Per un italiano su due i sindacati sono un ostacolo

Dopo la vicenda del Colosseo solo il 42% li ritiene "essenziali". Tra i più critici i giovani e colletti bianchi

La vicenda della chiusura del Colosseo legata ad una assemblea sindacale ha nuovamente riacceso il conflitto, più o meno latente, del presidente del Consiglio versus le confederazioni dei lavoratori. A fronte delle molte proteste e dei diffusi commenti critici per il modo in cui sono stati trattati i turisti, il governo, su iniziativa del ministro della Cultura Dario Franceschini, ha subito emanato un provvedimento. Contro il quale hanno immediatamente preso posizione le organizzazioni sindacali.

Le ostilità tra alcune posizioni espresse dal governo e quelle di una parte (la Cgil, in particolare) o tutti i sindacati datano ormai da diverso tempo. Renzi - ma non solo lui - ha definito i sindacati come arretrati e poco in sintonia con le esigenze di rinnovamento del Paese. Dall'altra parte, Susanna Camusso ha fortemente contestato l'esecutivo guidato dall'ex sindaco di Firenze in occasione di molti suoi provvedimenti: dal Jobs Act alla riforma della scuola a molti altri ancora.

Questo contrasto riflette una diversità di posizioni presente in tutta l'opinione pubblica. Molti vedono le iniziative e le scelte delle organizzazioni sindacali del nostro Paese come un ostacolo di fatto allo sviluppo dello stesso. Molti altri, viceversa, ritengono ancora valida e «progressiva» l'azione delle organizzazioni dei lavoratori.

Queste posizioni «spaccano» in due il Paese, dato che trovano un seguito quasi eguale tra gli italiani. Anche se la prima è relativamente più diffusa. Vale a dire che, oggi, buona parte della popolazione ritiene che «alcuni sindacati sono un ostacolo allo sviluppo del Paese». Assume questa posizione critica la maggioranza dell'elettorato: poco più del 49%. Ad essa si contrappone il 42% che ritiene che «il sindacato continua in generale a svolgere un ruolo essenziale».

Si tratta di un mutamento radicale della pubblica opinione. Vent'anni fa, il sindacato era una delle istituzioni più apprezzate e verso la quale si nutriva maggiore fiducia. Era considerato una sorta di baluardo della sinistra e della spinta al progresso e al rinnovamento. Molti, tra i militanti di sinistra degli anni Settanta scelsero il sindacato come ambito più favorevole a perseguire i loro ideali. Oggi solo il 25% degli italiani dichiara di provare fiducia per le organizzazioni dei lavoratori. Una vera e propria rivoluzione nella cultura del Paese. In qualche modo, si può affermare che lo stesso governo Renzi è, per molti aspetti, espressione di questo cambiamento.

Ma i due gruppi contrapposti di cui si è detto - coloro che ritengono un «ostacolo allo sviluppo» il sindacato e coloro che gli attribuiscono un ruolo importante - sono assai dissimili tra di loro. Soprattutto per età e condizione sociale. Appaiono infatti più critici verso le organizzazioni sindacali i più giovani, mentre sul fronte opposto - con un giudizio migliore verso i sindacati - si schierano le persone oltre i sessant'anni, specialmente quelle che hanno un titolo di studio più basso. Si tratta con tutta evidenza dei sindacalizzati di un tempo che rimangono affezionati alla loro tradizione. Mentre le generazioni più nuove hanno un orientamento estremamente più critico. Lo si vede anche dalle iscrizioni al sindacato: che è composto per lo più da pensionati, mentre fa fatica a reclutare le ultime generazioni. Non a caso, anche dal nostro sondaggio emerge come l'atteggiamento più favorevole verso un ruolo ancora propositivo del sindacato si rilevi tra i pensionati - e tra le casalinghe - mentre persino tra gli operai - e ancor più tra gli impiegati - si manifesti un atteggiamento assai più critico. Ben il 61% dei «colletti bianchi» ritiene che i sindacati (o alcuni sindacati) costituiscano un ostacolo allo sviluppo del Paese.

