L'allarme dei medici: tenere Dell'Utri in cella è una condanna a morte

I dottori sono concordi: se le sue condizioni si aggravano, l'ex senatore può rischiare la vita

Pagine e pagine di dotte spiegazioni scientifiche. Poi, fra pagina 21 e pagina 22 i consulenti della procura generale lanciano l'allarme senza mezzi termini: «Da un punto di vista cardiologico, il paziente è affetto da cardiopatia ischemica». E ancora: «L'esame coronografico del 25.5.2016 descrive lesioni..., suscettibili di causare eventi cardiovascolari maggiori».

Si può pure utilizzare un linguaggio per addetti ai lavori, ma il concetto ala fine è chiarissimo: Marcello Dell'Utri è un soggetto ad alto rischio. Il cuore malandato potrebbe giocargli un brutto scherzo, anche se il personale del carcere di Rebibbia, dove è detenuto, si prodiga per alleviare le sue sofferenze.

E Fabrizio Iecher e Grazia Alecce, i due medici interpellati dal pg Pietro Giordano, alla fine rompono gli indugi: «In caso di evento cardiovascolare acuto l'espletamento di tutte le procedure per il trasferimento dal carcere non consentirebbe tempi adeguati per una rivascolarizzazione miocardica efficace». Per questo, come raccontato ieri dal Giornale, Iecher, medico legale, e Alecce, cardiologa, sposano la tesi della difesa e si esprimono senza se e senza ma a favore dell'uscita di Dell'Utri da Rebibbia. Le condizioni del detenuto, per dirla in giuridichese, sono incompatibili con il carcere. Quel che non si capisce è come mai il magistrato abbia platealmente sconfessato in udienza i suoi consulenti, sostenendo l'esatto contrario: Dell'Utri deve rimanere in cella e può continuare a curarsi in carcere.

Certo, tutti i punti di vista sono rispettabili e i periti del tribunale di sorveglianza ritengono che l'ex parlamentare possa rimanere in cella, ma a contraddirli c'è anche il medico del penitenziario, schierato per l'incompatibilità. Sette contro due. Il cuore è ballerino e purtroppo la patologia aggredisce un organismo debilitato. L'ex senatore deve fronteggiare anche un tumore maligno alla prostata, l'ipertensione arteriosa, il diabete mellito. E poi l'età che avanza.

Ci si chiede, senza dover scomodare vecchie divisioni politiche, che senso abbia dire no ad un ricovero, in regime di detenzione, in ospedali come l'Humanitas o il San Raffaele. Domande che anche la Corte dei diritti dell'uomo comincia a porsi: Strasburgo ha chiesto chiarimenti all'Italia su molti punti. Compreso il diritto alla salute. E ha posto un limite temporale molto stretto al governo italiano: il 15 gennaio.

Insomma, la svolta attesa a Roma potrebbe arrivare dall'Europa. Fra l'altro la sentenza Contrada, gemella di quella Dell'Utri, sembra prefigurare una conclusione obbligata. Prima o poi l'Europa boccerà la condanna a 7 anni, arrivata quando il reato di concorso esterno non era stato ancora codificato.

Ora però la priorità è un'altra: salvare un malato sempre più stanco e sfiduciato. «L'aspetto più importante da valutare - spiega Dennis Zavalloni, cardiologo del'Humanitas - è il rischio di un possibile aggravamento delle condizioni cliniche». Le conseguenze potrebbero essere devastanti. Ora si aspetta il verdetto del tribunale di sorveglianza di Roma. E si spera che non sia un'altra condanna.

Commenti

Libertà75

Gio, 07/12/2017 - 10:36

strano, quando si tratta di percosse contro il tossico di turno, girotondini e scioperatori della fame a turno, pronti ad urlare... quando si tratta di parlare del reato di tortura per colpire i celerini allora apriti cielo e diritti per tutti... quando si tratta, invece, di un avveresario politico condannato con sentenza politica, in base ad un reato non presente nell'ordinamento giuridico... allora silenzio! Chi è senza coerenza è anche senza morale.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 07/12/2017 - 10:43

Dott. Dell'Utri, un consiglio spassionato:prenda la tessera pdiota e vedrà,come d'incanto, che si apriranno le porte,anzi l'immediata revisione dei processi la scagionerà completamente!!!

ANTONIO1956

Gio, 07/12/2017 - 11:01

vergognoso... per un paese civile... purtroppo siamo governati da giudici marxisti e criminali ... che sentenziano in base a rilevanze ideologiche e in questo caso sulla base di un reato che nemmeno esiste nel nostro ordinamento giuridico.

ex d.c.

