Italia-Taiwan, la delegazione per rinnovare rapporti tra i due Paesi

Ribadita l’importanza di mantenere rapporti tra Italia e Taiwan basati sui valori della libertà, democrazia e dell’autodeterminazione attraverso scambi commerciali e culturali

La delegazione d’amicizia interparlamentare “Italia-Taiwan”, guidata dal senatore leghista Gian Marco Centinaio, ha incontrato questa mattina a Taipei il ministro degli Esteri di Taiwan, Jaushieh Joseph Wu, e il vice ministro della Giustizia dello stesso Paese asiatico Cai Bi Jhon.

Il programma ha visto lo svolgersi di due lunghi meeting svolti in un ambiente definito amichevole in cui la delegazione italiana, composta dal senatore Tony Iwobi, dai deputati Alex Bazzaro, Francesca Gerardi e Elena Lucchini e dal consigliere Max Ferrari, ha ribadito l’importanza di mantenere rapporti basati sui valori della libertà, democrazia e dell’autodeterminazione da implementare e rafforzare attraverso scambi commerciali e culturali e su una maggiore collaborazione nel campo della sicurezza e della legalità.

I parlamentari italiani hanno sottolineato che essere amici della Cina non “ci impedisce affatto di essere amici di Taiwan”. Questo perché “nessuno di noi vuole interferire nella faccende di altri stati e nei rapporti tra entità straniere, ma ribadiamo con convinzione che la sovranità italiana si evince anche dalla capacità del nostro paese di interloquire con chi ritiene, senza farsi dettare dall’esterno la lista degli amici”. Di conseguenza, è il concetto ribadito dalla nostra delegazione, “rispettiamo tutti chiedendo il rispetto della nostra libertà di azione e di pensiero che ha come faro la nostra appartenenza alla NATO e al sistema valoriale occidentale”.

La visita nel Paese asiatico continuerà anche domani quando ci sarà l’incontro con il vice presidente di Taiwan. A quest’ultimo, la delegazione italiana ribadirà questi concetti e si complimenterà “anche per l’alto livello di civiltà, educazione e libertà di espressione che abbiamo potuto riscontrare in questa splendida nazione”.

Taiwan ha "solo" 23 milioni di abitanti ma attualmente è la 21esima economia mondiale e rappresenta un mercato dalle potenzialità importanti. Il Paese può giocare ancora un ruolo molto importante anche per l'Italia in ottica di ricerca di nuove opportunità nella regione sul piano finanziario. Taiwan, inoltre, è il leader mondiale nella produzione di semiconduttori e abbina un interessante know-how in diversi settori chiave come l'ICT e la logistica a una notevole ampiezza delle riserve valutarie e un forte surplus delle partite correnti.

Secondo alcune stime fornite dal Financial Times, Taiwan è il secondo sistema finanziario al mondo in rapporto al Pil. In totale, l'investimento degli Stati dell'Unione europea nel Paese asiatico è in forte crescita, tanto da far segnare un +101,4% lo scorso anno. L'Italia potrebbe avvantaggiarsi dai rinnovati rapporti con Taiwan.

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Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 25/11/2019 - 16:38

Porti aperti a tutti, purché sappiano nuotare. Ma ognuno a casa sua: rapporti onesti e senza invasioni. Democrazia, non comunismo. Onestà, non tendenza alla frode.