È interessante notare come questa differenziazione generazionale e sociale sia trasversale all'elettorato di tutti i partiti. In altre parole, l'atteggiamento pro o contro il ruolo dei sindacati non dipende principalmente dall'orientamento politico: nell'elettorato di tutti i partiti si manifesta - naturalmente in misura maggiore nel centrodestra - un atteggiamento critico. Che risulta dipendere nettamente dalla generazione cui si appartiene. È importante precisare che la critica verso il ruolo - e le proposte - attuali del sindacato non significhino necessariamente che si pensi che non esista più la problematica del conflitto tra aziende e lavoratori e che questi ultimi non necessitino più di una rappresentanza adeguata. Per la verità, una parte importante della popolazione - quasi il 40% - è di questo parere (ancora una volta, specialmente i più giovani) e dichiara che «il conflitto tra lavoratori e aziende ha perso di rilevanza». Ma la maggioranza degli italiani (non ampia come sarebbe stato un tempo, ma pur sempre la maggioranza), pari al 52%, ritiene che i lavoratori e le aziende siano ancora in conflitto tra loro.

Resta il fatto che anche questa posizione «conflittuale» appare, considerando le caratteristiche di chi la esprime, sempre più un residuo del passato. Ancora un volta, sono gli anziani e coloro che posseggono bassi titoli di studio a sostenerla maggiormente.

Il sostegno verso le posizioni sindacali appare dunque fortemente in crisi nell'opinione pubblica. Sarebbe necessario un forte ripensamento del loro ruolo da parte di queste ultime. Ma, per ora, non ve n'è grande traccia.

Sondaggio: Eumetra S.r.l.
Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne
Metodo: CATI, Casi: 800
Margine di errore: 3,5%
Data di rilevazione:
18-21 settembre 2015
La documentazione completa è disponibile sul sito
www.sondaggipolicoelettorali.it

Commenti

ziobeppe1951

Sab, 26/09/2015 - 20:00

Più che un ostacolo sono l'anticamera della rovina più assoluta

vince50

Sab, 26/09/2015 - 20:10

Per un italiano su due sono un ostacolo,l'altro mente spudoratamente in quanto tesserato e segue il gregge.

moltoschifato

Sab, 26/09/2015 - 20:21

Vecchio proverbio che recita "compagno tu fatichi e io magno" mai così attuale questo proverbio .con 3850euro netti al mese la Camusso sai quanto gliene frega dei sondaggi negativi? 0% i sindacati sono come il governo occupano poltrone usano la colla per non staccarsi mai e sono a sbafo del popolo italiano poveri pdioti che continuate a pagare le tessere sindacali e sventolare falce e martello più sventolate più ve la prendete in quel posto ...e la Camusso continua a mangiare ovviamente non solo lei ma tutti i parassiti che non hanno lavorato mai un giorno nella loro miserabile vita da parassiti e zecche

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Sab, 26/09/2015 - 20:31

Questa disgrazia ci perseguita come l'anniversario della liberazione da parte di qualche partigiano,ben inteso di fede marxista,e a condizionato sino a distruggere la meravigliosa industria Italiana degli anni sessanta - settanta,iniziando il disfacimento con l'avvento del '68 ,fucina degli asini e delle brigate rosse,con botto finale con i berlinguer,i cofferati,i di pietro ,e ora questa madama che di industria non capisce una mazza.Ho assistito in vari stabilimenti D'Italia ora defunti a ogni forma di “picchettaggi” roba da ergastolo,tutto quanto ben inteso con il compiacimento del PCI,PC,PD,Ulivo,DS e abbiamo ancora chi ritiene il sindacato necessario. Non v'è industria che attualmente per sfuggire a costoro,fugge all'estero,chiude,si mimetizza e nell'indifferenza di costoro abbiamo stipendi di due euro all'ora,ben inteso in nero,esodati,pensionati a fame,Sindacalisti con venticinquemila euro al mese di pensione,vergogna d'Italia.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 27/09/2015 - 00:09

La virago rossa ritratta nella foto è forse anche l'ispiratrice della vigliaccata di mascherare uno sciopero con il nome di "assemblea di lavoratori". ANDREBBE INCRIMINATA PER VIOLAZIONE DELLA LEGGE CHE REGOLAMENTA GLI SCIOPERI. Ma per il governo di abusivi comunisti senzapalle, i sindacalisti sono intoccabili, come i magistrati che hanno permesso loro di prendere il potere senza votazioni democratiche.

brunicione

Dom, 27/09/2015 - 00:22

Sanno tutti che da almeno trenta anni, nelle commissioni interne venivno eletti i più incapaci, assenteisti e fannulloni. Tutte queste persone, hanno partecipato a creare sia il sindacato che la classe dirigente. Ora ci si meraviglia sia della incapacità delle persone, sia della inutilità del sindacato. Questi, mantenuti dai lavoratori, si fanno i fatti loro, basti vedere che i lavoratori Italiani sono i meno pagati in europa, mentre i sindacalisti prendono stipendi da nababbi e pensioni d'oro.

