In Italia poveri raddoppiati dal 2007 a oggi

La crisi ha raddoppiato i poveri in Italia: nel 2007, ultimo anno di crescita del Pil, erano 2,4 milioni (il 4,1% della popolazione), mentre nel 2012 vivevano in povertà assoluta 4,8 milioni di italiani, l'8% del totale. L'allarme arriva dalla Caritas che ha presentato il Rapporto «Il bilancio della crisi». «Caritas Italiana vuole suscitare la più ampia consapevolezza intorno a questi fenomeni, promuovere la coscienza comune di un impegno doveroso a far fronte ad essi, che sia fondato sui valori della Chiesa, ma anche sul magistero civile della nostra Carta Costituzionale», sottolinea il direttore don Francesco Soddu. La povertà in Italia ha anche «allargato i propri confini» toccando segmenti che nel passato erano ritenuti «poco vulnerabili» come «il centro-nord, le famiglie con due figli, i nuclei con capofamiglia di età inferiore a 35 anni, le famiglie con componenti occupati». Fino al 2007 tra i poveri trovavamo soprattutto anziani, disoccupati, abitanti del Sud e famiglie numerose. Le politiche economiche e sociali varate in questi anni, dalla social card al bonus di 80 euro, non hanno dato una vera risposta a problema. La Caritas propone l'introduzione di un Reddito d'Inclusione Sociale, destinato alle famiglie in povertà assoluta, di qualsiasi nazionalità, in Italia da almeno un anno e in possesso di un valido titolo che legittimi la loro presenza. Ma il ministro del Lavoro Giuliano Poletti frena: «Immediatamente è difficile: al momento non abbiamo banche dati o elementi di analisi per farlo».