI CORRENTE DEMOcratica staliniana. ps ACHTUNG AI SEMPRE ETERNI P U L I T I . lA PROGENESI SICILIANA LIBERATA in parte DAGLI USA ma CON L'AIUTO DELLA MAFIA.

PDIsla§

Sab, 23/04/2016 - 12:32

pravda99 T.S.O. CODICE ROSSO.

Anonimo (non verificato)

jobact

Sab, 23/04/2016 - 12:50

Davigo va mandato in corea del nord, li hanno bisogno di puri come lui ! andrebbe sicuramente d'accordo col brunetto che comanda e chissà che risate a sparar sui parenti ed amici.

giovanni PERINCIOLO

Sab, 23/04/2016 - 12:52

pravda99. Solo un partito assolutamente antidemocratico e dittatoriale poteva esprimere presidenti "democratici" come lenin, stalin, mao, pol pot, tito, hoxa, kim yung ecc. ecc.

cicero08

Sab, 23/04/2016 - 12:53

per essere credibili bisognerebbe avessero coraggio e capacità di fare pulizia al loro interno. Troppi, infatti, gli episodi che recentemente hanno visto protagonisti in negativo magistrati in servizio...

Ritratto di Memphis35

Anonimo (non verificato)

moshe

Sab, 23/04/2016 - 13:04

L'attuale magistratura va AZZERATA, E PUNTO!

pasquinomaicontento

Sab, 23/04/2016 - 13:06

E molto,ma molto difficile, anzi quasi impossibile che un poveraccio trovi una borsa piena di quattrini e...non se 'l'inguatti(1),poi ve spiego che vordì 'sto verbo.Ho detto un poveraccio,avrei dovuto scrivere "TUTTI"...alzi la mano chi riconsegnerebbe una valigia piena de monili d'oro con una chilata di diamanti da 30 carati l'uno...tutti rimarrebbero con le mani in saccoccia. Ma mica perchè siamo ladri, perchè è "l'occasione" che, ecc. ecc.:-Ma allora a no' semo tutti ladri.-:-Certo che no- rispondo a mio nipote:-è l'occasione!Che fà l'omo ladro,maledetta occasione.- Ma quale maledetta a no'chiamala benedetta.-Da quer batti e risposta ho capito che mio nipote farà carriera, in qualsiasi campo. (1)sottrare di nascosto,praticamente rubare.Il riferimento ai nostri governanti è puramente casuale

nonnoaldo

Sab, 23/04/2016 - 13:10

Stiamo ancora pagando le strategie messe in atto dal PCI nell'immediato dopoguerra, secondo le direttive che allora arrivavano da Mosca insieme ai rubli con i quali si finanziavano. Tali stategie prevedevano l'occupazione di settori cardine dello stato quali la magistratura, la scuola ed i sindacati, al fine di poter condizionare quasiasi governo e perseguire coloro i quali non si allineavano. Il tutto sul modello dell'allora Unione Sovietica. Oggi ne paghiamo pesantemente le conseeguenze. Berlusconi ne sa qualcosa.

Libero1

Sab, 23/04/2016 - 13:12

Con lo scontro tra il bullo di rignano e il capo del CSM si e' tornato agli anni 90 in poi quando non erano gli italiani a scegliere il governo ma il trabbiatore molisano e la sua cricca che usavano le manette per decidere chi doveva governare l'italia.

ziobeppe1951

Sab, 23/04/2016 - 13:21

Pravda99....fankazzista kkkomunista spari minkiate perchè ti sta bene il golpe kkkattokkkomunistaStalinista PIRLA

tuttoilmondo

Sab, 23/04/2016 - 14:33

L'intervento che decretò la fine di Luigi XVI fu di Saint Just il quale affermò in assemblea che chi regna non può essere innocente. Potremmo dire oggi che chi governa non può essere onesto? Perlomeno non onesto al cento per cento? E se la disonestà di chi governa è un male ineluttabile allora c'è solo da sperare che chi ruba lo faccia facendo meno danni possibile. Ecco il punto! I danni! Se non ricordo male anche la DC rubava. Ma non c'erano gli sconquassi di oggi! Non c'erano migliaia di opere incompiute, di strutture inutilizzabili, di inchieste destabilizzanti. I DC sapevano rubare. Non facevano danni. Ma Fini e Bossi, eminenze grigie della politica, hanno pensato di togliere di mezzo craxi svuotando l'art. 68 della Costituzione. Hanno invece scoperchiato il vaso di Pandora. Hanno fatto più danni loro al nostro Paese della seconda guerra mondiale.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Sab, 23/04/2016 - 14:36