xerix

Dom, 27/09/2015 - 04:04

Sono nullafacenti altro che ostacolo! Io personalmente sono stato tradito dal sindacato, prorpio la CGIL poi che pensavo fosse la più seria, nel momento di fare una giusta vertenza contro una azienda dove lavoravo, si sono ritirati dicendo che non avevano tempo!!! Se sei insieme a cento lavoratori allora fanno qualcosa, ma sei sei uno o due lavoratori solo, non muovono un dito e trovano tutte le scuse possibili!!!

Ritratto di qwertyfire

qwertyfire

Dom, 27/09/2015 - 07:06

io sono pragmatico e dico semplicemente questo: il nostro è il paese più sindacalizzato del mondo ma i lavoratori sono i meno pagati e i più bistrattati del mondo. I sindacalisti prendono il 35% di media in più del gregge di pensione. Il barista viene multato per uno scontrino di sopravvivenza che non fa mentre il sindacato maneggia milioni di euro e non ha obbligo di rendicontazione. Il 24% di ex sindacalisti finisce in politica e tutti hanno la casa popolare in centro fregata ai beoti che dovrebbero difendere. Ma difendere da chi? Se non da loro!

linoalo1

Dom, 27/09/2015 - 08:36

Più che un Ostacolo,sono una delle cause del Disastro Italia,insieme a Napolitano,Monti,Letta e Renzi!!!!

Giorgio Rubiu

Dom, 27/09/2015 - 08:59

Che bello che la Camusso (quella della mantra "sciopero generale") sia la segretaria della CGIL nel momento in cui i sindacati (specialmente CGIL e FIOM,stanno perdendo gli iscritti e la fiducia dei lavoratori che hanno finalmente capito che appartenere al sindacato non è un dogma poiché i sindacati non sono entità divine!

Ritratto di fluciano

fluciano

Dom, 27/09/2015 - 09:12

Prova provata! Anche se parliamo di circa 30anni fa, ero presente, sentito con le mie orecchie, visto con i miei occhi. Cgil fa retrocedere un ministro da una firma contrattuale solo perchè conquistata dagli autonomi. Una vera vergogna. Una frase (più o meno diceva così): "Se lei (Ministro) conferma quella firma NOI domani la denunciamo per sperpero di denaro pubblico". Quell'accordo, poi, e stato riconquistato dalla triplice sindacale qualche tempo dopo con altri scioperi. A dire quella frase, non ricordo il nome, era una rappresentante dei metalmeccanici (credo fosse bolognese).

swiller

Dom, 27/09/2015 - 09:35

Sono come i politici dirigenti pubblici e statali autentici criminali.

VittorioMar

Dom, 27/09/2015 - 09:59

..i sindacati italiani sono rimasti ancorati ad un tempo ormai passato e non accettano il cambiamento dei tempi attuali..hanno perso molto consenso e non lo vogliono riconoscere..lavorare poco e lavorare tutti è uno slogan nostalgico e superato..

unosolo

Dom, 27/09/2015 - 10:02

dal cinese in poi i sindacati hanno solo ostacolato i governi di CDX , mai quelli di CSX , hanno permesso ai governi amici di tassare oltre il possibile come siamo arrivati ora, cioè mai un sindacato andò contro i pensionati questi ci sono riusciti in pieno , esodati che forse dopo tanti interventi riusciranno ad avere una piccola pensione forse dico , ma i tagli effettuati da tre anni in qua ? sindacati non hanno fatto nulla per fermare quei tagli e neanche per far risarcire del furto subito , e ancora le pensioni da maggio sono scese e loro ? nascosti a contarsi le tessere , ladri. a cosa servono se non a difendere almeno i diritti acquisiti dal popolo ? a niente quindi inutili.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 27/09/2015 - 10:09

I sindacati servono. Ma non questi, non cosi', non questa gentaglia parassita. Sono un potere privilegiato entro il potere dello stato, un cancro piazzato dai comunisti nella costituzione e nelle leggi per poter governare, destabilizzare senza avere i voti. Se solo gli italioti riuscissero a vedere il fatto che quando la banda rossa al governo gli ha fregato le pensioni, la facciona nella foto non ha detto be, capirebbero chi sono questi parassiti.

