Italicum, quei 40 "sì" in bilico

Tra fiducia e voto segreto, tutti gli scenari che Renzi potrebbe trovarsi davanti alla Camera

Ora che il Parlamento dovrà confrontarsi con l'Italicum, sono diversi gli scenari che si presentano di fronte al governo. C'è in ballo la questione della fiducia, ma anche un voto segreto che - il ministro Boschi lo ha ribadito ieri - l'esecutivo non vorrebbe, a differenza di opposizioni e dissidenti.

Il governo potrebbe scegliere - lo ipotizza il Corriere della Sera - di non mettere la fiducia da subito. Un'ipotesi che porterebbe però a 80 potenziali scrutini e che dunque sembra impraticabile. Potrebbe allora farlo dopo la discussione generale, con il risultato di arrivare a tre voti di fiducia. In questo caso il voto finale potrebbe essere segreto: dovrebbero chiederlo trenta deputato o un capogruppo.

Lo scenario di mezzo previsto dal quotidiano di via Solferino è quello di un avvio senza la fiducia preventiva, ma con un accordo con i capigruppi dell'opposizione perché non si arrivi a un voto segreto. Se il patto fosse rotto da un numero sufficiente di deputati "solitari", il governo potrebbe comunque avere il tempo per chiedere la fiducia sull'intero articolo, stando a Ettore Rosato, vice capogruppo del Partito Democratico.

Se Renzi non volesse affidarsi a un accordo, allora potrebbe appunto chiedere la fiducia prima della discussione degli emendamenti, lasciando scorrere la discussione generale. A votarla dovrebbe essere anche una parte dei dissidenti interni al Partito Democratico. Forse non Civati, che sull'argomento ha una posizione molto netta, di certo i bersaniani.

Il governo deve comunque fare i conti con un disseso palese che si può stimare tra i venti e i quaranta voti, mentre quello occulto è di circa settanta voti (all'interno del Partito Democratico). Ci sono poi i voti del "soccorso azzurro", che potrebbero partire da diciassette.

Commenti

linoalo1

Gio, 23/04/2015 - 10:28

Ormai è abbastanza chiaro!Qualsiasi scenario gli si ponga davanti,il Marinaio Renzi,userà la Fiducia senza indugi!

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Gio, 23/04/2015 - 10:30

"Levateci mano e penna". Pur di non perdere la poltrona voteranno qualsiasi cosa... "per responsabilità"!

Angelo48

Gio, 23/04/2015 - 11:21

Perdoni caro Grilli se le faccio una domandina semplice/semplice (tanto so che non mi arriverà mai risposta): lei scrive a termine del suo articolo ..Ci sono poi i voti del "soccorso azzurro..." lasciando intendere che un gruppo di forzisti potrebbe votare a favore del governo. Come può questo conciliarsi con quanto scritto da voi del Giornale, tendente a dimostrare che il gran capo Silvio ha deciso di fare invece pollice verso su questo argomento?

Ritratto di ...superciuck..

...superciuck..

Gio, 23/04/2015 - 11:29

Il Bomba non corre rischi, in caso di bisogno ci sono i verdiniani di farsa itaglia pronti ad accorrere in aiuto

abocca55

Gio, 23/04/2015 - 14:02

Io esorto tutti i deputati di FI che sono vicini ai votanti, di votare SI alle riforme. Noi abbiamo votato per vent'anni il PDL che ora si è degradato a partito di brunetta e di tutti gli altri isterici. Caro Silvio, lei è un uomo ricco e potente, ma i voti li diamo noi, non se lo dimentichi! E il mio voto non lo svendo neanche per mille miliardi! E' il mio modo di stare al Mondo!

abocca55

Gio, 23/04/2015 - 14:04

I verdiniani rappresentano il NUCLEO intelligente di FI. Meditate prima di esprimervi.

Libertà75

Gio, 23/04/2015 - 18:12

So benissimo che a sinistra si disprezza la cultura, ma va ricordato per onestà intellettuale, che anche Mussolini mise la fiducia sulla Legge Acerbo. Tanto va detto ad onor di verità assoluta ed incontestabile.

Duka

Ven, 24/04/2015 - 07:36

Se fosse un parlamento di gente normale lo avrebbero già mandato a casa. Siccome sono una banda di ladri appiccicati alla poltrona e ciò che ne deriva in busta paga da 15/20.000 euro-mese, lo manterranno ancora per un po'