Kamikaze nella sede dei servizi russi

Diciassettenne si fa esplodere, feriti tre uomini nella città di Arcangelo

Roberto Fabbri

Un insolito attentato, che le autorità russe hanno ufficializzato come «atto terroristico», si è verificato ieri mattina nella città di Arcangelo, nell'estremo nord del Paese.

Un'esplosione si è verificata all'interno dell'edificio nel centro cittadino dove hanno sede gli uffici dei servizi segreti russi, in sigla Fsb. Una persona è morta, e ci sono stati anche tre feriti tra i dipendenti dell'Fsb.

Un portavoce del comitato antiterrorismo russo ha riferito che autore del gesto è stato un ragazzo di soli 17 anni, e che il fatto che sia rimasto ucciso nell'esplosione dell'ordigno che aveva portato con sé fa ritenere che fosse un attentatore suicida: «La persona che è entrata nell'edificio ha preso dalla sua borsa un oggetto non identificato che è poi esploso tra le sue mani provocando ferite mortali».

Il governatore della regione di Arcangelo, che è un importante porto sul Mar Bianco nella regione artica della Russia, ha detto che in attesa di capire meglio il significato dell'accaduto, la faccenda viene presa «molto seriamente»: misure di sicurezza sono state prese per proteggere tutti gli edifici pubblici e statali nella regione di Arcangelo.

Con l'eccezione del Caucaso del Nord, dove sono attivi movimenti armati di ispirazione islamica e separatista, gli attacchi contro i servizi di sicurezza e la polizia in Russia sono rari. Colpisce il fatto che questo episodio sia accaduto ad Arcangelo, una città remota che sorge a oltre mille chilometri a nord di Mosca e che ha importanza militare dal momento che nei suoi pressi sorge una grande base aerea. Forse chi voleva colpire i servizi segreti russi ha scelto una città periferica ritenendo che sarebbe stato più difficile farlo a Mosca o in altre città di prima grandezza. Resta da capire chi fosse il ragazzino che si è fatto esplodere, anche se le modalità dell'attentato fanno inevitabilmente sospettare che fosse stato mandato fin laggiù da qualche organizzazione di stampo islamista.