routier

Dom, 27/09/2015 - 10:09

I sindacati sono nati con il nobile scopo di tutelare i diritti dei lavoratori. Oggigiorno sono diventati dei carrozzoni parassitari che tutelano solo la sopravvivenza dei loro privilegi.

mariolino50

Dom, 27/09/2015 - 10:18

Chi ha commentato credo non abbia mai lavorato nell'industria. Comunque ci ha pensato la cosidetta sinistra a far fuori i sindacati, ora con il job act poi tutti i nuovi lavoratori diventano precari licenziabili a piacere con un misero indennizzo, nel 96 inventarono il precariato selvaggio, ora è esteso a tutti, se non ve accorgete si stà tornando al padrone delle ferriere, il sistema cinese esteso a tutti, poco più che schiavi.

umberto nordio

Dom, 27/09/2015 - 10:51

Si,e l'altro è un sindacalista.

antipodo

Dom, 27/09/2015 - 11:11

Sono dei furbacchioni, sanguisuga di poveri imbecilli che continuano a versargli una parte del loro stipendio. Una casta che non paga tasse, esente da tutti i doveri fiscali, che occupa sfacciatamente immobili che appartengono allo stato. Ladroni legalmente riconosciuti i quali guadagnano stipendi favolosi , sabotatori , cancro della societa', vermi solitari, TENIE!!!!!!!!!!!

buri

Dom, 27/09/2015 - 11:13

lo si scopre solo ora? ma se p una sroria vecchia, ma guai a dirlo se non si vuole finire massacrato dalla sinistra

antipodo

Dom, 27/09/2015 - 11:20

PARASSITI, TENIE, LADRONI, SANGUISUGA, FANNULLONI, DELINQUENTI, CELLULE CANCEROGENE, INDEGNI, CANAGLIE, FURBACCHIONI, SPAZZATURA, IENE, TUTTO IL MALE DEL MONDO.RESTITUITE IL MALTOLTO E SPARITE PER SRMPRE NELLE FOGNE.CAROGNE!!!!!!!

Gioa

Dom, 27/09/2015 - 11:21

Commentatori sono con voi....ziobeppe195 ha detto grandi verità...moltoschifato anche tu grande verità..sono con tutti Voi!!. Sti sindacati rappresentati dai peggiori sindacalisti...l'unica cosa che sono riusciti a fare premiare gli incapaci...solo per una questione di "oliata"... Il sindacato non ha mai tutelato gli interessi di quei lavoratori che hanno solo pagato la tessera e meritevoli...Nela P.A. hanno premiato i peggiori soggetti...chi veramente ha meritato non ha ottenuto nulla...SINDACATI FATE SCHIFO!!. Ormai l'Italia non è più in mano vostra e del parolaio, che fate finta di non amare...appena vi allunga la salsina con soldi nostri...lo amate alla follia..... VERGOGNATEVI!!.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 27/09/2015 - 11:35

I; SINDACATI ITALIANI HANNO TUTTI LA STESSA MALATIA! UNA IDEOLOGIA COMUNISTA CHE É CONTRO OGNI LOGICA; É BASTA FARE IL CONFRONTO CON IL DGB TEDESCO PER CAPIRE COME QUESTI SINDACATI É SINDACALISTI HANNO PORTATO L;ITALIA NEL BARATRO. IO; FORSE ANDRÓ QUALCUNO SUI NERVI QUANDO SCRIVO CHE QUI IN GERMANIA I SINDACATI DIFENDONO I POSTI DI LAVORO É NON FANNO UNA POLITICA PER DISTRUGGERLI; MA IO ME NÉ FREGO ALTAMENTE DI CHI DIFENDE GENTAGLIA COME LA CAMUSSO É LANDINI CHE QUI IN GERMANIA NEPPURE I CESSI PUBBLICI POTREBBERRO PUNIRE CON IL METODO DI FARE I SINDACALISTI. É, BASTA VEDERE COME LA CAMUSSO A REAGITO ALLE CRITICHE DI RENZI NEL CASO DEL COLOSSEO É DI POMPEI DOVE MIGLIAIA DI TURISTI SONO STATI COSTRETTI PER 4 ORE AD ASPETTARE SOTTO UN SOLE COCENTE; PER CAPIRE CHE CON QUESTA GENTE L;ITALIA NON POTRÁ MAI RISALIRE IL BARATRO IN CUI LORO HANNO PORTATO L;ITALIA!.