Rispondo ai tanti che mi hanno citato ringraziandoli in primis e poi dicendo che si potrebbe cominciare molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. SUBITO si potrebbero identificare 1000, 2000, 3000 codici (a tutti i livelli stato, regioni provincie, ecc) e ed inserirvi solo l'elenco delle leggi esistenti in materia aggiungendo una clausola che dice semplicemente "tutta la normativa inerente XXX è qui il resto non conta". Poi con calma si potrebbero revisionare ed organizzare i codici. Per i nostri scienziati del diritto dovrebbe essere un gioco da ragazzi no? Certo ci vorrebbe poi anche una riforma costituzionale seria che lasci SOLO la prima parte degli alti principi e metta tutto il resto, compresa l'organizzazione dello stato ed il ciarpame ideologico, in leggi ordinarie; ma volere è potere.

cgf

Sab, 23/04/2016 - 15:36

KE PULPITO PARLANO LORO!!! sono convinto che lavorare molto lentamente... ho scritto molto lentamente? molto molto molto molto molto molto molto lentamente! perché non è possibile dover aspettare lustri (se va bene) per arrivare ad una sentenza!! è molto più [in peggio] che rubare.

elpaso21

Sab, 23/04/2016 - 16:04

Questa è una "dittatura strisciante" da parte di chi non è stato eletto dal popolo e NON ci rappresenta, le responsabilità si suddividono in due: chi ha creato questa situazione, e chi ha "lasciato fare".

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 23/04/2016 - 17:11

@TUTTOILMONDO, che parla di "pre-giudicato" anziche' "pregiudicato". Scriva qui e ora che Berlusconi Silvio e` piu` bianco del bianco, oppure taccia per sempre. Se la memoria non mi inganna, il suddetto oltre ad una condanna definitiva in TRE gradi di giudizio, si e` auto-aggiudicato una serie di prescrizioni (che lui chiama assoluzioni) grazie alle sue leggi abbrevia-tempi accoppiate agli ostruzionismi del suo collegio difensivo, membri della casta parlamentare senza mai una presenza in Parlamento. (In altre parole li ha fatti parlamentari come Caligola fece col suo cavallo. Solo che il cavallo non percepiva lo stipendio a ufo, solo biada). Quanto al "galantuomo prima di dire sto con Fini", si vada a cercare le cronache della Banca Rasini, veda con chi era in affari, altro che i padri della Banca Etruria! Per avere opinioni serie, occorre grattare un po' sotto la superfice.

patrenius

Sab, 23/04/2016 - 18:16

E questo è niente...Davigo lamenta le leggi ad personam di Berlusconi facendo finta di dimenticare quelle sono nate in difesa dei processi ad personam...E il colpo di stato, riconosciuto da autorevoli giornali stranieri? La magistratura non si accorta di niente, ma se fosse stato un colpo di stato di destra...

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 23/04/2016 - 18:21

pravda99# Non è carino prendersela con uno nelle sue condizioni. Però anche lei..... Provi a cambiare dottore, non si sa mai.

squalotigre

Sab, 23/04/2016 - 18:41

pravda99 - già ci sono stati altri commenti che le hanno detto quanta considerazione abbiano della sua intelligenza ed io non mi accoderò loro facendole presente quanto grande sia la sua idiozia e l'inutilità della sua vita. Per fare gli imprenditori di successo come Silvio che attualmente fornisce pane e companatico ad un numero di persone pari a quelle di una media città, bambini compresi,(a chi danno lavoro i suoi beniamini, boh?),ci si appoggia sempre ad un certo numero di banche. Non mi risulta che la Banca Rasini abbia messo sul lastrico migliaia di sottoscrittori di obbligazioni truffandoli dando i loro quattrini ad amici degli amici notoriamente ladri ed insolventi. Le do un consiglio, smetta di bere e se vuole grattarsi, si gratti i cabasisi.

killkoms

Sab, 23/04/2016 - 19:02

2°invio.la costituzione "più beeella" del mondo ci ha tirati in questi pasticcio perché essendo stata scritta prima delle libere elezioni dai 2 movimenti che si contendevano il governo dell'Italia post guerra(democrazia cristiana ed alleati e pchi e sinistre) fu decisa una magistratura il più indipendente e potente possibile!poi,con l'esplosione di "mani pulite",e la (sciocca) rinuncia della politica alla immunità parlamentare,la magistratura ha preso il sopravvento sulla politica!

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 23/04/2016 - 19:10

Quando lavoravo in fabbrica piu di 50 anni fa, i Kompagni sindacalisti tra di loro dicevano, mio figlio/a deve studiare da avvocato per poi diventare MAGISTRATO. Eccoli qui i figli di quei Kompagni!!!! Se vedum.

killkoms

Sab, 23/04/2016 - 23:46

@hernando45,un po di anni fa,una togata toscana (in rotta con mani pulite e poi candidatasi ed eletta nell'allora polo delle libertà) confidò a qualcuno che la retta alla "normale" glie le aveva pagate il pchi!e quando cominciò a porsi il problema del lavoro post laurea,le risposero che sarebbe andata in magistratura!

Ritratto di alejob

alejob

Dom, 24/04/2016 - 13:19

questo dimostra, che i grandi Capi, che si sono susseguiti al COLLE, erano e sono, TUTT'ORA CONSENZIENTI.