Gio, 07/12/2017 - 11:14

Morirebbe anche quello che resta della nostra civilta'

Duka

Gio, 07/12/2017 - 11:24

Tuttavia Se il peggio accadrà il PG responsabile di questa barbarie NON pagherà mai. E' questo il vero problema del paese NON esiste il "CHI SBAGLIA PAGA DI TASCA PROPRIA" - Abbiamo governanti che in 7 anni hanno letteralmente distrutto il Paese con scelte idiote ma nessuno di loro pagherà mai.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 07/12/2017 - 11:27

I sedicenti "Democratici" assomigliano sempre di più ai nazisti che nei campi di sterminio annientavano tre milioni di ebrei, e ai comunisti che nei gulag facevano altrettanto, nel caos tra medicina o giustizia. Ora, tenere in carcere un paziente, peraltro privo di motivazioni di colpevolezza, in quanto l'associazione mafiosa con cui avrebbe "concorso esternamente" non esiste nelle carte, perché non esiste bella realtà, è solo un becero crimine dittatoriale. Tuttavia la malvagità demogrillina si evince anche dal "Testamento biologico", che tratta il modo per infliggere addirittura la pena di morte senza processo, per mano di compiacenti medici politicizzati... come d'altra parte sono politicizzati i cerusici giudiziari. Delirio d'onnipotenza tirannica.

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Gio, 07/12/2017 - 11:30

Mi si dirà che ogni caso fa storia a sè, ma chiedo altri detenuti in condizioni fisiche analoghe a quelle di Dell'Utri che risposta hanno avuto? Forse non hanno neppure possibilità di controlli sanitari o forse sono già a casa, non lo so. Sarei curioso di avere una risposta.

billyserrano

Gio, 07/12/2017 - 11:34

Dell'Utri è amico di Berlusconi quindi faranno di tutto per tenerlo in cella. Se fosse un brigatista rosso con delitti a carico sarebbe subito libero.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 07/12/2017 - 11:37

Fatemi capire, gli sono negate le cure? oppure se torna libero guarisce? Ne abbiamo visti troppi di criminali politici e non che "dichiarati malati gravi" dai soliti esperti una volta liberi sono tornati sanissimi. Il punto è uno solo, la certezza della pena.

Libertà75

Gio, 07/12/2017 - 11:59

@il corvo, in generale vengono tutti liberati. L'eccezione la fanno i condannati al carcere ex art. 41bis o coloro che escono da questo (come Dell'Utri che ora dovrebbe essere in regime di Alta Sicurezza, cioè un carcere semi-duro). Il punto è un altro. Per quale tipo di reato è stato condannato? Rendiamoci conto che questo Paese bastona un moribondo e lascia un pluriomicida in vacanza nel Brasile.

ohibò44

Gio, 07/12/2017 - 12:03

Caso Dell’Utri in sintesi. Affermazione dei medici: deve essere traferito perché se si aggrava muore per impossibilità di curarlo in carcere. Risposta del boia: non mi interessa resta dov’è anche se, in caso di complicazioni, muore. Domanda: se malauguratamente Dell’Utri dovesse aggravarsi e morire in carcere il pg. Giordano dovrebbe essere accusato di omicidio colposo o volontario? Tertium non datur

ohibò44

Gio, 07/12/2017 - 12:05

Qualche bella mente, essendo entrambi in carcere, ha accostato Dell’Utri a Totò Riina. Sarebbe come dire che essendo tutti e due di sinistra sarebbe possibile accostare Papa Francesco a Stalin.

ohibò44

Gio, 07/12/2017 - 12:23

A pensarci bene però il pg Giordano, visto che Dell’Utri soffre, sta solo rimediando alla mancata introduzione da parte del Governo della legge sull’eutanasia. Grillini e Radicali potrebbero vederla così e magari anche la Boldrini: il politicamente corretto non prova mai vergogna.

ohibò44

Gio, 07/12/2017 - 12:24

Caro Flex non cerchi di capire, la malafede esclude il poterlo fare

paolo1944

Gio, 07/12/2017 - 12:30

La riforma più urgente per la salvezza del Paese, è quella della magistratura. Ci vuole una riforma totale,e bisogna istituire un tribunale interno della magistratura, selezionatissimo tipo corte suprema americana,che abbia il compito di giudicare spassionatamente l'operato dei giudici, e di poter prendere anche seri provvedimenti sanzionatori, fino alla radiazione, di giudici e PM. Altro che carriera automatica fino al top, una vergogna infinita. Politici vigliacchi, si sono sottomessi come cagnolini.

ohibò44

Gio, 07/12/2017 - 16:48

Per la Magistratura occorre un tribunale di probi viri scelti tra giornalisti, industriali, filosofi, scienziati, professori e altre attività, tribunale in cui i magistrati abbiano una rappresentanza marginale e in cui i politici non siano rappresentati: solo così si potrà porre fine all’attuale dittatura della magistratura

Ritratto di italiain

italiain

Ven, 08/12/2017 - 08:06

Chi è coinvolto in fatto di mafia non deve avere diritti, carcere a vita e soprattutto non deve poter vedere familiari e avvocati. La sostanza è che per questi reati bisogna ripagare i rei con la stessa moneta, che hanno usato loro, al cubo.